Lo Sri Lanka del dopo tsunami

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Natale 2004. I telegiornali rompono la tranquillità delle feste con una notizia catastrofica: lo tsunami, una calamità naturale, ha colpito alcuni Paesi affacciati sull’oceano Indiano. Un terremoto subacqueo violentissimo (magnitudo 9,3 della scala Richter) ha prodotto nel giro di pochi minuti gigantesche onde anomale, che si sono riversate sulle coste di Thailandia, Sri Lanka, India, isola di Sumatra, Indonesia, Bangladesh, distruggendo interi villaggi. Il bilancio della tragedia è di quasi 300mila vittime.

Natale 2004. I telegiornali rompono la tranquillità delle feste con una notizia catastrofica: lo tsunami, una calamità naturale, ha colpito alcuni Paesi affacciati sull’oceano Indiano. Un terremoto subacqueo violentissimo (magnitudo 9,3 della scala Richter) ha prodotto nel giro di pochi minuti gigantesche onde anomale, che si sono riversate sulle coste di Thailandia, Sri Lanka, India, isola di Sumatra, Indonesia, Bangladesh, distruggendo interi villaggi. Il bilancio della tragedia è di quasi 300mila vittime.

Lo Sri Lanka è uno dei Paesi maggiormente colpiti: quasi 40mila vittime cingalesi su una popolazione di meno di 20 milioni di abitanti, l’economia in ginocchio, il turismo fermo. Oggi, a poco più di tre anni dallo tsunami, lo Sri Lanka si è rimesso in piedi. Grazie agli aiuti umanitari per la ricostruzione giunti da tutto il mondo, e in particolare dalla cooperazione della Protezione Civile italiana nel ripristinare strade, scuole, villaggi.

A testimoniarlo c’è da questi giorni in libreria una guida turistica particolare, Sri Lanka e Maldive pubblicata dalla casa editrice Clup Guide: la prima guida aggiornata dello Sri Lanka dopo lo tsunami. Nella prefazione Guido Bertolaso, direttore del dipartimento della Protezione Civile, sottolinea che la guida segnala “i luoghi dove abbiamo lavorato, per permettere ai viaggiatori e ai turisti italiani che ne abbiano desiderio di avere un riscontro diretto. In poco più di due anni e mezzo”, aggiunge Bertolaso, “abbiamo speso in realizzazioni concrete circa 50 milioni di euro che la fiducia degli italiani ci aveva consegnato, subito dopo la tragedia del maremoto, per aiutare le popolazioni colpite da quel cataclisma”.

La guida, curata dal giornalista e fotografo Marco Moretti, ambiziosamente si propone di mettere insieme due realtà turistiche e sociali molto diverse: “due destinazioni spesso abbinate, perchè complementari e geograficamente vicine”, che però hanno caratteristiche peculiari. E di raccontare lo Sri Lanka e le Maldive a 360 gradi, dalla religione alla storia, dall’arte alla cultura. Intervistando anche (cosa insolita per una guida) intellettuali locali: dal giornalista Edwin Ariyadasa al pittore Senapa Senanayake al regista Lester James Peries. Per poter viaggiare in modo sempre più informato e consapevole.

Fonte: www.panorama.it

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