Lucca: Un ponte sul paese fantasma

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Quando sarà costruito, entro il prossimo anno promette il sindaco, sarà uno dei ponti tibetani più lunghi del mondo. Duecento metri di architettura postmoderna, realizzati con corda, acciaio e legno, un metro di larghezza, a quattro metri di altezza sul lago artificiale di Vagli, nella parte orientale delle Alpi Apuane, in provincia di Lucca.

Quando sarà costruito, entro il prossimo anno promette il sindaco, sarà uno dei ponti tibetani più lunghi del mondo. Duecento metri di architettura postmoderna, realizzati con corda, acciaio e legno, un metro di larghezza, a quattro metri di altezza sul lago artificiale di Vagli, nella parte orientale delle Alpi Apuane, in provincia di Lucca.

Sarà un ponte unico e quasi sfiorerà il «paese trasparente», ovvero Fabbriche di Careggine, borgo da mezzo secolo sommerso dalle acque della diga e appena visibile sotto l’acqua increspata, con le case, i campanili gli antichi vicoli quasi intatti. Uno spettacolo unico nello scenario di una Toscana inconsueta e straordinaria. Che potrebbe interessare ogni anno almeno centomila turisti, come ha stabilito, con «scientifiche proiezioni demoscopiche», uno studio che il Comune di Vagli Sotto ha commissionato a un istituto di ricerche di Genova.

IL PROGETTO – Progetto e costruzione del ponte costeranno un milione di euro e i lavori inizieranno a ottobre. Il primo lotto, già approvato, prevede l’installazione di due postazioni ancorate con piloni di cemento dentro la roccia. «Servono però altri tre milioni per le infrastrutture – spiega il sindaco Mario Puglia, Pdl – che cerchiamo di ottenere da sponsor e pure dagli spot pubblicitari girati sul ponte dalle tv. Vogliamo infatti realizzare una rete di bus navette, costruire parcheggi, punti di ristoro per i turisti. E anche un piccolo approdo sul lago artificiali con barconi che possano traghettare i turisti da una parte all’altra delle sponde». I primi riscontri sono positivi. Al business è interessata Mediaset che potrebbe acquistare diritti di ripresa per alcune fiction. Venerdì ci sono stati i primi contatti e l’affare pare sia quasi fatto.

IL PAESE SOMMERSO – Qualche finanziamento per alcune infrastrutture collegate al progetto potrebbero arrivare anche dal governo. Come il piano, ambiziosissimo, da cinque milioni di euro per realizzare una cupola di vetro per coprire il villaggio sommerso di Fabbriche, un paese (31 case e una chiesa) abitato sino al 1953 da 28 famiglie, in tutto 146 abitanti, costretti ad abbandonare abitazioni, ricordi e persino i propri cari sepolti nel vicino cimitero. L’acqua del torrente Edron confluì nella diga, voluta nel 1941 dal regime fascista, e annegò il paese. Ma non i ricordi e le leggende. Storie fantastiche, ancora oggi sorprendentemente vive, che raccontano di fantasmi aggirarsi nelle notti di luna piena sulla superficie dell’acqua e di grida, strane musiche, invocazioni.

OGNI 10 ANNI RIAFFORA – Secondo il sindaco, il progetto del ponte sarebbe una panacea per l’economia del piccolo comune montano. Qui il turismo di massa si ha soltanto una volta ogni dieci anni quando la diga viene svuotata e il sole torna a illuminare case e chiesa di Fabbriche, il paese sommerso. «Quella di Vagli è la diga più grande di centro Italia – spiega Puglia – con 34 milioni di metri cubi di acqua e un’altezza di quasi 100 metri. Quando la svuotiamo, di solito una volta ogni dieci anni, a Vagli arrivano un milione di persone, interessate al paese sommerso, alla sua storia e alle sue leggende. Il ponte sarà un’attrazione permanente e se riusciremo a realizzare la campana di vetro su Fabbriche avremo centrato un grande obiettivo». La data per svuotare l’invaso è stata fissata per il 2011 e pare che le prenotazioni siano già migliaia. E per la prima volta sarà possibile camminare sopra il “paese trasparente” cullati dal vento.

Fonte: www.corriere.it

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