Le trappole dei ristoranti

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Sappiamo tutti che scegliere di cenare a Times Square a New York, fare uno spuntino sugli Champs Elysees a Parigi o semplicemente prendere un caffè in Piazza San Marco a Venezia può essere una delle esperienze più indimenticabili. Anche per il vostro portafogli. Certo, lo charme di questi luoghi richiede un sovrapprezzo, che tuttavia spesso sono totalmente ingiustificati.

Sappiamo tutti che scegliere di cenare a Times Square a New York, fare uno spuntino sugli Champs Elysees a Parigi o semplicemente prendere un caffè in Piazza San Marco a Venezia può essere una delle esperienze più indimenticabili. Anche per il vostro portafogli. Certo, lo charme di questi luoghi richiede un sovrapprezzo, che tuttavia spesso sono totalmente ingiustificati.
L’anno scorso fece scalpore sulla stampa la denuncia da parte di due turisti giapponesi che si sono visti recapitare un conto da €700 per un pranzetto a due passi da Piazza Navona (due antipasti, due primi, due secondi, due gelati ed una mancia di €115!). Tuttavia il pacco è sempre in agguato, anche nei ristoranti più impensabili e meno alla moda. Ecco quindi qualche accortezza per guardarsi dai ristoratori alla ricerca dei polli da spennare.

1.Il menù da turista. Credo esista una vera e propria fenomenologia del menù da turista. Porzioni limitate, dubbia freschezza dei cibi, standardizzazione dei sapori, cifre elevati. Dietro al menù del turista si nasconde quasi sempre almeno una mezza fregatura. Addirittura in Thailandia alcuni ristoranti hanno prezzi per thailandesi e prezzi per turisti.

2.Il buffet. Alcuni ristoranti, soprattutto all’estero, utilizzano il buffet per alcune o tutte le portate. Personalmente non amo questa tipologia di ristorazione, anche perchè il costo del buffet viene automaticamente incluso a prescindere che se ne usufruisca o meno.

3.Acqua sul tavolo. Senza che sia stata richiesta alcuni ristoratori portano assieme al menù anche una bottiglia d’acqua, che sarà da pagare anche senza che l’abbiate sfiorata!

4.Il dilemma degli antipasti. Diffidate dall’ordinare gli antipasti forfettari: se siete in 10 e ordinate 8 antipasti, come fate a sapere che le porzioni non sono invece per 6?

5.Niente ghiaccio nei drink. Chiedere drink senza ghiaccio è un metodo banale ma sempre efficace per evitare di pagare €15 un drink per oltre la metà pieno esclusivamente di ghiaccio.

6.Controllare lo scontrino. In Italia siamo poco abituati, ma all’estero si: controllare che non vi siano stati incolsulti addebiti può evitare spiacevoli sorprese, come consumazioni non effettuate o stuzzichini non richiesti. Chiedere spiegazioni è il minimo in queste circostanze, soprattutto quando anzichè specificare voce per voce, viene riportato un conto unico.

7.Non essere timidi. Spesso i ristoratori si approfittano dei turisti perchè sono consapevoli che saranno clienti per una sola volta: cercano pertanto di ottenere il massimo, di salassare anche l’ultimo cent. Allo stesso modo anche il turista non deve temere di essere scortese, mettere da parte la timidezza e fare valere le proprie ragioni!

8.Evitare i ristoranti troppo centrali e affollati. Meglio quelli un po’ più periferici, magari su consiglio degli abitanti locali: meno fregature e più qualità!

Fonte: www.viaggiogratis.it

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