Maldive – Un’ isola di sole bionde

Condividi questo articolo su :

L’iniziativa di un gruppo editoriale lituano. Aziende guidate da donne con i capelli chiari. "Per sfatare la cattiva fama". Prima un club, poi un’agenzia, infine l’idea di acquistare un intero atollo nell’Oceano Indiano.

Immaginate un aereo di linea guidato da due bionde, con personale di bordo composto esclusivamente da ragazze platinate che vi conduca in un resort alle Maldive gestito e popolato solo da donne dai capelli dorati.

L’iniziativa di un gruppo editoriale lituano. Aziende guidate da donne con i capelli chiari. "Per sfatare la cattiva fama". Prima un club, poi un’agenzia, infine l’idea di acquistare un intero atollo nell’Oceano Indiano.

Immaginate un aereo di linea guidato da due bionde, con personale di bordo composto esclusivamente da ragazze platinate che vi conduca in un resort alle Maldive gestito e popolato solo da donne dai capelli dorati.

Quello che state immaginando non è un sogno ma la proposta di una società lituana gestita da tre donne manager, naturalmente dai capelli chiari, che sta costruendo intorno al mito delle bionde una vera e propria comunità che va dalla produzione di spettacoli alle cliniche di bellezza, dal settore alimentare alle agenzie per modelle, dall’informazione – la società possiede un’agenzia di stampa – all’informatica, fino al nuovo arrivato settore terziario.

Un piano manageriale ben strutturato, dietro al quale si nasconde il gruppo editoriale Vakaro ¿inios, per smantellare quell’idea ormai datata che le bionde siano un po’ svampite. E allora ecco che l’agenzia Olialia, che in lituano si pronuncia "olalà", si lancia sul mercato con oltre settantacinque attività tutte gestite da bionde. Sul sito ufficiale le responsabile dell’azienda spiegano: "Da ora in poi, la Lituania non sarà solo nota come il paese del  basket e dell’ambra, ma anche come il paese che ha raggiunto un nuovo record mondiale, ovvero aver riunito il maggior numero di bionde in un unico luogo".

Il record è arrivato in occasione dell’apertura dell’Olialia Club, un locale che sorge nella città di Vilnius, al quale hanno partecipato circa un migliaio di ragazze bionde. E proprio in quella data è arrivata anche la notizia dell’ultima delle imprese Olialia. Riguarda la costruzione di un resort di lusso che nascerà – intorno al 2015 – in un’isola maldiviana e sarà gestito solo da bionde. Si chiamerà "Olialia Paradise", sarà composto da alberghi di lusso, luoghi di intrattenimento, spa e un centro estetico chiamato "Pretty woman" per insegnare alle donne ad essere sempre belle e attraenti.  Oltre alle strutture di ricezione la società conta di creare una compagnia aerea e una navale, sempre gestite da bionde, per condurre gli ospiti sull’isola. 

Ma il progetto sta facendo già discutere le autorità maldiviane che vedrebbero così minacciata non solo la possibilità di impiegare personale non bianco ma soprattutto l’economia locale.  E contro le tre bionde imprenditrici ci sarebbe anche la legislazione dell’isola che impone agli investitori stranieri di impiegare almeno il 50% di personale locale. Ma non solo. Anche in Europa, e la Lituania è uno stato membro dell’Unione europea, la selezione di personale in base a criteri di natura fisica potrebbe comportare la violazione delle leggi sul lavoro. C’è già chi grida alla discriminazione e al razzismo ma Giedre Pukiene, la bionda portavoce dell’agenzia Olialia, non si fa prendere alla sprovvista e in un’intervista rilasciata alla Bbc dichiara: "Qui non discriminiamo nessuno, tutti sono ben accetti ma abbiamo notato con l’esperienza che quando le ragazze more si ritrovano a lavorare con tutte queste bellissime bionde spesso finiscono per diventare bionde anche loro"

L’attenzione sul progetto Olialia attualmente è molto alta e non sono mancate le critiche sessiste di chi lega una così massiccia presenza di donne avvenenti in campi disparati come la tecnologia, il turismo e la vendita di prodotti alimentari, a un tentativo di sfruttamento dell’immagine della donna. E di fatto tutto quello che viene venduto con marchio Olialia è pubblicizzato da bellissime ragazze bionde: le patatine alla paprika Olialia ad esempio sono presentate da una diavolessa bionda che si lecca le dita, così come la Olialia Cola promossa da una bionde seminude. Sfruttando il successo del connubio belle donne e vendite la società conta di raddoppiare i suoi profitti in un anno e di mantenere alta l’attenzione su quella che viene definito una forma di emancipazione femminile lituana. "Le nostre ragazze sono molto intelligenti e sono tutte laureate – spiega  Giedre Pukiene – tutto quello che vogliono è riuscire nella vita. Sono piene di idee per gli affari".

Fonte: www.repubblica.it

Condividi questo articolo su :

Benvenuto su ZonaViaggi.it !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: