L’inverno in Quebec

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Sono i Caraibi Bianchi, dove il freddo è cool. Nel Paese con più tracciati per le motslitte (33.000 km) che strade per le auto, si fa dogsledding, sci, ciaspole e pesca nel ghiaccio. Ecco le 5 destinazioni top

Sono i Caraibi Bianchi, dove il freddo è cool. Nel Paese con più tracciati per le motslitte (33.000 km) che strade per le auto, si fa dogsledding, sci, ciaspole e pesca nel ghiaccio. Ecco le 5 destinazioni top

L’idea è originale e coraggiosa. Promuovere l’inverno come una delle stagioni migliori per il viaggio e paragonare il Québec ai Caraibi. I Caraibi Bianchi, così il Québec si presenta nel mondo. E mostra le meraviglie del Grande Nord, in un Paese che può contare su 33.000 chilometri di piste per motoslitta: un’estensione superiore a quella della rete stradale (29.000 km). Buone ragioni per andarci? Il Québec è un paradiso per chi ama gli sport invernali, dal dogsledding allo sci nordico, dalla pesca nel ghiaccio alle ciaspole, al flowboarding – a metà tra surf, skateboard e snowboard -. Qui non ci sono i giganti della montagna come in Europa, l’altitudine massima supera di poco gli 800 metri; il fascino dell’inverno canadese sta nella vastità degli spazi, negli scenari incontaminati dall’urbanizzazione, nella qualità della neve. I domaines skiables sono numerosi, sparsi in tutta la regione da nord a sud.

1.CHARLEVOIX- Per capire il fascino del Massif de Charlevoix, il più alto dislivello a est delle Côtes Rocheuses (806 m), bisogna salire con gli impianti fino allo Chalet du Sommet e imboccare la pista Charlevoix, 1300 metri di brivido. È uno dei terreni di prova degli atleti della Nazionale canadese. Per il notevole dislivello a strapiombo sul mare si ha l’impressione di gettarsi in acqua. Delle 52 piste è la più spettacolare. Altrettanto mozzafiato l’ampia area riservata al fuoripista nel bosco. Dopo una giornata sulla neve, l’après-ski è al pub Le Coteilleux, mentre i golosi degustano le migliori crêpe sulle piste alla Crêperie Camp-Boule. Se in Europa le discese con lo slittino sono la norma, in America del Nord sono un’esperienza nuova e cool. Hanno appena inaugurato un percorso di 7 chilometri da raggiungere con lo shuttle (20 € con light snack). Il Massif de Charlevoix è uno dei domaine skiable emergenti del Québec, nato dalla visione di Daniel Gauthier, uno dei fondatori del Cirque du Soleil (skipass giornaliero, 50 €; 27 €, da 7 a 12 anni). Dal 1989 Riserva Mondiali della Biosfera, la stazione sciistica è frequentata da artisti in cerca di ispirazione, incantati dagli scenari tra il fiume e la montagna. Le ragioni del successo stanno nell’innevamento eccezionale (la media è di 630 cm.), nel panorama sul fiume San Lorenzo che si gode dalle piste e nella fama della scuola di sci. Le piste per gli esordienti dello sci? Simard, Traverse Simard, Jean-Noël, Gagné, Combe, Ancienne. Raggiungere le piste in treno? È la vera novità della stagione: 140 chilometri di paesaggi tra fiume e montagna. Uno degli hotel di charme più attrezzati per gli sportivi è l’Auberge La Muse. Tra i plus, massaggi, weekend gastronomici e dogsledding.

2.MONT TREMBLANT – Per gli sport sulla neve, il top è la stazione invernale di Mont Tremblant, a un’ora e mezzo da Montréal, un comprensorio di lungo corso, una località con i suoi riti. Come quello di ritrovarsi, il primo giorno di vacanza, alle 9.30 (o per chi preferisce svegliarsi tardi, alle 13.30) sulla cima della montagna, davanti alla grande mappa delle piste. Da lì parte una visita guidata (gratis) sulla storia e i segreti della vetta, dalle discese più soleggiate al tracciato più lungo (Nansen, 6 km). Chi non tira l’alba nei locali ha la possibilità di essere per primo sulle piste del versante nord con il forfait premières traces (gratuito per chi soggiorna a Mont Tremblant, altrimenti 12 €, info negli hotel). Si parte con la telecabina alle 7.45. Chi cerca il silenzio con vista ha la possibilità di fare colazione in quota al Grand Manitou. Più della metà delle 95 piste del comprensorio (per un totale di 80 km), sono per sciatori provetti. Lo Snowpark vanta salti, rail e box formato extralarge e, secondo la rivista Ski Magazine, è tra i più attrezzati dell’America del Nord. Grande vanto del Mont Tremblant, i 90 chilometri di piste da fondo (www.skidefondmont-tremblant.com) tra laghi, distese bianche, ruscelli. La slitta trainata dai cani permette di scoprire la montagna così come la vivono i musher (l’escursione costa 100 €, partenza dal Centre d’Activités Tremblant).Tra gli sport estremi, la scalata delle cascate ghiacciate con l’istruttore; un’impresa da prenotare in anticipo al Centre d’Activités Tremblant (posti limitati, partenza ogni giorno, costo 60 €). Per condividere lo stile di vita dei canadesi bisogna provare anche la pesca nel lago ghiacciato con la guida che spiega le tecniche per catturare lucci e trote (minimo 4 persone, 105 €, www.tremblantactivities.com). A fine giornata il ritrovo è al Café d’Époque (www.tremblantbar.com), il miglior party bar di Vieux Tremblant, con happy hour e dj-set. Un piccolo angolo di Francia dove preparano fonduta con gruyère di latte crudo è il Restaurant La Savoie. Non lontano il Bistro au Grain de Café (www.augraindecafe.com) con il chiosco di vino caldo all’aperto.
 
3.MONT EDOUARD – Intorno a Mont Édouard, la settima vetta più alta del Québec, si estende uno dei più suggestivi comprensori sciistici, rinomato per la neve fresca . Per il miglior colpo d’occhio sul Fjord du Saguenay basta salire in quota con il télésiège A e si sovrasta la valle ghiacciata. Da qui iniziano alcune piste, ben lisciate, che attraversano il bosco. Il domaine skiable Mont Édouard accontenta anche gli amanti del freestyle che s’incontrano al Parc à Neige Home Hardware per salti, piroette e figure acrobatiche. È la patria di Pierre Lavoie, atleta vincitore dell’Ironman d’Hawaii nel 1996, 2004 e 2005. Grazie a lui è stata sviluppata una rete di sentieri per passeggiate con le ciaspole . A tre chilometri dalla partenza del circuito Pierre Lavoie c’è una yurta, tenda mongola, dove ci si può scaldare o, volendo, anche dormire. Sistemazioni spartane si trovano anche lungo i 100 chilometri del sentiero Les Murailles, che costeggia il fiordo nel Bas-Saguenay, tracciato ideale per osservare gli sconvolgimenti glaciali avvenuti milioni di anni fa (www.coop4temps.com). Chi prenota una vacanza o un weekend preferisce alberghi vicini alle piste (www.fjordenhiver.com). Au Gîte du Barrage è strategico per la pesca sul lago ghiacciato, lo sci alpino e kayak nel fiordo (www.fjordenkayak.ca).

4.STONEHAM – Stoneham nasce da un sogno. Agli inizi degli anni Sessanta, venti sciatori incalliti di Québec City e di Trois Rivières hanno investito 300.000 dollari per montare due skilift e tre piste a Stoneham, un centro raccolto nel cuore della valle a forma di ferro di cavallo, protetto dai freddi venti dominanti. Oggi, quarant’anni dopo, è uno dei tre domaines skiables più apprezzati del Québec. Il motto qui è: ognuno sceglie secondo le proprie capacità. Il tracciato più spettacolare è la Grande Virée, nell’area expert, soprannominata dai locali Les 40. Dà grande soddisfazione a sciatori e snowboarder, mentre per la velocità la migliore è la Rock’n’Roll, dritta e con dislivelli pronunciati. Da brivido soprattutto la sera. Per una discesa tranquilla nel sottobosco c’è La Casimir, adatta a tutti. Sosta con vista al Restaurant Feu Follet, sulle piste, dove preparano fonduta e grigliate di carne . Dopo una giornata di attività niente è più piacevole di un momento di relax nella vasca idromassaggio sulla terrazza all’aperto: si può scegliere tra l’Artic-Spa e Stoneham for Free (servizio gratuito, il noleggio dell’asciugamano costa 4 €). L’ingresso per le due spa è di fianco al Bar Quatre-Foyers. A cena, da assaggiare la zuppa di cipolle gratinata o il crab cake al coriandolo.

5.MONT-SAINT ANNE – La capitale dello sci di fondo québécoise è Mont-Sainte-Anne: 200 chilometri di piste, il secondo centro per estensione dell’America del Nord dopo Royal Gorge, in California (Usa). Il comprensorio vanta alcune piste da discesa divertenti e panoramiche: la Crête, nera impegnativa nel versante sud, lunga 3,5 chilometri con vista sul corso del fiume San Lorenzo (in realtà è considerata la pista più accessibile del settore expert, dipende dalle capacità individuali), e la Forêt Noire, che si compone di una pista difficile e due estreme con neve poudreuse (solo per sciatori esperti). Uno stop obbligatorio sulle piste va fatto a La Pichard, cabane à sucre per un ottimo succo d’acero, orgoglio gourmand di cui il Québec va fiero e lo esporta in tutto il mondo. Ottima vista su Québec City dal sundeck del Crête Lodge (in cima al settore expert). Divertimento garantito allo snowpark Msa (ingresso per la giornata 8 €, valido sia a Stoneham Mountain Resort sia a Mont-Sainte-Anne).

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