Le piste da sci più spettacolari del mondo dove meno ve le aspettate

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Mentre la Cina si prepara ai Giochi Invernali del 2022 a Pechino, nella vicina Corea che li ha ospitati quest’anno scoppia la mania dello sci, tra resort di lusso e atmosfere alpine. Ma è vicino al deserto che la neve dà vero spettacolo.

 

piste da sci più spettacolari Sky Dubai, la pista innevata dentro il Mall of the Emirates ©S-F/Shutterstock

Sono quasi tutte in Europa le piste più premiate ai World’s Ski Awards 2018, ma fuori dall’arco alpino si trovano alcune chicche per amanti della neve, non necessariamente in alta quota. Una delle piste più famose del mondo, infatti, si trova sul livello del mare, nel bel mezzo del deserto: parliamo dello Ski Dubai, la pista innevata dentro il Mall of the Emirates, inaugurata nel 2005, che anche quest’anno ha ottenuto il premio come World’s Best Indoor Ski Resort.

Nel mondo le piste indoor sono parecchie e ben frequentate, non solo dai più piccini che vogliono imparare lo spazzaneve, ma anche dai campioni olimpici che si stanno allenando per i Giochi Invernali di Beijing 2022. Proprio in Cina due anni fa ha inaugurato la più grande pista da sci al coperto del mondo, finanziata da uno degli uomini più ricchi del mondo, il businessman Wang Jianlin, nella città di Harbin vicino al confine con la Russia. Entro il 2020 il suo record potrebbe essere battuto da due progetti in progress, lo SnOasis a Great Blakenham, nel Suffolk e lo SNØ di Lørenskog, in Norvegia. Torniamo all’aria aperta per scoprire quali sono le piste più suggestive nelle destinazioni più insolite.

 

Sci sul monte Yotei, Hokkaido, Giappone ©atthle/Shutterstock

Sciare in Oriente

I Giochi olimpici invernali che si sono disputati lo scorso anno a Pyeongchang, in Corea del Sud, hanno consacrato questo pezzetto d’Asia una meta d’elezione per chi ama la neve: qui d’inverno le massime scendono per mesi sotto lo zero, per la gioia di sciatori e snowboarder. In particolare Yongpyong è la meta più chic per sciare nel weekend per gli abitanti di Seoul, distante appena due ore in treno.

Anche in Giappone lo sci sta diventando uno sport sempre più praticato: non dimenticatevi che ha ospitato per ben due volte le Olimpiadi invernali, a Sapporo nel 1972 e a Nagano nel 1998. Il paradiso per chi vuole scendere con gli sci o la tavola è l’isola di Hokkaido, la più a nord del paese: da fine novembre ai primi di aprile le piste sono innevate. I monti Teine e Yotei a Sapporo sono una meta per il fuoripista, mentre il monte Isola con i suoi 994 metri offre piste adatte anche ai bambini e ai principianti. Una delle migliori stazioni sciistiche di questa zona è Rusutsu. Se ci andate in tempo per la chiusura della stagione, a febbraio non perdetevi, lo Snow Festival con le sue maestose sculture di neve che attraggono ogni anno milioni di visitatori.

Per trovare paesaggi dall’appeal alpino dovrete spingervi nella provincia di Jilin in Cina. Attorno alle sponde del lago Songhua per tutto l’inverno si scia tra i boschi di conifere, per oltre 31 chilometri di piste che sfiorano a malapena i 900 metri di altitudine. Le piste del Wanlong Ski Resort di Chongli, circa duecento chilometri a nord di Pechino, sono curate con precisione elvetica, con prezzi abbastanza proibitivi per accedere agli impianti. In questa zona i resort di lusso stanno spuntando come funghi in previsione dei prossimi giochi invernali.

Spostandovi più a ovest troverete la Cortina d’Ampezzo del Medioriente: a Dizin, in Iran, a un’ora e mezza di guida da Teheran, si scia fino a maggio inoltrato tra i 2.530 e i 3.500 metri. La risalita è separata per maschi e femmine nel rispetto della legge islamica, ma dalle piste si può scendere insieme, non prima di essersi riscaldati sorseggiando una tazza di tè dolcificato con il tipico bastoncino di zucchero cristallizzato (scordatevi il bombardino, qui l’alcol è vietato), mentre dagli altoparlanti del bar le note della musica tradizionale persiana vi accarezzeranno i timpani.

Giappone

Fuoripista a Chapelco, San Martin de los Andes, Argentina ©Ericsmandes/Shutterstock

Sciare in Sud America

Sulla cordigliera delle Ande si trovano alcuni paradisi per i freerider, dalle pendici dell’Aconcagua, la vetta più alta dell’emisfero sud, al Glacial Martial di Ushuaia, nella Terra del Fuoco: qui la neve fresca, a detta chi si è avventurato, è soffice come borotalco e la discesa decisamente adrenalinica. Se cercate il comfort della neve battuta e magari una baita a valle dove corroborarvi con un chivitos (il tipico panino con la carne di agnello arrosto) e un sorso di Piscola (la cola corretta pisco, un distillato simbolo della cultura cilena e peruviana), potete dirigervi in Argentina. A Catedral Alta Patagonia, a San Carlos de Bariloche nella provincia del Rio Negro, si scia tra i mille e i duemila metri da fine giugno ai primi di ottobre. Poco distante, al confine col Cile, si trova una delle stazioni sciistiche più popolari per le famiglie: il Cerro Chapelco a San Martìn de Los Ande, dove si scia ammirando il panorama del lago Làcar e del vulcano Lanìn.

Ghiaccio sul Kilimangiaro, Tanzania ©aegt123/Budget Travel

Sciare in Africa

Per godervi la neve a due passi dal deserto, la meta più vicina all’Italia sulla sponda opposta del Mediterraneo si trova a circa 75 chilometri da Marrakech, dove sorge la più famosa stazione sciistica marocchina, con tanto di chalet e impianti di risalita, piste nere e sentieri per ciaspolare e fare fondo. Si tratta di Oukaïmeden, sull’Alto Atlante: qui in alcuni periodi dell’anno scende anche un metro di neve al giorno sulle piste che sfiorano i 3.200 metri d’altezza. Portatevi gli sci da casa e non perdetevi un assaggio dello street food locale, a base di lumache stufate e tè alla menta, servito dai baracchini nel parcheggio a fondo pista.

Se cercate il lusso in alta quota puntate ai Monti dei Draghi in Lesotho, dove sorge uno dei luxury resort per amanti della montagna più esclusivo del continente: l’Afriski Mountain Resort, a 3.222 metri sul mare, durante l’anno è un bengodi per chi ama fare downhill, enduro e off-road, ma appena le temperature scendono si trasforma in un paradiso in miniatura per gli sciatori. La pista da sci è piccolina, appena 1,8 chilometri, ma quanto basta per divertirsi in questo scampolo d’Africa.

Pochi chilometri più in giù, a Matroosberg nel vicino Sudafrica si scia dagli anni Venti su due piccole piste che più esclusive non si può, infatti possono accedervi solo i soci dello Ski Club of South Africa, che ha costruito l’impianto e lo gestisce da quasi un secolo.

I luoghi perennemente innevati del continente africano sono pochissimi e spesso irraggiungibili. Sulle nevi perenni dei monti Rwenzori tra Uganda e Congo, così come sul ghiacciaio del Krapf Rognon sul Monte Kenya e sul Kilimangiaro in Tanzania, è severamente vietato sciare, come è giusto che sia. Guardare, eventualmente scalare, ma non toccare.

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