Milano – Domani parte la maratona

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Professionisti, dilettanti, vip, semplici corridori della domenica, giovani e meno: in tutto saranno oltre cinquemila le persone che il 2 dicembre percorreranno, chi inseguendo un record chi per una sgambata, le strade dell’ottava edizione della Milano City Marathon, presentata a Palazzo Marino.

Professionisti, dilettanti, vip, semplici corridori della domenica, giovani e meno: in tutto saranno oltre cinquemila le persone che il 2 dicembre percorreranno, chi inseguendo un record chi per una sgambata, le strade dell’ottava edizione della Milano City Marathon, presentata a Palazzo Marino.

Per qualche ora di quella domenica, una città affannata come il capoluogo lombardo rallenterà al ritmo dei maratoneti, per dirla con Carlo Verdelli, direttore della Gazzetta dello sport che come sempre, insieme alla Rcs, organizza la 42,195 chilometri meneghina. Rallentare per modo di dire, perché il percorso, già veloce (il miglior tempo è poco più di tre minuti sopra il record del mondo) è stato reso ancora più scorrevole lasciando solo piccolissimi tratti in pavé. E, poiché il freddo migliora questo tipo di prestazioni, potrebbe anche arrivare un primato.

IL PERCORSO – La partenza è alle 10 dal castello Sforzesco, si attraversa il centro (Porta Venezia, piazza San Babila, piazza del Duomo), si costeggia il Naviglio Grande passando per la periferia Sud (Corvetto), poi il Giambellino e Bisceglie. Si passa attorno al parco Trenno e poi il traguardo sotto l’Arco della Pace. Un cerchio in pratica – cosa rara nelle grandi maratone metropolitane – isolato, grazie a due zone cuscinetto, dalle strade percorribili al traffico. Nemmeno gli organizzatori, dopo il mezzo flop dell’anno scorso, si aspettavano tante iscrizioni (aperte fino al 29 novembre). E, infatti, sono corsi ai ripari per ordinare nuove magliette, blu questa volta, oltre alle 5mila arancioni già pronte. Ma lo hanno fatto con il sorriso, anche perché per ogni adesione sarà devoluto un euro per la ricerca sul cancro alla Fondazione Umberto Veronesi, alla quale sarà donata anche una borsa di studio per un giovane ricercatore.

I CAMPIONI – Per la maggior parte dei partecipanti (tra cui anche volti noti come l’ex difensore del Milan Alessandro Costacurta e l’assessore allo Sport Giovanni Terzi) sarà una semplice sfida con se stessi. Contro il tempo correranno invece i grandi maratoneti: oltre al solito assortimento di keniani, anche Ottavio Andriani, il campione italiano Migidio Bourifa e, tra le donne Laura Giordano, Marcella Mancini e l’ungherese Petra Teveli. «Lepri» d’eccezione Martin Lel, fresco vincitore della maratona di New York e Margaret Okayo, che a Milano ha già trionfato nel 2002. «Ogni grande metropoli ha la sua maratona, e spero – è l’auspicio del presidente della Regione, Roberto Formigoni – che questa manifestazione sia vissuta con crescente spirito di identificazione da parte di milanesi e lombardi».

I NUMERI – «Ci stiamo attrezzando affinché la nostra città diventi meglio di New York quanto a qualità della maratona. È un grande momento per Milano e vogliamo che diventi un punto di riferimento per i maratoneti di tutto il mondo» ha detto Giovanni Terzi, assessore allo Sport del Comune. Dunque i primi 5mila iscritti che domenica 2 dicembre partiranno da piazza Castello saranno vestiti di arancione, mentre gli altri avranno una maglietta blu. Gli stranieri in gara, provenienti da 52 Paesi, saranno 576 in tutto. Tra gli italiani i più numerosi sono finora i lombardi, con quasi tremila iscritti. La maratona sarà seguita dalla Rai, con una diretta di tre ore su RaiTre. L’emittente radiofonica ufficiale dell’evento è Radio 105. Saranno oltre 1.600 i volontari dislocati lungo tutto il tracciato.
 

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