Marrakech

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Suite in stile berbero in antichi palazzi nobiliari accolgono i viaggiatori in un ambiente caldo con piscine, palmeti, patii silenziosi e vedute sui monti dell’Atlante. Da qui si parte per scoprire l’atmosfera sensuale e caotica della medina, tra dolci alle mandorle e miele e piatti preparati da chef rinomati. E per il corpo trattamenti negli hammam più lussuosi del Marocco.

Suite in stile berbero in antichi palazzi nobiliari accolgono i viaggiatori in un ambiente caldo con piscine, palmeti, patii silenziosi e vedute sui monti dell’Atlante. Da qui si parte per scoprire l’atmosfera sensuale e caotica della medina, tra dolci alle mandorle e miele e piatti preparati da chef rinomati. E per il corpo trattamenti negli hammam più lussuosi del Marocco.

Marrakech è da sempre una città dal fascino sottile e prorompente insieme: una figura femminile adorna di gioielli arabi su un corpo sahariano, secondo lo scrittore francese di fine ottocento Roland Dorgelés. Qui i colori hanno sfumature infinite e i profumi del deserto si mescolano agli aromi delle spezie. Una città che ha affascinato artisti e pensatori di ogni epoca e dove registi famosi hanno ambientato i loro film, dal thriller L’uomo che sapeva troppo di Hitchcock a Marrakech Express di Salvatores. Tutto è stato detto e scritto su questa oasi del deserto marocchino che può attirare per la vita ma anche più semplicemente essere esplorata e vissuta per una breve vacanza per ritrovare i colori e il clima della bella stagione, da ricordare nei giorni grigi dell’inverno.

MAISON DE CHARME NELLA MEDINA
E per vivere intensamente l’atmosfera di Marrakech il soggiorno ideale è in un riad (case private che sono state trasformate in hotel di charme). Qui la scelta è ampia: il riad Jnane Allia immerso in un ampio giardino ai margini dei palmeti, ha otto ampie suites, tutte in stile berbero tradizionale che si affacciano sulla piscina con vista sulle montagne dell’Atlante. Non mancano hammam e locale massaggi, una vasta sala comune con camino e una tenda magrebina, che ospita il ristorante. Ma quello che caratterizza questo riad è anche una accoglienza calorosa e una grande attenzione per l’ospite.

Decisamente in centro nell’antico quartiere del Moqf, nel cuore della medina, si trova il riad Dar Darma un palazzo del XVIII secolo con quattro suites, due appartamenti e terrazze ombreggiate da dove lo sguardo arriva sino al minareto della Koutoubia. Ma anche il Riad Si Said, nella medina, merita una visita: sette suites su due piani, un ambiente dai colori caldi arricchito da mosaici, il classico patio silenzioso, piscina e terrazza con jacuzzi. Un’atmosfera particolare si respira nel riad del principe Ruspoli: la Maison Arabe, ubicata di fronte alla moschea Bab Doukkall. Più grande dei precedenti, ha dodici camere, quattordici suite, un ristorante rinomato e una spa con due hammam.

MARRAKECH, TRA ARTE, CUCINA E HAMMAM
A Marrakech ogni momento della vacanza è una scoperta emozionante e molti gli spunti interessanti: dalla visita ai souq, un mondo incredibile e caotico di persone, colori, oggetti e odori, alla tranquilla passeggiata senza tempo ai giardini di Majorelle. Dalla moschea della Kotoubia costruita nel 1158 e il cui minareto è considerato un capolavoro dell’arte almohadica, alle tombe saadiane, le necropili dei sultani sa’didi risalenti al XVI secolo.

Ma Marrakech non è solo un insieme di profumi, colori, prodotti di artigianato e spezie. Anche la cucina marocchina è un’esperienza da non perdere con le sue tajine di carne (come quella di vitello in agrodolce e prugne), di verdure, di legumi. Anche il magrebino cous cous di montone, di agnello o verdure, che ogni cuoco prepara secondo una sua ricetta personale, ha un posto d’onore. O il tabulé, semolino di cous cous da servire freddo profumato di spezie con pomodorini e menta. Da non perdere, fra le altre golosità, la pastilla: piatto tradizionale di sottile pasta sfoglia ripieno di piccione e mandorle. Una vera bomba calorica, come tutti i dolci di mandorle e miele.
Qualche suggerimento dove gustare la migliore cucina marocchina? Il dar Zellij in un antico riad del XVII secolo trasformato in ristorante, nel quartiere di Sidi Ben Slimane. In questo locale tajine, cous cous e pastilla sono solo una parte dell’offerta gastronomica tradizionale dello chef Essabti Bahija. Oppure si può scegliere il Foundouk, in un ex caravanserraglio nella medina. E per chi desidera cenare e assistere a uno spettacolo tradizionale c’è il Jad Mahal, elegante e alla moda.

Non si può lasciare la città senza aver sperimentato il tradizionale bagno di vapore, l’ hammam. In un ambiente rilassante con fontanelle e mosaici si svolge il rito più antico di bellezza e benessere del Marocco: vapore, massaggi purificanti e trattamenti con sapone nero e l’olio di argan. E per provare l’hammam? Direttamente nei riad o in una delle numerose spa come ad esempio Les Jardins de la Koutoubia che nei suoi 1200 mq offre una vasta gamma di trattamenti tradizionali o in quella degli hotel di lusso come l’ Hotel Mamounia o il Sofitel.

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