Le mini mappe di Goggle

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DA Mountain View non vogliono lasciare soli i loro utenti in viaggio e hanno deciso di creare una mini collezione di guide delle città del mondo. In rete esistono già 9 milioni di mymaps personali, ossia create da navigatori con le loro indicazioni e i luoghi preferiti. Ora la società di Sergej Brin e Larry Page ha deciso di fare di più, arruolando come trend setter ed esperti alcune delle maggiori personalità internazionali, in poche parole: dei vip.

DA Mountain View non vogliono lasciare soli i loro utenti in viaggio e hanno deciso di creare una mini collezione di guide delle città del mondo. In rete esistono già 9 milioni di mymaps personali, ossia create da navigatori con le loro indicazioni e i luoghi preferiti. Ora la società di Sergej Brin e Larry Page ha deciso di fare di più, arruolando come trend setter ed esperti alcune delle maggiori personalità internazionali, in poche parole: dei vip.

L’iniziativa "Google favorite places" è stata appena annunciata, ma già è possibile visionare le mymaps personali di 16 star del calibro di Al Gore o di Tony Hawks, il grande skater più volte campione del mondo.

Il nostro Paese è molto gettonato e appare nelle mappe di molte celebrità: da Lang Lang, il pianista cinese rivelazione degli ultimi tempi, che indica Pompei e Roma tra i suoi luoghi preferiti, allo scrittore e poeta brasiliano Paulo Coelho, che ha deciso di mettere il suo segnaposto sopra Genova. Segnaposto o in termini tecnici, placemark, dalla forma di un punto esclamativo sovrappeso, che tra l’altro è stato personalizzato per ogni vip in modo da renderlo immediatamente riconoscibile. L’immagine di un’onda a chi può far pensare se non ad una surfista quattro volte campione del mondo come Lisa Andersen? Cliccando poi su una lista che per il momento comprende 14 città, si possono trovare altre indicazioni che compongono una mappa dettagliata ad uso e consumo di qualsiasi utente voglia sapere quale ristorante sceglierebbe un noto chef come Ferran Adria, se si trovasse a Praga. Tra fashion designer, ristoratori e musicisti che rivelano dove fanno shopping, dove mangiano e dove si recano per ascoltare della buona musica, sono disponibili 200 mymaps.

L’iniziativa in realtà si inserisce all’interno della campagna marketing di Google per sensibilizzare i proprietari di attività commerciali a immettere i loro dati online. "E’ indispensabile che comprendano l’importanza di essere presenti su Internet" fanno sapere da Google Italia e dati alla mano un motivo c’è: l’80 per cento degli utenti cerca sul web informazioni commerciali, ma solo il 44 per cento dei proprietari di un business è rintracciabile online.

L’idea del colosso di Mountain View è piaciuta così tanto a Gavin Newsom, il sindaco di San Francisco (una delle città mappate assieme a New York, Londra, Tokyo, Mosca e Taipei) che, d’accordo con Google, è voluto andare oltre, trasformando qualcosa nato per essere virtuale in reale. Ha così disseminato la sua città di monumenti a forma di segnaposto di Google con tanto di targhetta che riporta l’indicazione della personalità che ha suggerito quel luogo o quel locale. Manco a dirlo pure lui è compreso nella lista dei vip e a personalizzare il suo placemark c’è l’immagine più famosa di San Francisco: il Golden Gate Bridge.

Fonte: www.repubblica.it

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