Marmi e maioliche, D’Annunzio e Flaiano. Pescara da scoprire

I segreti del capoluogo della più piccola provincia d’Abruzzo, che deve il suo nome alla pescosità del suo mare, ma è allo stesso tempo intrisa delle culture montana e contadina delle aree limitrofe

È il capoluogo della più piccola provincia dell’Abruzzo,  ha dato i natali a Gabriele d’Annunzio e vanta un pregevole patrimonio storico e artistico, non ancora sufficientemente conosciuto ed apprezzato dai turisti. Parliamo di Pescara,il cui nome deriva dall’antico Piscaria, che richiama la pescosità del  mare che bagna la sua costa. Il viaggio non può che iniziare dal nuovo ponte dedicato allo  scrittore e sceneggiatore Ennio Flaiano, che ha rinnovato in modo originale  lo skyline della città. Incisa sul pennone  si ammira la sua celebre frase “Con i piedi fortemente poggiati sulle nuvole”. Attraversato il ponte si fa rotta verso l’edificio dove  Gabriele D’Annunzio nacque e trascorse la sua infanzia.

Al primo piano ospita il Museo Casa Natale di  D’Annunzio dove si ammirano capi di abbigliamento, libri, calchi e cimeli appartenuti al vate e si respira quell’originaria atmosfera ottocentesca che venne descritta dal poeta nella prosa lirica di ricordi del  Notturno.  Si prosegue poi verso il coinvolgente Museo delle Genti d’Abruzzo che, in sedici grandi sale ricavate nelle ex caserme borboniche, traccia la storia dell’uomo che ha abitato  questa regione,  dal  paleolitico fino ai giorni nostri.  Il Museo del Mare conserva  scheletri di cetacei,  5000 conchiglie provenienti da tutto il mondo e una ricca sezione dedicata alle tartarughe marine, mentre la Pinacoteca Civica Basilio Cascella, ospitata nell’ex stabilimento cromolitografico che il pittore Bascella impiantò nel 1895,  raccoglie più di cinquecento opere di artisti abruzzesi, oltre a mobili, ceramiche, cartoline illustrate e frammenti di rarissime pietre litografiche utilizzate per la realizzazione di incisioni, tele e dipinti. Per ammirare una delle raccolte di ceramiche più importanti  a livello mondiale bisogna raggiungere invece la villa ottocentesca sede della Fondazione Paparella, che espone centocinquantuno capolavori della maiolica artistica di Castelli, l’antico paese alle pendici del Gran Sasso famoso per la secolare produzione di ceramiche.

Prima di lasciare la città vale la pena ammirare anche la fontana di marmo “La Nave” di Pietro Cascella, il principale monumento cittadino; i trabocchi ( antiche e affascinanti macchine da pesca su palafitte in legno, citate anche da D’Annunzio) presenti sul lungomare  e il Ponte del Mare, lungo 466 metri e riservato a pedoni e biciclette.  Due le aree protette da raggiungere per concedersi una giornata di totale relax alle porte di Pescara. Nel Parco del Lavino, nel comune di Scafa, si passeggia all’ombra di pioppi, salici bianchi e sambuchi e lungo le sponde del fiume Lavino, famoso per la colorazione turchese delle sue acque sulfuree. Poco lontano si visita la celebre abbazia di San Clemente a Casauria. posta in prossimità dei due bracci del tratturo per la transumanza delle greggi che  porta in Puglia.  Fatta erigere dall’imperatore Ludovico II,  rappresenta uno dei monumenti più importanti del patrimonio artistico ed architettonico abruzzese. Nei pressi di Popoli si trova infine la storica Riserva Naturale delle Sorgenti del Pescara costituita da un limpido e cristallino specchio d’acqua di rara bellezza originato da una miriade di piccole e grandi polle di acqua proveniente da Campo Imperatore. Popoli, con  la sua trecentesca Taverna Ducale, è la città natale di Corradino D’Ascanio, l’inventore dell’elicottero e della celebre Vespa.

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