Le Samoa Occidentali

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Bellissime spiagge e splendidi panorami. Alle Samoa Occidentali questi due preziosi ingredienti non mancano. Anzi abbondano. Quel che manca è la vita mondana, le strutture ipertecnologiche e il turismo di massa. Un male? Guardandosi intorno si direbbe proprio di no. In fondo, in vacanza ci si aspetta soprattutto di trovare un mondo diverso dalla quotidianità cui siamo abituati. E qui, alle Samoa, quel mondo non solo è diverso ma è anche lontano e senza tempo.

Bellissime spiagge e splendidi panorami. Alle Samoa Occidentali questi due preziosi ingredienti non mancano. Anzi abbondano. Quel che manca è la vita mondana, le strutture ipertecnologiche e il turismo di massa. Un male? Guardandosi intorno si direbbe proprio di no. In fondo, in vacanza ci si aspetta soprattutto di trovare un mondo diverso dalla quotidianità cui siamo abituati. E qui, alle Samoa, quel mondo non solo è diverso ma è anche lontano e senza tempo.

L’unica vera città è Apia, la capitale. Sorge sull’isola di Upolu, ed è il più importante polo amministrativo e politico delle Samoa Occidentali, oltre ad essere la città turisticamente più attrezzata. Qui si può ammirare la Torre dell’Orologio, che è un monumento commemorativo ai caduti della seconda guerra mondiale e costituisce un punto di riferimento per coloro che cercano di orientarsi in città. Immediatamente a ovest della torre si trova il mercato delle pulci che ha bancarelle di artigiani con ogni tipo di merce, dal vestito a buon mercato, ai siapo (fogli di corteccia tinti), alle ciotole di ava fino agli articoli di gioielleria realizzati in noce di cocco. Nelle vicinanze, c’è anche il centro commerciale più importante di tutte le Samoa: il Market Fou, dove è possibile trovare una varietà enorme di prodotti a prezzi bassissimi. Ma Apia, conserva soprattutto il pittoresco charme derivante dalla sua storia.

A soli 4 chilometri da Beach Road, la strada principale di Apia, si trova Vailima, la casa di Robert Louis Stevenson, splendidamente restaurata ed ora adibita a museo. Ci sono molti oggetti significativi, ma la cosa più interessante è la lapide funeraria di Stevenson che si trova alle spalle di Vailima, su un ripido pendio. Il sito della tomba sovrasta l’area della città, il bianco orlo della barriera corallina e l’orizzonte lontano, in uno scenario davvero suggestivo. Quando lo scrittore morì, gli abitanti di Upolu lavorarono per 24 ore consecutive per aprire un sentiero fino alla cima della collina, così che il corpo del loro beneamato tusitala (ovvero narratore di favole) potesse essere sepolto il giorno successivo con tutti gli onori. La lapide riporta gli ultimi due celebri versi dell’elegia ‘Requiem’ di Stevenson: Home is the sailor, home from the sea,/And the hunter home from the hill (rientrato il marinaio, rientrato dal mare/ e rientrato dal monte il cacciatore).

Apia a parte, la costa meridionale di Upolu è un susseguirsi di spumeggianti spiagge orlate di palme dove potrete godere di un’idilliaca vita da spiaggia. La prima che si incontra è conosciuta con l’evocativo nome di Return to Paradise Beach, e fu resa famosa da Gary Cooper nel film Samoa del 1953. La spiaggia successiva è Matareva, una serie di piccole insenature riparate e di pozze d’acqua poco profonda scavate nella roccia. Il luogo ideale per fare snorkelling.

Fonte: www.ilsole24ore.com

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