Mercatini di Natale in Italia e Europa

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Da Norinberga a Tallinn, da Strasburgo a Praga, senza dimenticare l’Italia, un percorso tra bancarelle, statue e luminarie. Per regalare qualcosa agli altrie a noi stessi

Sonagli, festoni, palle colorate e stelle luccicanti, non è ancora arrivata la prima neve ma già è tempo di mercatini di Natale. Le bancarelle traboccanti di tipici prodotti d’artigianato, folletti col cappello a punta, e litri di vin brulè tornano ogni anno puntuali a riscaldare e rallegrare le strade.

Da Norinberga a Tallinn, da Strasburgo a Praga, senza dimenticare l’Italia, un percorso tra bancarelle, statue e luminarie. Per regalare qualcosa agli altrie a noi stessi

Sonagli, festoni, palle colorate e stelle luccicanti, non è ancora arrivata la prima neve ma già è tempo di mercatini di Natale. Le bancarelle traboccanti di tipici prodotti d’artigianato, folletti col cappello a punta, e litri di vin brulè tornano ogni anno puntuali a riscaldare e rallegrare le strade.

Ogni cittadina italiana ed europea ha il suo carico di tradizioni dell’Avvento che rendono unico lo shopping di dicembre. A Bruxelles è internazionale, a Vienna è  off limits per Babbo Natale, mentre a Praga è segnato dalle carpe…. se conoscete a memoria tutti gli stand che colorano la piazza del vostro paese e volete immergervi in culture natalizie differenti, ecco la top ten dei mercatini europei.

Natale internazionale – Bruxelles. Da venerdì 26 novembre a domenica 2 gennaio la capitale belga batte al ritmo del Natale grazie al festival Plaisirs d’Hiver (Piacere d’inverno). Attorno alla Borsa e in Place Sainte Catherine si illuminano gli chalet di legno di 240 artigiani provenienti da tutto il mondo che creano un caleidoscopio di tradizioni natalizie. E ogni anno c’è un ospite d’onore. Nelle passate edizioni sono stati la Provenza, il Quebec, Tallin e la Lapponia, questo volta invece è il turno della Mongolia a cui è dedicato un mercato nel mercato (Île de la Réunion village). In questo crogiolo di culture quella belga  viene onorata dalle cialde calde, dalle ciambelle di zucchero, dal cioccolato e dalla birra. E dopo lo shopping e le abbuffate? Un bel giro sulla ruota panoramica o un valzer sulla pista di pattinaggio sul ghiaccio.

Praga, la carpa di Natale. A dicembre a Praga il Natale è concentrato in due storiche piazze della città:  Piazza Venceslao e la medievale Piazza della Città Vecchia. Al cospetto di un gigantesco albero di Natale si presentano le bancarelle ricolme di giocattoli in legno, cristalli di Boemia, gioielli fatti a mano, le classiche marionette ceche (bellissimi gli alchimisti) e tante tante dolcezze: pan di zenzero, miele, pasta intrecciata con uva passa, biscotti alla nocciola e rum il tutto irrorato da litri di idromele e vin brulè dolce. Cibi classici che richiamano immediatamente le atmosfere invernali, ma che dire delle vasche piene di carpe che si trovano disseminate per le strade la sera  prima della vigilia? La carpa indorata e fritta con insalata russa è la portata principale della cena natalizia ceca. Le scaglie del pesce sono poi l’equivalente delle nostre lenticchie: mettetevi una scaglia di carpa di tasca e avrete soldi a sufficienza per tutto l’anno a venire. Ma Praga non è solo Natale, anzi, è soprattutto San Nicolò. Il 5 dicembre vedrete passeggiare il santo con tanto di mitra assieme ad un angelo e a un diavolo (l’equivalente della nostra Befana) mentre distribuiscono ai bambini dolci, frutta e carbone. 

Copenaghen e i folletti domestici. Da metà novembre a fine dicembre (eccetto il 24 e il 25) la città della Sirenetta festeggia ai Giardini Tivoli. La ricetta è tradizionale, ma efficace: bancarelle d’artigianato, 8 chilometri di luci, festoni sui salici, un grande albero di Natale e il lago trasformato in una pista di pattinaggio. E per non farsi mancare nulla al centro del parco troverete un villaggio incantato abitato dai nisser, centinaia di rossi folletti meccanici. A questi particolari elfi domestici, tipici della tradizione danese, è dedicata Nissekobing, una della attrazioni principali del parco d’inverno.  Se vi trovate a passeggiare da quelle parti, è consigliabile combattere il freddo con le cialde, i krapfen alla mela, le frolle ripiene di marzapane, un boccale di fumante vin brulè profumato alla cannella e zenzero o uva passa, mandorle, cannella e chiodi di garofano immersi nella grappa.

Angeli sopra Norimberga. Venerdì 26 novembre (il venerdì prima dell’Avvento) l’angelo d’oro del Natale apparirà nella galleria alta della medievale Frauenkirche per aprire il mercatino del Bambin Gesù Christkindlesmarkt uno dei più grandi e famosi d’Europa. Due milioni di visitatori passeggeranno, fino al 24 dicembre, tra le 180 bancarelle traboccanti di giochi, dolci e oggetti d’artigianato nella piazza del Mercato (Hauptmarkt) nel centro storico della città, guidati dal profumo del pan di zenzero, di mandorle tostate, di vin brulè e dei wurstel alla griglia. E per i più piccoli c’è addirittura un luogo dedicato esclusivamente a loro, il Kinderweihnacht,  con tanto di giostra con renne e slitta di Babbo Natale, ruota panoramica, locomotiva a vapore e la casa di Babbo Natale dove i bambini possono esprimere i loro desideri direttamente al grande capo in persona. 

Natale alsaziano a Strasburgo. Contesa per secoli da Francia e Germania, la regione dell’Alsazia (grazie alla tradizione teutonica) vanta il più bello e antico mercatino di Natale francese. Tra case a graticcio (che un tempo ospitavano mugnai, conciatori e pescatori) e i canali del quartiere Le Petite France, da 440 anni ogni Natale va in scena la magia delle luci e dei cori. Le bancarelle che offrono prodotti di artigianato, pretzel, caldarroste, panpepato e vin brulè in tipiche tazze dell’Avvento, circondano la cattedrale di Notre-dame nella piazza principale di Strasburgo. Per augurare buona fortuna e un felice anno nuovo (il mercato chiude il 31 dicembre) cercate nei negozietti la mascotte della città: una cicogna bianca.

Vienna, il punche…  Il mercatino natalizio a Vienna ha una tradizione lunga sette secoli. E negli ultimi 35 anni il Christkindlmarkt ha trovato posto in un ambiente molto speciale: davanti al Municipio della città (Rathausplatz), in mezzo al parco. Tre milioni di visitatori ogni anno da metà novembre al 24 dicembre girano i 140 stand natalizi che offrono candele di cera d’api, giocattoli in legno e ornamenti  in vetro. Ma attenzione, qui Babbo Natale (creatura di Hollywood e non della tradizione popolare) non è ben visto e neppure i giocattoli di plastica. Per consolarvi dell’assenza del barbuto gigante rosso, rimpiazzato per l’occasione da una giovane donna con lunghi riccioli biondi, potrete lanciarvi su pasticcini alla crema, frutta candita, caldarroste e una tazza di Weihnachtspunsch , uno speziato "punch di Natale"  formato da vino, brandy, grappa e addolcito con succhi di frutta calda. Ma Vienna non è solo la piazza del Municipio. Per un mercato più improntato al lusso potrete recarvi nella corte barocca del Castello di Schönbrunn.

E seguendo le note di Eine kleine Nachtmusik, ci spostiamo un po’ più a ovest nella città che diede i natali al grande Mozart: Salisburgo. In pieno stile Mitteleuropa la cittadina offre un mercatino dell’Avvento per ogni piazza della città. Non potrete proprio scappare, quindi, dal profumo delle caldarroste, delle mandorle tostate e delle mele al forno. Attenzione però, quasi tutte le bancarelle spariranno tra il 24 e il 26 dicembre

Napoli: albero o presepe? All’ombra del Vesuvio non c’è alcun dubbio, la festività del Natale è rappresentata appieno dalla tradizione del presepe. Una vera istituzione che risale all’anno mille, quando le prime rappresentazioni della natività furono proposte nelle chiese del centro. Negli ultimi secoli la tradizione è però uscita dai luoghi di culto per invadere le case e le strade. E la destinazione principe per chi cerca statuine del presepe, convenzionali e non,  è naturalmente via San Gregorio Armeno dove si trova la maggiore concentrazione di negozi e di botteghe di artigiani specializzati sul tema. Per i classici mercatini di Natale, invece,  ci si può recare a Spaccanapoli e San Biagio dei Librai, luoghi privilegiati per lo shopping, o al quartiere Chiana dove si potrà incontrare per strada Babbo Natale in persona. E per assaporare appieno lo spirito partenopeo delle festa concedetevi la sera della vigilia, oltre ai classici torroni, un assaggio di "susamielli" biscotti a forma di "S" fatti di farina, zucchero e miele oppure deliziatevi con piccoli dolci di pasta di mandorle detti Pasta Reale.

Non solo Alto Adige.  Bolzano è uno dei più apprezzati, Merano è da manuale, indi medicabili sono Bressanone e Brunico, mentre Vipiteno è il più nordico: la fama dei mercatini di Natale in Alto Adige li precede, non solo in Italia ma anche in Austria e Germania. Ma anche le località della provincia di Trento si stanno piano piano affermando nella affollata piazza dell’Avvento:  i mercatini di Arco, Andalo, Levico Terme, Rovereto e naturalmente Trento, non hanno nulla da invidiare ai cugini altoatesini e teutonici. Vedere per credere.

E dopo le terme…. shopping a Budapest. In occasione dell’Avvento la capitale ungherese si veste a festa. Piazza Vörösmarty, avvolta dalle luci colorate del grande albero di Natale e popolata dai personaggi del presepe, ospiterà anche quest’anno il tradizionale mercatino natalizio. Tra le bancarelle si possono acquistare prodotti di artigianato locale e degustare il meglio della gastronomia ungherese come il "langos", una specie di pizza, preparato in un forno tradizionale. In programma ci sono anche suggestivi presepi viventi, l’apertura delle "caselle" del calendario dell’Avvento ogni sera alle 17 ed esibizioni di gruppi folcloristici e danze popolari. Per vivere la vigilia più rilassante della vostra vita concedetevi una giornata in una delle numerose terme di Budapest e una serata tra dolci appena sfornati, castagne arrosto e luci di Natale.

Bianco Natal a Tallin. Calzini, cappelli, guanti e maglioni fatti a mano e tanti prodotti di artigianato locale estone caratterizzano il mercatino di Natale di Tallin che si dirama tra le vie acciottolate introno a Raekoja, la piazza del municipio della Città Vecchia. Sotto le fronde di un grande albero di Natale, circondati da edifici medievali e da bancarelle traboccanti di cioccolato e vin brulè, manca solo una spolverata di neve bianca, molto probabile vista la latitudine, per aumentare il romanticismo vecchio stile della cittadella. La sera arriva Babbo Natale per la foto di rito con i più piccoli.

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