Le paure degli italiani in hotel

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Un  sondaggio che vale quel che vale, ma che simpaticamente mette a nudo i comportamenti dei nostri connazionali. Nella fattispecie per riguarda la vacanza in albergo, tic e manie. Il 41% per esempio ispeziona la stanza in maniera maniacale, verificandone dimensioni, vista, arredo e accessori, il 13% disfa subito le valigie per prendere possesso del luogo e l’11 % si perde nei corridoi.

Un  sondaggio che vale quel che vale, ma che simpaticamente mette a nudo i comportamenti dei nostri connazionali. Nella fattispecie per riguarda la vacanza in albergo, tic e manie. Il 41% per esempio ispeziona la stanza in maniera maniacale, verificandone dimensioni, vista, arredo e accessori, il 13% disfa subito le valigie per prendere possesso del luogo e l’11 % si perde nei corridoi.

Così gli italiani che scelgono l’hotel per le vacanze, almeno secondo quanto emerge da una ricerca promossa dall’Osservatorio Nestlè Professional che ha realizzato 500 interviste a uomini (53%) e donne (47%), di età compresa tra i 25 e i 55 anni, per sondare i comportamenti più comuni durante il soggiorno in albergo.

Ma l’hotel, come mette in evidenza lo studio, viene anche associato a piccole e grandi «paure» e difficoltà: un intervistato su due (51,4%), infatti, prima di lasciare la stanza, continua a controllare, con l’incubo di aver dimenticato qualcosa, così come il 36% ha sempre il timore di trovarsi dei «vicini» troppo rumorosi o che ci siano dei problemi nella prenotazione e ritrovarsi all’ultimo minuto senza stanza (24,8%). E se il 36,6% dice di non avere mai nessuna difficoltà, il 31% ammette di essersi «scontrato» più di una volta con il termostato per regolare la temperatura della stanza, di non trovarsi completamente a proprio agio con la chiave magnetica (12,6%) o nell’impostare la combinazione nella cassetta di sicurezza (12%).

Tra le difficoltà segnalate c’è anche quella relativa all’orientamento all’interno dell’albergo, tanto che l’11% ammette di essersi «perso» più di una volta tra i corridoi e i piani o di essersi ritrovato al buio, per non aver saputo utilizzare correttamente il sistema di risparmio energetico che molti alberghi hanno installato (9,2%). Insomma, un rapporto complicato e a volte stressante, amore e odio.

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