Messico on the road: la Baja California da nord a sud

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La seconda penisola al mondo per lunghezza si trova in Messico e sembra creata apposta per un viaggio on
the road: 1200 chilometri di strade che si snodano tra villaggi pittoreschi, un suggestivo litorale e gole rocciose quasi irreali. Il fascino della Baja California è sottolineato da incantevoli cittadine coloniali, siti di immersione di livello internazionale e i tacos di pesce più buoni che abbiate mai assaggiato. Scopriteli tutti in questo itinerario.

Balandra Beach, nella penisola della Baja Sur Peninsula a La Paz, Messico ©Justin Foulkes/Lonely Planet

Il gusto della Baja California

Godetevi un’intensa giornata di vita messica
na nelle vie di Tijuana, prima di dirigervi a sud lungo la strada del vino nella Valle de Guadalupe, fermandovi un paio di giorni per visitare le cantine, degustarne gli ottimi vini e ammirare le vedute panoramiche: tra le migliori cantine segnaliamo:

Clos de Tres Cantos L’edificio in pietra in stile antico, i moderni murales, le vedute panoramiche, la cordialità del personale e quello che a nostro parere è il miglior rosé della valle fanno di questa azienda un posto pressoché perfetto.

El Pinar de 3 Mujeres Un’azienda vinicola con ristorante e negozio di artigianato che prende il nome dalle tre proprietarie e produttrici di vino. I pasti vengono serviti sotto gli alberi con vista panoramica sui vigneti.

• Castillo Ferrer Potrete degustare i vini (merita una menzione particolare il loro Aurum) sulla terrazza immersa in un aranceto.

Bibayoff Un’azienda lontana dagli itinerari più battuti, dove c’è anche un piccolo museo che racconta l’affascinante storia dei russi che immigrarono da queste parti all’inizio del Novecento (l’attuale proprietario è un loro discendente). Non dimenticate di chiedere un assaggio del fruttato Moscatello.

Adobe Guadalupe L’azienda più autenticamente messicana della valle serve i suoi vini d’annata all’interno della riproduzione di una missione spagnola, circondata da vigneti e da un allevamento di cavalli. Il suo vino d’eccellenza è il Jardin Secreto, un blend di Grenache e Tempranillo.

Poi fate tappa a Ensenada per gli eccellenti tacos di pesce e una passeggiata tra i negozi.

Avenida Revolucion, Tijuana, Messico ©Denis Kabanov/Getty Images

Tra storia e mare

Proseguite verso sud lungo la Carretera Transpeninsular, attraversando uno spettacolare paesaggio desertico. Se è la stagione della migrazione delle balene (dicembre-aprile), prenotate un tour di whale-watching a Guerrero Negro. In alternativa, proseguite verso sud e fate una deviazione nella Sierra de San Francisco per vedere le antiche incisioni rupestri nelle grotte della zona.

Con le sue lussureggianti palme da dattero e le placide acque del fiume, la rilassata San Ignacio appare come un’oasi di frescura dopo l’apparentemente interminabile Desierto de Vizcaíno. I gesuiti vi fondarono la Misión San Ignacio de Kadakaamán, ma in seguito furono i domenicani a sovrintendere alla costruzione dell’imponente chiesa (terminata nel 1786) che ancora oggi domina la pittoresca piazza ombreggiata da alberi di alloro.

San Ignacio, Baja California ©Andrea Izzotti/Shutterstock

Il Golfo di California

Dopo la visita alla chiesa coloniale più bella della Baja fermatevi a Mulegé per fare una pagaiata nel Golfo di California. La statale prosegue poi vicino alla costa verso Loreto, un posto in bilico tra il nuovo e il vecchio mondo. Trascorrete un po’ di tempo esplorando le sue vie acciottolate, davanti a negozi che vendono ceramiche e a una missione secolare, e finirete per imbattervi in giovani della zona che fanno prove di hip-hop sulla piazza. O magari vi siederete in un locale all’aperto per assaggiare una birra artigianale prodotta sul posto, o ancora farete una passeggiata sul malécon (lungomare) incontrando un anziano che avanza zoppicando reggendosi a un bastone e ragazze che fanno jogging in tenuta sportiva all’ultima moda. Al largo, nel mare blu, si apre un autentico paradiso per gli appassionati degli sport acquatici e si estende anche il magnifico Parque Marine Nacional Bahía de Loreto, che protegge i litorali, le acque dell’oceano e le isole dall’inquinamento e dalla pesca incontrollata.

La Paz, Baja California, Messco ©Justin Foulkes/Lonely Planet

Proseguendo verso sud, la strada supera alcune splendide spiagge prima di dirigersi nell’entroterra. Fate una deviazione a Puerto San Carlos per ammirare i giganti del mare durante la stagione del whale-watching e poi raggiungete la fascinosa La Paz. Dedicate una giornata al kayak e allo snorkelling nelle acque al largo di Espíritu Santo: con le sue insenature dalle acque basse color turchese e le falesie rosate è uno dei gioielli di La Paz. Fa parte di un’area dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO che comprende 244 siti del Golfo di California tra isole e zone costiere, e merita senz’altro un’escursione in giornata.

Cabo San Lucas, Baja California ©Ruth Peterkin/Shutterstock

La prossima tappa è Todos Santos, una splendida cittadina con gallerie d’arte, luoghi in cui nidificano le tartarughe e bellissimi edifici storici, seguita dal selvaggio Cabo San Lucas. Con le sue spiagge di sabbia bianca, le acque popolate da tantissimi pesci e le spettacolari formazioni rocciose ad arco lungo la costa a Land’s End, Cabo San Lucas è diventta lo scenario del turismo più sfrenato della Baja California. In quale altro posto, infatti, si balla la conga in fila nelle discoteche facendosi versare la tequila direttamente in gola dai camerieri? Il mattino dopo, in cerca di un rimedio contro i postumi della sbornia, si è in barca tra delfini e spruzzi di balena. Le attività che si possono praticare a Cabo San Lucas sono infinite: è sufficiente scendere in spiaggia per trovare moto d’acqua, banana boat, parasailing, snorkelling, kitesurf, immersioni ed escursioni a cavallo. Uscendo dai confini della città sarete circondati da maestosi cactus cardón, uccelli caracara e suggestivi arroyos che vi affascineranno come quel folle locale in cui avete trascorso la serata precedente.

Kayak a Cabo Pulmo, Baja California ©fitopardo.com/Getty Images

Non mancate di fare una gita in barca a Land’s End per ammirare il magico arco di pietra. Se poi avete bisogno di una pausa, ecco la tranquilla San José del Cabo, con la sua incantevole chiesa coloniale, gallerie d’arte e alcuni validi ristoranti; in alternativa, dirigetevi verso la barriera corallina di Cabo Pulmo, l’unica ancora viva nel Golfo di California. Cabo Pulmo è un piccolo villaggio e un parco nazionale marino di circa 71 kmq (uno dei parchi marini più noti del mondo), è molto probabilmente il posto più bello della Baja California per le immersioni e lo snorkelling, e inoltre ospita l’unica barriera corallina del Golfo di California. Non è necessario dispor- re di un fuoristrada per percorrere la splendida strada litoranea del Capo Orientale che raggiunge Cabo Pulmo da sud, né per attraversare la Sierra de la Laguna che si trova a ovest, ma a tratti la strada è piuttosto sconnessa. A Cabo Pulmo sarete lontani dalla folla e vi immergerete in un paesaggio così placido e tranquillo che stenterete ad andarvene.

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