Maldive: il paradiso terrestre

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L’ATOLLO DI RASHDOO- L’atollo di Rashdoo è composto da un’isola deserta, da una abitata da popolazione maldiviana e dall’isola di Kuramathi, una mezzaluna lunga un paio di chilometri interamente ricoperta da vegetazione tropicale, quasi una foresta pluviale, ricca di alberi di ogni specie, fiori e frutti. Un vero gioiello curato con amore, dotato di una  serra che permette di ripopolare senza importare nulla dal vicino Sri Lanka, un’oasi botanica che resiste caparbia alla salsedine e ai monsoni. Qui sorge il Kuramathi Island Resort, il sogno  degli sposi in viaggio di nozze.

L’ATOLLO DI RASHDOO- L’atollo di Rashdoo è composto da un’isola deserta, da una abitata da popolazione maldiviana e dall’isola di Kuramathi, una mezzaluna lunga un paio di chilometri interamente ricoperta da vegetazione tropicale, quasi una foresta pluviale, ricca di alberi di ogni specie, fiori e frutti. Un vero gioiello curato con amore, dotato di una  serra che permette di ripopolare senza importare nulla dal vicino Sri Lanka, un’oasi botanica che resiste caparbia alla salsedine e ai monsoni. Qui sorge il Kuramathi Island Resort, il sogno  degli sposi in viaggio di nozze.

Anche perché ci sono le fantastiche honey moon villa, 110 metri quadri di villa con letti king size, soggiorno separato, grande bagno interno a vetrate e soprattutto un giardino privato con doccia a cascata e una jacuzzi tra fiori e profumi che è la ciliegina sulla torta.

Il paradiso non è solo di verde ma anche di blu, azzurro, bianco, argento, tante sono le colorazione del mare che circonda l’isola, un mare famoso per incontri ravvicinati con mante e squali martello.
Un paradiso anche per chi ama lo snorkelling, data la facilità con cui si possono avvistare tartarughe e razze-aquila (eagle ray fish). Le razze normali vengono invece al tramonto sino in spiaggia a ricevere il pesce direttamente dalle mani dell’uomo.

Un paradiso per chi semplicemente ama guardare il mare. All’estremità opposta rispetto al piccolo imbarcadero l’isola finisce con una coda di banchi di sabbia infinita che si perde verso l’orizzonte colorando l’oceano con le tinte più svariate.

Kuramathi con i suoi 1800 metri di lunghezza è una delle isole più grandi delle Maldive. Oltre ai ristoranti principali che servono specialità della cucina internazionale e serate a tema, all’Island Coffee Shop si servono veloci spuntini, specialità di pesce al The Reef, cucina indiana al Tandoor Mahal, cucina  tailandese al Siam Garden, grigliate di carne e pesce all’Island Barbecue ed infine per chi non sa rinunciare al gusto italiano c’è il Palm Pizzeria & Gelateria. Il prezzo al giorno in pensione completa parte da 125 euro a persona in camera doppia. Validità: dal 1° maggio al 31 luglio

KURUMBA- Un “maldivian monsoon massage” oppure un peeling al lime e ginger? Un rituale di benessere al frangipani o un impacco al cocco? E’ sempre più gettonata la Spa “Aquum” del resort Kurumba alle Maldive, un simbolo del turismo in questo arcipelago perché è stato il primo albergo ad essere costruito alle Maldive e il primo albergo a ricevere dei turisti dall’estero nel lontano 1972. Quei turisti erano italiani, un gruppo di milanesi appassionati di pesca.

Ora il Kurumba è stato ristrutturato e abbellito. La società Universal Resort,  ha speso 18 milioni di dollari facendolo diventare un resort di lusso dovemare esotico e wellness di classe si sposano in un connubio perfetto. Il massimo per una luna di miele.

I deluxe bangalow fronte mare, con pavimento in tek, letto a baldacchino, doccia interna ed esterna nel giardino, misurano 74 metri quadri e sono solo la soluzione intermedia. Vengono superati in lusso dalle ville private, con jacuzzi, salotto e camera matrimoniale. Per non parlare delle “pool villas” con piscina privata e giardino con cascata o delle “presidential villas” con gazebo per la lettura.
Uno dei fiori all’occhiello del Kurumba è la sua Spa, un centro benessere che si richiama alle Maldive dell’antichità dove tutto era circondato dall’acqua nel più completamento isolamento in mezzo all’oceano indiano. Un percorso sull’acqua porta infatti alle cabine di trattamento circondate da alte palme. In un ambiente orientale, dove di mescolano soluzioni feng – shui a soluzioni balinesi, ecco l’oasi dove provare il benessere esotico. Che ne dite di essere avvolti con bende profumate, intrise di olio di monoi e, dopo la doccia, provare un balsamo a base di fiori tropicali? Oppure sperimentare il magico mix del cocco con l’olio di lavanda? Volete qualcosa d’atmosfera? Allora c’è la “ceremony of sun”, la cerimonia del sole dove si inizia con un massaggio per riattivare la circolazione, seguito da un altro esfoliante alla menta per concludere il cerimoniale con una crema aromatica abbronzante. Potete provare trattamenti particolarissimi come quello giapponese per avere pelle come seta nella delicata zona intorno agli occhi o il massaggio tailandese con le erbe. Esiste anche un massaggio per eliminare le conseguenze del jet lag. Particolare spazio viene dedicato allo yoga che viene praticato in un particolare tempietto rialzato dall’atmosfera tutta orientale.

Al Kurumba si può fare una scorribanda tra la gastronomia etnica. C’è il ristorante indiano, quello cinese, quello libanese, quello italiano, quello internazionale, il grill in riva all’oceano.
Dal 1° maggio al 31 luglio il costo di un pernottamento con colazione parte da 99 euro a persona.

MALE SUD- Una nuova tappa per l’hotellerie alla Maldive  e in genere per i resort di un certo livello ubicati nei mari esotici. Nell’atollo di Male Sud, a soli 15 chilometri dalla capitale maldiviana ecco il Velassaru resort, cinque stelle collocato su 21 acri di un’isola coperta di vegetazione lussureggiante, tra le più belle tra quelle raggiungibili in motoscafo.

Il resort è destinato ad una clientela che ama il lusso senza orpelli e perfettamente integrato nella natura. E’ destinato alle coppie in luna di miele e a chi ama il wellness in ambienti raffinati ed esotici.
Ville di un lusso minimalista e di design raffinato sorgono sul mare, nel giardino e sull’acqua. Il massimo sono le water villas su palafitte, spettacolari con le loro vetrate a 360 gradi e un ‘ampia terrazza per prendere il sole, sprofondati in divani in midollino con gazebo oppure in morbide poltrone. Da qui, ammirare la laguna dai colori cangianti, è un fatto culturale e di meditazione. Fa bene agli occhi e allo spirito.
Anche le beach villas, a pochi metri dal mare, visitate regolarmente dagli aironi, hanno i loro vantaggi, soprattutto per chi non vuole entrare in mare da una scaletta ma attraverso una spiaggia che è bianca e fine come la farina. Le raffinatezze sono varie. Iniziamo dai bagni, all’aperto, tra palme e banani. Tutto le componenti sono state disegnate da esperti architetti di Singapore ma il massimo è la doccia nel giardino, illuminata da faretti collocati anche alla base della stessa. I giochi di acqua e colore invitano ad un qualcosa che potremmo definire rito esotico.
Un’altra raffinatezza è la piccola e creativa pasticceria di cioccolato che viene servita in camera ogni pomeriggio. Il cioccolato made in Velassaru è da provare. Fa concorrenza a quello svizzero.
Sull’isola non poteva mancare una scenografica spa costruita su palafitte. Provare un massaggio soft balinese oppure un energico massaggio tailandese in una piccola oasi di profumi con gli occhi incollati sulla laguna è quasi un ‘esperienza mistica. Notevole anche il relax successivo al trattamento. Su una grande terrazza in mezzo all’oceano si sorseggia the verde al gelsomino, avvolti in un leggerissimo accappatoio, abbandonati su lettini reclinabili. Poi un idromassaggio proteso verso il mare di giada. L’acqua spumeggiante si confonde con quella della vicina barriera corallina.
Per i golosi non c’è che l’imbarazzo della scelta. Dal ristorante internazionale “Vela” che serve pesce, crostacei e specialità orientali a quello sulla spiaggia, il “Sand”, specializzato in cucina indiana. C’è anche il  ristorante mediterraneo “Etesian” dove i nostalgici potranno trovare pasta e i nostri vini più blasonati. Nel locale c’è un’ eccellente cantinetta degustazione design, tutta a vetrate.
Dal punto di vista della location nessuno batte il ristorante giapponese Teppanyaki, come la spa, anch’esso collocato su palafitte. Di sera, tra luci basse e soffuse, viene servito il miglior sushi di tonno delle Maldive. Il pesce viene sezionato davanti a voi, e i tre tipi di tonno, accompagnati da tutto ciò che impone la tradizione, si sciolgono in bocca. A seguire aragosta e gamberoni.
A Velassaru esiste ovviamente un centro diving per le immersioni in zona ma la cosa più interessante è lo snorkeling guidato con tanto di macchina fotografica subacquea che viene data a ciascun partecipante. Le immagini catturate vengono subito riversate su un cd consegnato entro due ore dalla fine dello snorkeling.
Un pernottamento in mezza pensione al resort Velassaru parte da 196 euro a persona in camera doppia dal 1° maggio al 31 luglio 2011.

L’atollo di Rashdoo è composto da un’isola deserta, da una abitata da popolazione maldiviana e dall’isola di Kuramathi, una mezzaluna lunga un paio di chilometri interamente ricoperta da vegetazione tropicale, quasi una foresta pluviale, ricca di alberi di ogni specie, fiori e frutti. Un vero gioiello curato con amore, dotato di una  serra che permette di ripopolare senza importare nulla dal vicino Sri Lanka, un’oasi botanica che resiste caparbia alla salsedine e ai monsoni. Qui sorge il Kuramathi Island Resort, il sogno  degli sposi in viaggio di nozze. Anche perché ci sono le fantastiche honey moon villa, 110 metri quadri di villa con letti king size, soggiorno separato, grande bagno interno a vetrate e soprattutto un giardino privato con doccia a cascata e una jacuzzi tra fiori e profumi che è la ciliegina sulla torta.
Il paradiso non è solo di verde ma anche di blu, azzurro, bianco, argento, tante sono le colorazione del mare che circonda l’isola, un mare famoso per incontri ravvicinati con mante e squali martello.
Un paradiso anche per chi ama lo snorkelling, data la facilità con cui si possono avvistare tartarughe e razze-aquila (eagle ray fish). Le razze normali vengono invece al tramonto sino in spiaggia a ricevere il pesce direttamente dalle mani dell’uomo.
Un paradiso per chi semplicemente ama guardare il mare. All’estremità opposta rispetto al piccolo imbarcadero l’isola finisce con una coda di banchi di sabbia infinita che si perde verso l’orizzonte colorando l’oceano con le tinte più svariate.
Kuramathi con i suoi 1800 metri di lunghezza è una delle isole più grandi delle Maldive. Oltre ai ristoranti principali che servono specialità della cucina internazionale e serate a tema, all’Island Coffee Shop si servono veloci spuntini, specialità di pesce al The Reef, cucina indiana al Tandoor Mahal, cucina  tailandese al Siam Garden, grigliate di carne e pesce all’Island Barbecue ed infine per chi non sa rinunciare al gusto italiano c’è il Palm Pizzeria & Gelateria.
Il prezzo al giorno in pensione completa parte da 125 euro a persona in camera doppia. Validità: dal 1° maggio al 31 luglio.

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