Miami: La guerra dei pavoni

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A Miami, per la precisione nel quartiere di Coconut Grove, il più esclusivo, con auto da 100 mila dollari e ville da 100 milioni, è scoppiata la guerra dei pavoni. Una guerra non metaforica, cioè non tra bellimbusti, politici, o divi del cine, della tv e dello sport, ma tra i pavoni veri e propri e la cittadinanza. I variopinti volatili hanno invaso alcune strade, e con le feci, i furti dei cibi dei locali cani e gatti, gli strilli angoscianti hanno reso pressoché impossibile la vita ai residenti.

A Miami, per la precisione nel quartiere di Coconut Grove, il più esclusivo, con auto da 100 mila dollari e ville da 100 milioni, è scoppiata la guerra dei pavoni. Una guerra non metaforica, cioè non tra bellimbusti, politici, o divi del cine, della tv e dello sport, ma tra i pavoni veri e propri e la cittadinanza. I variopinti volatili hanno invaso alcune strade, e con le feci, i furti dei cibi dei locali cani e gatti, gli strilli angoscianti hanno reso pressoché impossibile la vita ai residenti.

PETIZIONE – Alcuni abitanti di Micanopy street, dove i pavoni si aggirano in gruppi di 10 – 12, hanno invano mandato al Comune una petizione perché vengano rimossi. Altri hanno preso le loro parti, sostenendo che “abbelliscono” il quartiere. Una impasse: un decennio fa, Miami si proclamò «santuario dei pavoni», e chi li catturasse o uccidesse finirebbe in carcere.

CITTADINI DIVISI – Il New York times ha intervistato alcuni cittadini e li ha trovati divisi. Patrick e Laura Goggins, marito e moglie, a esempio, litigano sul da farsi: lui ritiene i pavoni divertenti, lei li detesta. Stando a Patrick, hanno il merito di rallentare il traffico, di divertire i bambini, e ravvivare la natura. Secondo Laura, sporcano i giardini, i tetti, i marciapiedi, persino i vestiti: «Devo lavare l’auto tutti i giorni e pagare di più il giardiniere», protesta. Il marito insomma vuole che rimangano, la moglie che siano rinchiusi in un parco. Gregg Conner, che tentò di farli rimuovere nel 2004, intende querelare il comune: «Una volta dormivo con la finestra aperta, adesso mi sbarro in casa. Danneggiano la qualità della nostra vita!».

IL GUANO – Marc Sarnoff è l’assessore all’ambiente di Miami. Per sfortuna degli abitanti di Coconat Grove è un animalista. Ribatte che gli uccelli sono il simbolo del quartiere, uno dei più tolleranti e più bohemien della città. «E’ vero che il loro guano macchia le auto se non lo si toglie entro 24 ore»dice. «E’ vero che non si spostano al passaggio della gente. E’ vero che sono assordanti. E’ vero che si stanno moltiplicando. Ma che straordinario spettacolo forniscono! Senza di essi, Coconat Grove non sarebbe lo stesso». Conner però non si lascia intenerire. Afferma che il Comune ha l’obbligo di accertare che è in corso «l’invasione dei pavoni» e di prendere provvedimenti. «E’ peggio che essere invasi dagli elefanti – ha dichiarato al New York Times – dobbiamo liberarcene». Finirà come con i cervi, che si sono infiltrati in varie città in numero tale da indurre alcuni comuni ad autorizzarne la caccia? Marc Sarnoff giura di no: «Se scopro che si formano gruppi di vigilantes per allontanarli – protesta – mando la polizia».

Fonte: www.corriere.it

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