Maremma selvatica

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Vigneti e pinete che nascondono spiagge senza folla e un mare tra i più belli d’Italia. È la vera meta last minute: facile da raggiungere, ancora posti nei b&b. Spendendo poco.

Si annidano nel cuore della macchia. Si insinuano nelle pinete, fino al mare. Sono una nuova comunità, i green insider, termine rubato alla tecnologia per definire pacifici oltranzisti della natura, devoti a tutto ciò che è eco, naturally correct, sempre in cerca di mare e spiagge selvagge.

Vigneti e pinete che nascondono spiagge senza folla e un mare tra i più belli d’Italia. È la vera meta last minute: facile da raggiungere, ancora posti nei b&b. Spendendo poco.

Si annidano nel cuore della macchia. Si insinuano nelle pinete, fino al mare. Sono una nuova comunità, i green insider, termine rubato alla tecnologia per definire pacifici oltranzisti della natura, devoti a tutto ciò che è eco, naturally correct, sempre in cerca di mare e spiagge selvagge.

Una comunità nuova per il resto dell’Europa, non per i maremmani, orgogliosi e tenaci conservatori della loro costa, protetta da pinete e incisa da calette poco conosciute. Da un lato il mare, premiato quest’anno con nove Bandiere Blu in 100 chilometri di litorale, con le sue lunghe spiagge bianche – compresa quella di Cala Violina, nella Riserva Naturale delle Bandite di Scarlino, giudicata da Legambiente tra le undici più belle d’Italia –, dall’altro un entroterra ricco di borghi storici, colline, distese di ulivi e vigneti, dove si nascondono angoli deserti e incontaminati anche in agosto. Senza prenotare voli, arrivando comodamente in auto da Milano o da Roma.

Incastrata tra le scogliere di Castiglioncello e il Golfo di Follonica, Costa degli Etruschi, la parte nord della Maremma non è mai stata troppo affollata. Una natura fortunata e protetta che ha reso questo angolo di Toscana lontano anni luce sia dal glamour di Forte dei Marmi sia dalle marine di Monte Argentario. Così, questa costa, che fino agli anni Novanta era scelta soprattutto da nordeuropei e aristocratici locali, oggi è stata scoperta anche dagli italiani che amano la natura, le acque pulite e i prezzi non da capogiro. Maremma di mare e di relax, dunque, ma anche di terra e di sport. Gite a cavallo, per esempio, come veri butteri, organizzate dai numerosi maneggi della zona. In sella, lungo un’ippovia di 170 chilometri che da Livorno arriva fino al Golfo di Follonica, e corre parallela alla costa, a una ventina di chilometri dal litorale. L’agriturismo San Marco, a Rosignano Marittimo, organizza passeggiate giornaliere a cavallo sulle colline che circondano Rosignano (da 2 ore, prezzi da 26 €), mentre per bambini che si avvicinano all’equitazione per la prima volta sono a disposizione pony.

La zona è tutta da esplorare, a piedi, a cavallo, in auto. Come il promontorio di Populonia, una cinquantina di chilometri più a sud, dove la vegetazione è rigogliosa e integra. La penisola è parco archeologico dal 1998, per l’importante presenza di una necropoli etrusca e per Populonia stessa, città prima etrusca e poi romana, famosa per la lavorazione del ferro. Risalendo per circa tre chilometri verso Baratti, lungo l’unica strada che a fatica trova posto tra boschi di lecci e castagni, un anonimo parcheggio in terra battuta è la porta di accesso a una delle calette nascoste più spettacolari della zona. La Buca delle Fate si raggiunge dopo essere saliti lungo la scaletta di legno che supera la staccionata, quindi si imbocca un sentiero che scende tra la macchia mediterranea con un cammino di una ventina di minuti: l’insenatura è incantevole. L’acqua è cristallina, anche se un po’ fredda per via delle correnti, ma la caletta, di ciottoli al centro e grandi scogli ai lati, ha il pregio di essere sempre riparata dai venti. Se si preferiscono invece le lunghe distese di sabbia sottile, con pini marittimi e prati verdi che arrivano fino alla battigia e fondali bassi, il Golfo di Baratti è la scelta perfetta. E se alla calma del promontorio si preferisce la movida, con locali sparsi attorno a un marina appena ristrutturato e la passeggiata in riva al mare, meglio puntare a nord in direzione San Vincenzo. Località dal mare limpido e lunghe spiagge di sabbia bianca, con accessi al mare brevi e facili.

Sulle colline circostanti, nell’entroterra a pochi chilometri da Bolgheri, sorgono i vitigni di una delle zone vinicole più importanti del mondo, dove sono nati vini come il Sassicaia e l’Ornellaia, e dove il settore dell’enologia vive una nuova stagione e stanno crescendo interessanti realtà. Bolgheri stessa è un antico borgo, costruito attorno a un castello medievale in cima a una collina che domina i vigneti circostanti. Sulla costa, a Marina di Bibbona, si trova conferma del fatto che la Maremma ha la rara capacità di fondere mare e campagna, lunghe spiagge e strade sterrate nascoste tra gli ulivi, ottimo pescato e genuina selvaggina del primo entroterra. La spiaggia è, come sempre, protetta da pinete. Si parcheggia tra la macchia mediterranea ai bordi di strade in terra battuta, e ci si incammina sulla lunga spiaggia libera. A due passi dalla battigia si può assaggiare un’ottima cucina di pesce con ingredienti freschissimi, in un curato chalet pieds dans l’eau. La Pineta di Luciano Zazzeri è un must: all’interno di quella che lui chiama baracca si respira un’atmosfera genuina, i prezzi sono ragionevoli e le ricette davvero speciali. Due su tutte: straccetti di pasta fresca alle triglie, pomodoro e cipolla bianca, e insalata di gamberi con scaglie di tartufo nero, salsa di basilico e uovo in camicia. Lunga la lista dei personaggi famosi che fanno la coda per avere un tavolo: da Mick Jagger ai vari componenti della famiglia Agnelli.

Per un ultimo tuffo nelle acque più cristalline della Costa degli Etruschi non rimane che scendere verso sud, entrare in provincia di Grosseto nella Riserva Naturale delle Bandite di Scarlino, e seguire il sentiero tra la macchia mediterranea per Cala Violina. Già premiata da Legambiente come una delle undici spiagge più belle d’Italia, si raggiunge con 30-40 minuti di cammino. Una volta arrivati, si dimentica subito la passeggiata: l’acqua è di una straordinaria limpidezza e il fondale bianchissimo. Il suo nome deriva dalla sabbia particolare che ha la caratteristica di essere bianca e finissima e quando ci si passeggia sopra a piedi nudi emette un suono simile a quello di un violino. Più facile da raggiungere, ma sempre protetta da una fitta macchia mediterranea, la lunga spiaggia di Torre Mozza, all’altezza del bellissimo borgo di Massa Marittima, ha una sabbia altrettanto fine e un’acqua da capogiro.

Fonte: www.corriere.it

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