Love Hotel

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Non è un fenomeno nuovo quello dei love hotel. Attraverso un sexy tour tra Giappone, Italia, Francia e Inghilterra, facciamo il punto della situazione sugli Hotel dell’amore, un viaggio nei luoghi del sesso.

Se trovi scarpe fuori dalla porta di una stanza, significa che si stanno cercando coppie o singoli da scambiare; se vedi delle finestre che collegano le varie stanze è solamente un modo per favorire il voyeurismo tra le coppie: questi sono alcuni dei piccoli accorgimenti adottati nei love hotel.

Non è un fenomeno nuovo quello dei love hotel. Attraverso un sexy tour tra Giappone, Italia, Francia e Inghilterra, facciamo il punto della situazione sugli Hotel dell’amore, un viaggio nei luoghi del sesso.

Se trovi scarpe fuori dalla porta di una stanza, significa che si stanno cercando coppie o singoli da scambiare; se vedi delle finestre che collegano le varie stanze è solamente un modo per favorire il voyeurismo tra le coppie: questi sono alcuni dei piccoli accorgimenti adottati nei love hotel.

L’Italia non è uno dei paesi più all’avanguardia in questo senso: la tipologia prevalente è infatti quella del motel ricco di servizi ed accessori in grado di garantire una stimolante attività sessuale, confinato nelle periferie della grande metropoli, come il Divina Hotel di Tuoro (camere da 174 a 292 € al giorno). Nel resto del mondo i love hotel si stanno invece trasformando sempre di più in luoghi ricchi di faschino, sofisticati e molto glamour (allontanandosi così dall’idea di luoghi di tradimenti veloci, malsani per fugaci scappatelle).

Il Giappone è oggi il paese dove questo luogo sta trovando sempre maggior richiamo: qui i gli Hotel dell’amore costano poco, sono ad accesso libero e offrono davvero ogni confort. Sono dotati di diversi ingressi per fornire riservatezza se la si desidera, oppure sono forniti di letti vibranti e sex toys a disposizione della clientela. Ma la cosa che li rende più all’avanguardia è che mantengono la giusta privacy per chi lo desidera, pur conferendo un’atmosfera fashion e piacevole.

Per restare in Europa, si possono trovare Hotel dell’amore presso gli aeroporti britannici di Heathrow e Gatwick (prossimamente anche ad Amsterdam): più che hotel, sono “scatole dell’amore”, almeno così sono state definite da Simon Woodroffe, il giapponese che ha importato in Europa i love box, aggiungendo quei dettagli di confort, style e design del suo paese di origine. In pratica sono scatole di 10 metri quadrati, con letto girevole,schermo al plasma, WiFi, con film e cd. I love box sono stati studiati per chi vuole massima riservatezza: l’ingresso è elettronico (completamente senza personale) e contemporaneamente sono assenti le finestre verso l’esterno.
Per un viaggio sexy a Parigi invece il quartiere consigliato è naturalmente Pigalle, dove tra le diverse attrazioni si trova Amour, albergo minimalista dove dopo un pranzo, cena, o semplice caffé, si può occupare la stanza per qualche ora.

In generale i motel europei, sebbene non abbiano ancora raggiunto i sofisticati livelli dei love hotel giapponesi, stanno seguendo il trend di diffusione dei sexy shop, con un interesse a 360 gradi rivolto verso il sesso.

Fonte: www.travelblog.it

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