Londra – New York con un cannocchiale

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Il Telescopio di Londra

Un’installazione sottomarina unisce le due città, ma si tratta di un collegamento video a banda larga

LONDRA – Se sei a Tower Bridge puoi osservare cosa succede al ponte di Brooklyn. Una gigantesca galleria sotto l’oceano Atlantico collega infatti Londra e New York.


Il Telescopio di Londra

Un’installazione sottomarina unisce le due città, ma si tratta di un collegamento video a banda larga

LONDRA – Se sei a Tower Bridge puoi osservare cosa succede al ponte di Brooklyn. Una gigantesca galleria sotto l’oceano Atlantico collega infatti Londra e New York.

Un sogno irrealizzato di circa un secolo fa di un ingegnere vittoriano, diventa realtà – anche se solo in parte. Il colossale «telectroscopio» pensato dal britannico Alexander Stanhope St. George è stato realizzato ora dal suo pronipote, l’artista 53enne Paul St. George, di Bristol.

MODIFICHE – Il progetto originario ha tuttavia subìto qualche modifica sostanziale. In pratica, il telescopio elettronico, esteticamente simile a un tunnel sottomarino, nel quale è possibile sbirciare quello che succede da Londra a New York e viceversa, si è trasformato in una semplice ma spettacolare opera artistica. Spiare ciò che succede dall’altra parte del mondo è reso possibile in questo caso grazie all’alta tecnologia, data da una speciale telecamera ad alta risoluzione e una connessione veloce a banda larga. Le immagini vengono così trasmesse in tempo reale. L’audio però è assente.

TUBI – Ciononostante gli inglesi, e le migliaia di turisti che visitano l’isola, possono vedere dalle grandi lenti gli scorci di vita newyorkese a circa 5.560 chilometri di distanza. I tubi, di dodici metri di lunghezza e tre mentri e mezzo di larghezza che spuntano dal sottosuolo di entrambe le metropoli, si rifanno completamente al design immaginato da Alexander Stanhope St. George. Il progetto suscitò allora grande curiosità da parte dei cittadini inglesi, che speravano così di poter andare a trovare i parenti e gli amici emigrati negli Stati Uniti. L’opera è stata inaugurata giovedì e la «connessione» rimmarrà accesa fino al prossimo 15 giugno, 24 ore su 24.

Fonte: www.corriere.it

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