Meraviglie del pianeta a rischio

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Viaggiatori e turisti (possibilmente ‘eco’) di tutto il mondo ‘sbrigatevi’. Non c’è più molto tempo infatti per visitare alcuni dei luoghi più belli del pianeta: i cambiamenti climatici potrebbero distruggere o fare scomparire per sempre meraviglie come Venezia e i ghiacciai delle Alpi, le Maldive e l’Alaska.

Viaggiatori e turisti (possibilmente ‘eco’) di tutto il mondo ‘sbrigatevi’. Non c’è più molto tempo infatti per visitare alcuni dei luoghi più belli del pianeta: i cambiamenti climatici potrebbero distruggere o fare scomparire per sempre meraviglie come Venezia e i ghiacciai delle Alpi, le Maldive e l’Alaska.

Come il ‘nulla’ del film ‘La storia infinita’ del 1984 che incombeva sul mondo divorandolo progressivamente, i cambiamenti climatici stanno cambiando il volto del pianeta e nel giro di pochi anni possono cancellare dalla carta geografica alcuni dei luoghi simbolo della civiltà umana. L’allarme arriva dal sito ambientalista Mother Nature Network che per denunciare i rischi legati alla desertificazione e all’innalzamento del livello dei mari, sceglie la ‘provocazione’ di invitare a visitare quanto prima le 10 meraviglie del nostro pianeta.

Nella ‘top ten’ dei luoghi più minacciati ben due località sono italiane. Venezia prima di tutto: il livello medio del mare della città lagunare, calcolato come media dei valori massimi e minimi registrati in un anno, si è progressivamente alzato nel corso dei decenni. Come riportato dagli ultimi studi in merito, attualmente è di oltre 30 cm più alto rispetto a quello del 1897.

 Ma in pericolo in Italia sono anche i ghiacciai delle Alpi che, secondo quanto affermato dai ricercatori dell’università di Zurigo, rischiano di sciogliersi entro la fine del secolo: nell’ultimo decennio infatti il loro arretramento ha toccato picchi del 10 per cento annuo.

Per l’innalzamento dei mari sono inseriti nella top ten anche le sovrappopolate basse coste del Bangladesh e le Maldive. Queste ultime in particolare rischiano di diventare, secondo gli studiosi, la prima nazione ad essere inghiottita dal mare a causa del riscaldamento globale.

 Ma sono a rischio anche i ghiacci della Patagonia e del Glacier National Park americano dove resistono solamente 27 dei 150 ghiacciai di un tempo.

Nel frattempo si stanno assottigliando paurosamente le banchise di ghiaccio del Cile e dell’Argentina. Ad esempio nel Perito Moreno, come affermato dal Centro Australe di ricerca scientifica di Buenos Aires, la riduzione è stata in alcuni anni di 14 metri di spessore.

 Tra i luoghi da visitare “prima che sia troppo tardi” rientrano anche la barriera corallina e la vasta tundra dell’Alaska. Due paesaggi completamente differenti, ma che rischiano entrambi di scomparire dalla carte geografiche per colpa dell’inquinamento dell’acqua, dell’acidificazione degli oceani e dei metodi di pesca la prima e per il riscaldamento sempre maggiore dell’Artico la seconda.



Nella ‘top ten’, infine, alcuni luoghi colpiti dalla desertificazione, legata ai cambiamenti climatici: il sud dell’Australia e l’Africa a nord del Sahara.

 In queste regioni le "magiche” solitarie praterie e l’ecosistema rischiano di scomparire per sempre "mangiate” dal deserto che avanza, solamente considerando il Sahara, ad un tasso di 0,5 chilometri al mese.

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