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E’ meglio morire a Lecce che a Milano, se si vuole evitare che gli eredi debbano svenarsi per il funerale. A sostenerlo è Help Consumatori, l’agenzia on line dedicata ai consumi che anche quest’anno dedica una indagine sui costi delle pompe funebri in otto città: Roma, Milano, Torino, Palermo, Bari, Lecce, Napoli e Genova.

E’ meglio morire a Lecce che a Milano, se si vuole evitare che gli eredi debbano svenarsi per il funerale. A sostenerlo è Help Consumatori, l’agenzia on line dedicata ai consumi che anche quest’anno dedica una indagine sui costi delle pompe funebri in otto città: Roma, Milano, Torino, Palermo, Bari, Lecce, Napoli e Genova.

Lo studio, che prende in esame un servizio tutto compreso con "bara in legno di noce" e "imbottitura del feretro in raso" dimostra per il secondo anno consecutivo che il capoluogo lombardo resta la città dove un funerale costa di più: in media 4mila euro, con un rincaro del 12% (425 euro) rispetto allo scorso anno. Anche Torino mantiene la posizione del 2006, con un prezzo che si aggira sui 3.460 euro(+6,5%).

I prezzi, in ogni caso, risultano in rialzo anche in altre due città: a Palermo le esequie costano il 26% in più (3.000 euro), mentre a Napoli l’incremento porta il prezzo totale da 2.300 a 2.700 euro. A fare eccezione sono invece Roma, stabile a 2.150 euro, Bari (-10% a 2.200 euro) e Genova, che con un calo del 9% a 2.450 euro scende dal quarto al quinto posto. Ma soprattutto Lecce, che con appena 1.900 euro (-26%) è la città dove il trapasso pesa di meno sulle tasche degli eredi.

Per risparmiare comunque una alternativa esiste: basta rivolgersi al servizio comunale – che però non c’è a Bari, Lecce e Palermo – il cui costo è in media di 1.350 euro: a Milano e Torino, per esempio, il prezzo è addirittura un quarto di quello per un funerale privato. La soluzione non è invece così economica a Genova, dove, secondo l’indagine, l’Azienda servizi funebri del comune applica tariffe del 35% superiori a quelle medie di un privato. Dall’indagine sono in ogni caso escluse le tasse cimiteriali, variabili da un minimo di 100 a un massimo di 300 euro, nonché il costo del lavoro del marmista «dipende dalle condizioni del loculo».

Se si vogliono fare le cose in grande per dare sepoltura al parente defunto, si possono scegliere però anche servizi ancora più esclusivi, con costi che possono lievitare fino a 10mila euro. In ogni caso, Help consumatori suggerisce di diffidare di chi, direttamente in ospedale e sfruttando la debolezza del momento, propone di organizzare il funerale senza specificare i costi. Che poi alla fine potrebbero essere molto salati.

Ecco un confronto dei costi di un funerale privato e quelli di un funerale con i servizi del comune nel 2007 in alcune città italiane.
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CITTÀ FUNERALE PRIVATO FUNERALE COMUNE
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Milano 4.000 955
Torino 3.460 865
Palermo 3.000 Non previsto
Napoli 2.700 Non disponibile
Genova 2.450 2.700
Bari 2.200 Non previsto
Roma 2.150 1.350
Lecce 1.900 Non previsto

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