L’Irlanda delle leggende alla Giant’s Causeway

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Vedendo la Giant’s Causeway per la prima volta capirete perché per gli antichi non si trattava di un elemento naturale, ma dell’opera di leggendari giganti. Ed è l’occasione perfetta per scoprire le meraviglie dell’Ulster in un itinerario che può andare dai 3 ai 10 giorni.

la Giant’s Causeway, una delle meraviglie dell’Ulster ©Rickforduk/Shutterstock

Questo paesaggio bizzarro e stupefacente, quasi extraterrestre, formato da grandi colonne basaltiche esagonali sferzate dalle onde dell’Atlantico, sembra un luogo fantastico uscito dalla penna di J.R.R. Tolkien o J.K. Rowling anziché un posto reale.

E invece il Sentiero del Gigante esiste davvero, seppur avvolto da affascinanti leggende che cercano
di spiegarne le origini. Secondo la versione più famosa, il gigante irlandese Finn McCool costruì questa strada per attraversare il mare e combattere il gigante scozzese Benandonner. Tutto ciò che rimane sono le due estremità: la Giant’s Causeway in Irlanda e l’isola di Staffa in Scozia.

Queste rocce di origine vulcanica si formarono circa 60 milioni di anni fa ©S-F/Shutterstock

In realtà, le rocce sono di origine vulcanica e si formarono circa 60 milioni di anni fa, ma questo è
il classico posto che si presta più alle leggende che
alle aride spiegazioni scientifiche. Mentre percorrete
il sentiero lungo la costa, osservando le onde che
si infrangono contro le rocce e gli spruzzi del mare, scatenate la fantasia e immaginate di trovarvi nella terra dei giganti. Non dovrete fare altro che crederci.

Il fiume Lagan a Belfast ©Susanne Pommer/Shutterstock

I migliori itinerari

3-4 giorni

Iniziate da Belfast con la visita al Titanic Belfast, dove fu costruita l’infausta nave,
 e al Thompson Graving Dock, l’immensa ‘vasca’ dove il transatlantico fu equipaggiato. Raggiungete Ballycastle e prendete il traghetto per Rathlin Island, dove potrete osservare i faraglioni e migliaia di urie, gabbiani tridattili, gazze marine e pulcinella di mare. Fate una deviazione per attraversare il Carrick-a-Rede Rope Bridge, un ponte di corda che oscilla a circa 30 metri di altezza sopra le onde, e infine concludete l’itinerario con la grande meraviglia geologica dell’Irlanda del Nord, la Giant’s Causeway.

Le rovine del Dunluce Castle ©Angel Villalba/Getty Images

7-10 giorni

Da qui puntate poi verso Portrush passando da Bushmills e dalla sua storica distilleria. Dopo
i panorami marini, vi appariranno alla vista le rovine del Dunluce Castle, sede della potente famiglia MacDonnell. Avventuratevi sulla Curran Strand, una striscia di sabbia dorata lunga

3 chilometri costeggiata da dune, lungo la strada verso Downhill Demesne, un tempo residenza dell’eccentrico vescovo di Derry. Oggi il sito include le rovine del palazzo, alcuni mausolei e capricci architettonici. Concludete l’itinerario a Derry, la seconda città dell’Irlanda del Nord, che vanta una bella posizione sul fiume e imponenti mura del XVII secolo.

Il ponte Peace a Derry ©ronniejcmc/Shutterstock

Il viaggio

Come arrivare

La Giant’s Causeway si trova nella Contea di Antrim. L’aeroporto più vicino è il City of Derry Airport, servito da voli diretti per Londra Stansted (tutti i giorni), Liverpool (2 volte
a settimana) e Glasgow International (4 volte a settimana), oltre che da voli estivi per la Spagna. I voli provenienti da altre città europee e internazionali atterrano al Belfast International Airport o al George Best Belfast City Airport. Derry dista 57 chilometri dalla Causeway, Belfast si trova a 97 chilometri; entrambi i tragitti sono serviti da treni e autobus.

Trasporti interni

Il modo più piacevole per raggiungere il sito è con la Giant’s Causeway & Bushmills Railway, la linea ferroviaria storica che parte dal villaggio di Bushmills (3 km). I treni partono ogni ora in luglio e agosto, solo nei weekend da Pasqua a giugno e in settembre-ottobre. Altri collegamenti sono forniti dalle linee di autobus Antrim Coaster e Causeway Rambler.

Quando andare

La Giant’s Causeway è spesso invasa dai visitatori. Se potete, andateci a metà settimana o al di fuori dell’alta stagione.

Il tramonto 
in primavera
e in autunno consente di scattare splendide fotografie.

Dal centro visitatori il Sentiero del Gigante si raggiunge a piedi in 10-15 minuti, ma un approccio più interessante è quello lungo il sentiero in cima alla scogliera, che poi scende lungo gli Shepherd’s Steps. Per chi ha problemi di mobilità c’è un minibus che fa servizio navetta dal centro visitatori.

Fonte articolo originale

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