Londra, i nuovi quartieri cool sono ad est

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Creativi e trend setter si spostano a Est: è a Shoreditch, tra storici pub, architetture georgiane e mercati vittoriani, che si fanno largo le nuove tendenze. Dell’arte, shopping e nightlife .

La nuova meta londinese? Shoreditch, nella parte est della città, ieri labirinto di viuzze inespugnabili, edifici fatiscenti e pub leggendari, oggi laboratorio di tendenze che si fanno largo negli atelier di creativi emergenti, nei nuovi hotel con terrazze panoramiche affacciate sulla City, negli spazi dedicati ai linguaggi del contemporaneo, dalla Whitechapel al White Cube di Hoxton Square.

Creativi e trend setter si spostano a Est: è a Shoreditch, tra storici pub, architetture georgiane e mercati vittoriani, che si fanno largo le nuove tendenze. Dell’arte, shopping e nightlife .

La nuova meta londinese? Shoreditch, nella parte est della città, ieri labirinto di viuzze inespugnabili, edifici fatiscenti e pub leggendari, oggi laboratorio di tendenze che si fanno largo negli atelier di creativi emergenti, nei nuovi hotel con terrazze panoramiche affacciate sulla City, negli spazi dedicati ai linguaggi del contemporaneo, dalla Whitechapel al White Cube di Hoxton Square.

Occasione per programmare un weekend nell’East End londinese, i grandi eventi della stagione: la fiera d’arte contemporanea più glamour d’Europa, Frieze Art Fair (dal 14 al 17 ottobre, www.friezeartfair.com ), e la mostra su Gauguin.

Tra nuove insegne e indirizzi cool, a Shoreditch resiste il fascino di palazzetti che risalgono ai tempi degli ugonotti, di mercati vittoriani e facciate georgiane in mattone e pietra, spesso rimesse a nuovo, ma salvandone allure e decadenza. All’ora dell’aperitivo frotte di ragazzi sciamano verso tradizionalissimi pub: Ten Bells, accanto a Christ Church, o il Truman Pub, con una storia che inizia nel 1666. Dentro, arredi prevedibili messi in ombra da un viavai di trentenni con Blackberry e Prada al braccio incerte su quale ristorante prenotare. Da St. John Bread and Wine, a due passi, con tavoli ravvicinati, ma servizio garbato e menu eccellente, o da Androuet, per una cena a base di formaggi, sotto le volte vittoriane del mercato di Spitalfields.

Al giovedì – la domenica è tutta per i fiori – Old Spitalfields Market accoglie libri, abiti di scena, bigiotteria americana, cuscini in tartan cuciti dagli allievi di una scuola di design e dischi vintage. E la caccia al tesoro prosegue oltre i giorni di mercato tra insegne e vetrine di tendenza, che a Spitalfields riempiono il carnet di una giornata. Bohemia (cell. 0044.77.11.60.31.72) è tra le veterane, qui da quindici anni quando “tutt’attorno c’erano solo nebbia e un’irresistibile atmosfera bohémienne”, racconta Polly, che vanta tra i suoi clienti, appassionati di vintage, star dell’arte contemporanea come i fratelli Dinos e Jake Chapman.

A dieci minuti di cammino, Brick Lane attira giovani creativi in cerca di spazi alternativi e notti di concerti fuori programma, magari da Rough Trade, l’indirizzo doc per conoscere la nuova musica inglese. Per la moda, invece, Mendoza, abiti uomo stile anni Cinquanta, e Tatty Devine, pendenti con temi animalier e forme pop delle designer Harriet Vine e Rosie Wolfenden, famose per aver collaborato con Gilbert & George e la Tate Gallery. Ma Brick Lane è meta soprattutto il fine settimana quando al Vibe, di fronte allo stabilimento della Truman Brewery, oggi un centro di moda e di arte, si fa la coda per ascoltare dj famosi.

Atmosfere più rilassate e vetrine per giovanotti chic si ritrovano tornando verso la Shoreditch High Street. Da Sunspel, in Redchurch Street, entrano gli elegantoni in cerca di novità per la stagione. Nella stessa via, Hostem vende giubbotti in pelle e trench dal taglio perfetto. Moda uomo e donna e bijoux in pietra dura di Lucy Hutchings da Start, aperto nel 2002 da Philippe Start con la moglie Brix Smith, della banda cult The Fall. Per una sosta, ha riaperto in settembre il mondanissimo Le Trois Garçons, décor eccentrico e cucina creativa, in un vecchio pub.

Celebrità del mondo del cinema e della moda s’incontrano anche da Albion, lo store di alimentari del Boundary, il nuovo progetto di Terence Conran ricavato in un magazzino vittoriano. All’ultimo piano c’è una delle terrazze più modaiole dell’East London, il Boundary Rooftop; il complesso ospita poi un hotel di 12 camere, ognuna dedicata a un maestro del design, da Eileen Gray a Joseph Hoffmann. Ma tutto l’edificio sembra una galleria d’arte: un murale di Javaid Alvi parte dalla cantina e arriva al tetto, Light is Love di Chris Levine campeggia nel Boundary Bar; e ancora, i pezzi della collezione privata di Mister Conran, dalle foto in bianco e nero della parigina Noelle Hoeppe all’installazione di Richard Smith, arredano camere e spazi comuni.

Di fronte al Boundary, la Shoreditch House è un club esclusivo: si entra solo se si è membri, ma da pochi mesi ha inaugurato anche una manciata di camere da prenotare on line (www.shoreditchhouse.com). Chi vi soggiorna ha accesso "al bel mondo londinese": dalla palestra al club, dal ristorante dove si cena tutti assieme su lunghi tavoloni di legno alla magnifica terrazza con piscina riscaldata e uno skyline che toglie il fiato. L’architettura della Londra georgiana soffocata da torri altissime e grattacieli bizzarri come il Gherkin, “il cetriolo”, disegnato da Norman Foster.

Fonte: www.corriere.it

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