Miami: spiaggia e cultura

Condividi questo articolo su :

Palme che svettano verso il cielo, un cielo azzurro che si fonde col mare, un mare pulito, caraibico, perfetto per un giro in kitesurf o per una mattinata di snorkeling. Miami è senza dubbio tutto questo, ma non "solo" tutto questo. E’ il punto d’incontro tra Europa e Sud America, è il luogo dove i retaggi della dominazione spagnola si fondono con quelli della stravagante Art Deco negli anni ’20.

E’ la città di uno dei telefilm più celebri degli anni ’80, "Miami Vice", e della gigantesca area metropolitana che si affaccia alle spiagge lungo la costa. E’ la migliore località al mondo dove trascorrere le vacanze, tanto da essere conosciuta, ufficialmente, con il nome di Greater Miami and the Beaches.

Palme che svettano verso il cielo, un cielo azzurro che si fonde col mare, un mare pulito, caraibico, perfetto per un giro in kitesurf o per una mattinata di snorkeling. Miami è senza dubbio tutto questo, ma non "solo" tutto questo. E’ il punto d’incontro tra Europa e Sud America, è il luogo dove i retaggi della dominazione spagnola si fondono con quelli della stravagante Art Deco negli anni ’20.

E’ la città di uno dei telefilm più celebri degli anni ’80, "Miami Vice", e della gigantesca area metropolitana che si affaccia alle spiagge lungo la costa. E’ la migliore località al mondo dove trascorrere le vacanze, tanto da essere conosciuta, ufficialmente, con il nome di Greater Miami and the Beaches.

 Benvenuti, dunque, in una delle poche città al mondo dove l’eleganza metropolitana d’avanguardia incornicia le abitazioni in stile "Old World Florida" lungo la costa (alla cui bellezza tropicale nemmeno Ponce de Leon, il primo esploratore europeo a sbarcare in Florida nel 1513, riuscì a resistere), all’interno di un contesto armonioso, di indubbio buon gusto, che lascia a bocca aperta il turista inesperto e soddisfa quello più smaliziato. Aggiungete il clima favorevole durante tutto l’arco dell’anno (temperatura media da gennaio a dicembre 24,5°C), le spiagge tanto famose e le acque trasparenti di Biscayne Bay e condite il tutto con un’atmosfera da metropoli cosmopolita, quel "melting pot" di profumi, lingue (se ne parlano più di 100) e culture diverse che chi non l’ha vissuto può solo immaginare. A mezza giornata dall’arrivo già penserete: non voglio più andarmene.

 Miami vanta, oggi, un ambiente artistico e culturale vivo e moderno, una movimentata vita notturna, ristoranti di gran fama e un calendario sempre ricco di eventi. Il Greater Miami Convention & Visitors Bureau propone "Miami Temptations", una serie di iniziative ed eventi di durata mensile a tema, come ad esempio il Miami Spa Month di luglio e agosto, il Miami Spice Restaurant Month ad agosto e settembre, il Miami Attractions Month nel mese di ottobre e il Live Music Month a novembre.

 Situata poco più a nord del Tropico del Cancro, Miami è circondata da numerose isole e formazioni coralline e, nell’interno, da suggestive paludi di mangrovie, collegate tra loro da ponti sospesi e strade panoramiche da cui è possibile godere di una vista mozzafiato sulla Biscayne Bay, mentre chilometri e chilometri di spiagge bianchissime si estendono lungo una costa bagnata dalle calde acque del Mar dei Caraibi.

 A sud-ovest, ecco l’Everglades National Park che, con i suoi oltre 6000 km quadrati di superficie, è il terzo parco per estensione degli Stati Uniti e presenta un ecosistema unico, tra giungla subtropicale, praterie, paludi di mangrovie e calde acque della Florida Bay. Nelle vicinanze, il Biscayne National Park è famoso per il suo ecosistema sottomarino che pullula di specie animali e piante acquatiche, per la barriera corallina vivente e per la presenza della striscia più lunga di foresta di mangrovie che si è conservata nella costa orientale della Florida, che occupa un’area di 700 km quadrati di superficie.   (14 giugno 2013)

Con i suoi 35 distretti urbani, distribuiti su una superficie di 5000 km chilometri quadrati, la città conta più di 2 milioni di abitanti, molti dei quali stabilitisi dopo aver trascorso qui le vacanze. Alcune aree, come il South Beach’s Art Deco District, sono conosciute a livello internazionale, mentre altri quartieri meno rinomati, come Coral Gables, Little Havana e Coconut Grove, rappresentano i veri tesori nascosti della città.

 Per arrivare nella splendida località di South Beach si può seguire la MacArthur Causeway come se fosse un sentiero: durante il tragitto si incontra l’affascinante capitale mondiale delle crociere, il porto di Miami, con la sua variegata collezione di bianche spumeggianti "città galleggianti" che trasportano, avanti e indietro, i viaggiatori tra i Caraibi e Miami, e si passa attraverso la Jungle Island, sulla sinistra della strada, tra pinguini, scimmie, incontri ravvicinati con i lemuri e, naturalmente, uccelli esotici. Oltre a queste attrazioni tradizionali, vi sono una serie di isole di lusso abitate, tra cui Star Island, dove hanno vissuto artisti del calibro di Gloria Estefan, Jennifer Lopez, Julio Iglesias, Sean Combs. Sulla destra si incontra il Miami Children’s Museum, una struttura di 56.500 mq di alto design, riconoscibile come lavoro dell’illustre impresa di architettura di Miami, Arquitectonica.

 Una volta a South Beach, l’Art Deco District lascia di stucco con la fantasiosa presenza di 800 strutture, un patrimonio architettonico costruito a partire dal 1930 fino al 1940, la più grande concentrazione al mondo di edifici risalenti al periodo dell’Art Deco. Conosciuta come la "Riviera Americana", South Beach è coronata da Ocean Drive, una passerella, nota in tutto il mondo, usata per vedere e far vedere gli Hotel di lusso tra caffè all’aperto e pattinatrici in bikini. Oltre questa amichevole zona pedonale, fa tendenza Lincoln Road, vivace punto di attrazione per la cultura, il divertimento e lo shopping. All’angolo tra questa e la Washington Ave, c’è il New World Symphony Center, la nuova sede per la New World Symphony e per le varie forme d’arte dello spettacolo universalmente conosciute.

 Tra i quartieri culturalmente più interessanti, da non perdere Coral Gables, progettato e programmato nel 1920 dal primo ideatore George Merrick di Miami, con bellissime case in stile mediterraneo e serpeggianti corsi d’acqua, rinomato per i ristoranti world-class così come per la schiera delle gallerie principali che presentano la crème de la crème dell’arte Latino Americana e Spagnola. Un periodo ideale per visitarlo è nei First Fridays, quando le gallerie hanno tutte le porte aperte – così come accade in altri quartieri in tutta la città.

 Per concludere, una visita la merita sicuramente Wynwood, il cuore artistico di Miami, situato nell’entroterra della città e caratterizzato da una distesa di graffiti disegnati dai migliori artisti contemporanei di tutto il mondo. Il quartiere è diviso in due distretti, il "Fashion District" e l’ "Art District", ed é proprio in quest’ultimo che si trovano i graffiti, più precisamente dalla zona conosciuta come "Wynwood Walls". Si tratta in pratica di una esposizione permanente a cielo aperto delle opere di alcuni dei più famosi "street artists" del mondo, le cui creazioni murarie sono state realizzate sugli stessi edifici che compongono il complesso urbanistico della zona. Queste monumentali espressioni artistiche si trovano ad ogni angolo e danno subito l’idea del carattere creativo della zona, ricca di gallerie ed esposizioni e dei più svariati tipi di "Art Studios".

 La mutazione della zona, da quartiere poco raccomandabile popolato da immigrati alla moderna, tranquilla area artistica, ha richiesto circa tre decenni, e solo nell’ultimo le autorità hanno deciso di "abbracciare" a piene mani la cultura della street art, lasciando la comunità artistica locale libera di disporre degli edifici della zona come fossero vere e proprie tele. Il risultato é un panorama surreale che non lascia indifferenti. Come, del resto, tutto ciò che si incontra in questa eclettica, sorridente, bellissima città.

Fonte articolo originale

Condividi questo articolo su :

Benvenuto su ZonaViaggi.it !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: