Le nuove norme europee contro l’overbooking

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Al momento del rientro dal Brasile, Lorenzo aveva poca voglia di fare la fila per il check-in. Per questo si è trascinato per ultimo al bancone accettazioni, ma a quel punto la hostess gli ha comunicato che per lui, su quel volo, non c’era più posto. Un brutto colpo, dal quale si è subito ripreso appena gli hanno detto che la compagnia aerea gli avrebbe pagato un hotel a cinque 5 stelle e l’intero vitto in attesa del nuovo volo.

Al momento del rientro dal Brasile, Lorenzo aveva poca voglia di fare la fila per il check-in. Per questo si è trascinato per ultimo al bancone accettazioni, ma a quel punto la hostess gli ha comunicato che per lui, su quel volo, non c’era più posto. Un brutto colpo, dal quale si è subito ripreso appena gli hanno detto che la compagnia aerea gli avrebbe pagato un hotel a cinque 5 stelle e l’intero vitto in attesa del nuovo volo.

Una vera botta di fortuna, ma la disavventura lo avrebbe potuto fare anche più felice se solo avesse saputo che gli spettava anche un bel indennizzo con il quale probabilmente si sarebbe potuto pagare un’altra vacanza. Ben 600 euro è infatti la cifra che spetta a chi rimane a terra per overbooking (eccesso di avvenuta prenotazione) sulla quale però capita che le compagnie tacciano. Come bisogna comportarsi in caso di intoppi in aeroporto? Le regole le ha fissate la normativa europea (regolamento CE n. 261/2004) che ha introdotto nuovi diritti per i passeggeri e nuovi obblighi per le compagnie aeree che in caso di overbooking, ma anche in presenza di cancellazione del volo, o di ritardo di almeno due ore devono fornire direttamente al passeggero il regolamento scritto in materia di assistenza e di compensazione pecuniaria.

Spesso succede che le linee aeree, pur di sfruttare fino in fondo le capacità di trasporto, accettano prenotazioni in numero maggiore rispetto ai posti in aereo (fino al 30% in più dei posti disponibili). Chi resta a terra può scegliere se essere rimborsate (entro sette giorni) o usufruire di un altro volo per la stessa destinazione scelta. Inoltre la compagnia aerea deve prestare assistenza e quindi al viaggiatore dovrà fornire eventuali pasti e pernottamenti gratuiti con tanto di costi per gli spostamenti in albergo. Ma dovrà anche permettergli di comunicare gratuitamente (telefono, fax o mail). A tali misure si aggiunge il generoso risarcimento. La compagnia aerea deve, infatti, corrispondergli una somma che cresce a seconda della tratta: 250 euro per voli inferiori a 1500 km, 400 euro per voli intracomunitari che superano 1500 km o altri voli non intracomunitari che coprono tratte che vanno da 1500 km a 3500 km e infine 600 euro per tutte le altre tipologie di voli. La compagnia deve però prima cercare un accordo con altri passeggeri che fossero disposti a cedere il loro posto a chi dovrebbe rimanere a terra. Soltanto se lo scambio non è realizzabile, il passeggero ha diritto alla scelta tra il rimborso del biglietto e il volo alternativo. Più l’indennizzo.

Gli stessi diritti spettano al passeggero se il volo è stato cancellato, a meno che la compagnia riesca a dimostrare che la responsabilità della cancellazione non è sua e sia stata offerta al passeggero la possibilità di imbarcarsi su un volo alternativo a un orario vicino a quello originario. In caso di sistemazione su un volo alternativo, se il posto è in una classe superiore il passeggero non deve pagare alcun sovrapprezzo. Se invece il posto è in una classe inferiore, gli viene rimborsata (entro 7 giorni) una percentuale del biglietto, diversa a seconda della tratta.

In caso di ritardo il passeggero ha diritto all’assistenza se il volo è ritardato di 2 o più ore per le tratte inferiori o pari a 1500 km, di 3 o più ore per le tratte intracomunitarie superiori a 1500 km e per tutte le altre tratte comprese tra 1500 e 3500 km, di 4 o più ore per tutte le altre tratte.

Se il ritardo supera le cinque ore cambia tutto. A quel punto il passeggero ha, infatti, diritto al rimborso del biglietto se il volo è divenuto inutile, nonché a un volo di ritorno al punto di partenza iniziale. 

Fonte: www.lastampa.it  

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