Londra e Jack lo Squartatore

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La capitale britannica dedica una rassegna a uno dei primi serial killer della storia. Un percorso per scoprire oggetti, documenti e fotografie che raccontano i delitti che fecero tremare la città. Fino al 2 novembre
Quella di Jack lo Squartatore è ormai una leggenda. Sull’assassino che terrorizzò la Londra Vittoriana sono usciti libri e ricerche. Ora Jack è di ritorno a Londra per una grande esposizione che lo vede come protagonista.

La capitale britannica dedica una rassegna a uno dei primi serial killer della storia. Un percorso per scoprire oggetti, documenti e fotografie che raccontano i delitti che fecero tremare la città. Fino al 2 novembre
Quella di Jack lo Squartatore è ormai una leggenda. Sull’assassino che terrorizzò la Londra Vittoriana sono usciti libri e ricerche. Ora Jack è di ritorno a Londra per una grande esposizione che lo vede come protagonista.

Fino al 2 novembre il Museum in Docklands presenta “Jack lo Squartatore e l’East End”. Un modo per scoprire o riscoprire la storia degli omicidi di Jack the Ripper attraverso oggetti, pagine di giornali, rapporti della polizia dell’epoca, fotografie e documenti.

Il suo primo omicidio avvenne il 30 agosto 1888, l’ultimo l’8 novembre. L’autore rivendicò i due delitti con una lettera spedita a un’agenzia di stampa con il nome di Jack the Ripper. Il misterioso omicida colpì di nuovo dopo nove giorni. Poi silenzio per un mese e altre due vittime e dopo trenta giorni un’altra vittima. Jack lo Squartatore uccideva solo donne, tutte prostitute. Ogni vittima veniva strangolata e mutilata. Poi l’omicida spariva di nuovo, lasciando dietro di sé il mistero. Dei cinque delitti due vennero commessi nella stessa notte a soli 45 minuti di distanza l’uno dall’altro.

I giornali non parlarono d’altro per mesi, trasformando rapidamente il mostro nella prima celebrità della stampa. Intorno al nome di Jack lo Squartatore, mai smascherato, è nato un mito. Tanto che a Londra sono anche nati tour per scoprire i luoghi dove agiva il killer. Con poco più di 20 euro è possibile visitare vicoli e strade dove furono uccise e squartate le vittime di Jack. Per immergere il pubblico nell’atmosfera dell’epoca, il museo ha deciso di esporre i rapporti della polizia britannica dopo la scoperta dei corpi delle vittime, ma anche le deposizioni e le lettere in cui i londinesi lanciavano accuse e ipotesi sulla vicenda.

E’ possibile così leggere la lettera mandata il 25 settembre 1888 dal misterioso killer in cui si preannunciavano altri delitti.
Non si sa ancora con certezza chi si nasconde dietro al nome di Jack the Ripper. Da quando furono ritrovati i primi corpi senza vita, la polizia di Londra indagò più di 200 persone, tra le quali famosi sospetti come lo scrittore Lewis Carrol, il principe Albert Victor e Sir John Williams, medico della casa Reale. La scrittrice Patricia Cornwell è sicura che si tratti del pittore Walter Sickert. Per questo gli ha dedicato un libro-inchiesta. E poco più di un anno fa si è anche fatta l’ipotesi che fosse donna. Una rivelazione scaturita dalle analisi del Dna contenuto nei resti di saliva ancora presenti dietro i francobolli delle lettere di Jack lo Squartatore a Scotland Yard. Tra le sospette una donna condannata a morte per aver ucciso la moglie del suo amante, Mary Pearce, la cui condanna fu eseguita nel 1890.

Il mistero non muore. E la mostra è un’occasione per scoprire curiosità sul personaggio e immergersi nell’atmosfera nebbiosa della Londra dell’epoca.

Per informazioni: Museum in Docklands

Museum in Docklands
West India Quay Canary Wharf London E14 4AL

Fonte: www.repubblica.it

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