L’Italia copiata

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La Dolce Vita, quella doc, è stata tutta made in Italy. Ma, passati i mitici anni ‘50-60, gli italiani si sono dovuti abituare al fatto che in molte altre parti del mondo la Dolce Vita da via Veneto si spostasse altrove, diventando un marchio d’esportazione. Ancora oggi in alcune delle più importanti città del pianeta è possibile riscoprire il fascino di quei tempi andati, perfino in metropoli che a prima vista appaiono nella loro grandezza disumane.

La Dolce Vita, quella doc, è stata tutta made in Italy. Ma, passati i mitici anni ‘50-60, gli italiani si sono dovuti abituare al fatto che in molte altre parti del mondo la Dolce Vita da via Veneto si spostasse altrove, diventando un marchio d’esportazione. Ancora oggi in alcune delle più importanti città del pianeta è possibile riscoprire il fascino di quei tempi andati, perfino in metropoli che a prima vista appaiono nella loro grandezza disumane.

In Giappone, per esempio, a Tokio, Dogenzaka Street offre un’anima diversa a seconda che la si visiti di giorno o di notte. Con la luce del sole è l’ideale per lo shopping dato che è il cuore di Shibuya, il quartiere dedicato al fashion. Ma è con il buio che il divertimento compare. L’attrazione principale? Le kogals. Ragazze giapponesi vestite con minigonne, pon pon e pazze per l’abbronzatura per assomigliare a vere californiane.

Perfino la supersportiva Australia, a Sidney, ha la sua Via Veneto, è Campbell Parade, proprio di fronte a quel piccolo paradiso della natura che è Bondi Beach. Il momento più bello è proprio l’ora dell’aperitivo, con gli ultimi surfisti in acqua, il sole che volge al tramonto, i cocktail preparati dai migliori barman del mondo.
In Europa, a Monte Carlo, invece, il divertimento è di classe e tradizionale, tanto che si ha l’impressione di trovarsi nel bel mezzo del set di un film di James Bond. Casino square continua ad essere il luogo ideale per ammirare le più belle macchine del mondo. Del resto la scelta è ampia. Dal Casinò, splendido edificio ottocentesco, fino al Cafè de Paris ritrovo del jet set internazionale.

Quanto agli Stati Uniti non si può perdere l’appuntamento con il divertimento sull’Ocean Drive di Miami. Anche qui, sole e mare con un tocco di esotismo. Da un ristorante all’altro, infatti, si potranno gustare menù di tutte le nazionalità ma la cucina cubana la fa da padrona. La palma d’oro spetta comunque a Las Vegas. Las Vegas Boulevard è il trionfo della post Dolce Vita, un po’ di plastica, un po’ sopra le righe ma sicuramente affascinante. Una lunga fila di hotel offrono ciascuno il proprio parco divertimenti personalizzato. Si può scegliere, tra gli altri, il Venetian Hotel che è stato costruito come se fosse una piccola Venezia oppure il Mgm Grand che è una Hollywood in miniatura. Gioco, champagne e divertimento sono ovviamente compresi nel prezzo.

Fonte: www.panorama.it

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