L’Ibiza di Croazia: l’isola di Pag

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Non ingannino i pascoli brulli, resi spogli dalla bora, e gli uliveti nati sulla nuda roccia. L’isola di Pag, in Croazia (la quinta, in ordine di grandezza dell’Adriatico), è tutt’altro che un posto rimasto indietro nel tempo. Lo testimonia la massiccia presenza di ragazzi italiani (da giugno a oggi oltre 3000) che hanno scelto la «Ibiza croata» come meta per le vacanze estive.

Non ingannino i pascoli brulli, resi spogli dalla bora, e gli uliveti nati sulla nuda roccia. L’isola di Pag, in Croazia (la quinta, in ordine di grandezza dell’Adriatico), è tutt’altro che un posto rimasto indietro nel tempo. Lo testimonia la massiccia presenza di ragazzi italiani (da giugno a oggi oltre 3000) che hanno scelto la «Ibiza croata» come meta per le vacanze estive.

Se provi a chiedere agli under 25 il posto che li ha maggiormente colpiti la risposta è univoca: la spiaggia di Zrce. «Dalle 16 di ogni pomeriggio — spiega Sara, 22 anni della provincia di Caserta, iscritta al quarto anno della facoltà di Farmacia all’Università Federico II — le discoteche iniziano le loro attività e si continua fino alle prime luci dell’alba».

Sara parla con voce rauca: «Nonostante siano passati diversi giorni da quando ho fatto ritorno a casa, ancora non sono riuscita a recuperare pienamente tutte le energie consumate. La voce se n’è andata dopo aver cantato per intere notti a squarciagola, assieme ai miei amici, i brani dei miei idoli». I locali più in voga, come il «Papaya», il «Kalypso» e l’«Aquarius» offrono musica per tutti i gusti.

Nadia, 19 anni, milanese e una maturità appena conseguita al liceo scientifico «Vittorini», non ha dubbi: «Se fosse possibile tornerei subito lì. È stata sicuramente la più bella vacanza della mia vita. Oltre a essermi divertita molto, ho avuto la possibilità di conoscere tanti miei coetanei con cui adesso sono rimasta in contatto». Lei, così come diversi suoi compagni di classe, è arrivata a Pag grazie a Scuolazoo, un’associazione fondata da studenti che da anni organizza vacanze per i coetanei: «Abbiamo scelto quest’isola perché è più economica rispetto ad altri posti come Ibiza e Formentera. Qui non c’è l’euro (la moneta ufficiale è ancora la kuna nonostante l’ingresso della Croazia nella Ue), i prezzi sono davvero contenuti e il divertimento è assicurato». A farla da padrone è stato il «Moonsplash Festival», che ha portato sulla spiaggia di Zrce deejay del calibro di Benny Benassi e Fedde Le Grand. «Per assistere a spettacoli del genere in Italia — dice la diciottenne Ludovica, che a Pag è giunta dopo aver conseguito il diploma al liceo linguistico «Pascoli» di Firenze — sarebbe stato necessario scucire almeno 40 euro. Qui è bastato molto meno, per un’intera settimana abbiamo speso sui 400 euro (escluso il prezzo del bus per arrivare dall’Italia che varia a seconda della città da cui si parte), e poi non c’è stato nessun problema nell’organizzazione. Abbiamo trovato alloggio in appartamenti molto ben curati che si trovano nel centro di Novajia. E da lì poi ci muovevamo con i bus per raggiungere il mare. Diciamo che la nostra giornata iniziava nel pomeriggio perché la sveglia era molto spostata in avanti rispetto alla routine quotidiana. Una volta arrivati a Zrce, poi, si poteva scegliere se stare in piscina, partecipare ai giochi di gruppo o ai balli organizzati sulla spiaggia. Il divertimento, insomma, andava avanti fino a notte fonda quando poi ci trasferivamo nelle discoteche della zona o ai concerti in programma».

Quella di Zrce, comunque, non è l’unica attrattiva di Pag. Molto quotata è anche Novajia (cuore turistico della zona): un susseguirsi di alberghi, ristoranti e campeggi. I collegamenti con Zrce sono assicurati da un servizio navetta operativo a qualsiasi ora. Spostandosi più al centro si trova Simuni, il piccolo villaggio di pescatori e luogo ideale per le coppie in cerca di relax e riservatezza. Simuni ha spiagge ben attrezzate, circondate da un fitto bosco di pini in grado di offrire riparo quando il caldo è più intenso. Sono molto ben allestite anche le piazzole per le roulotte del grande autocampeggio.

Pag è famosa in Croazia anche per la qualità del cibo. Una menzione particolare la meritano il formaggio e la carne di agnello. Si può gustarla in vari modi: bollita, grigliata, cotta allo spiedo, in «cottura» e in forno. Nessun problema poi per chi teme di tornare dalla vacanza con qualche chilo in più. Per «smaltire» le fatiche a tavola basta scegliere uno dei quattordici percorsi ciclistici segnalati per scoprire le meraviglie nascoste di questo angolo di paradiso che si affaccia sul mar Adriatico.

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