Le meraviglie sottomarine di Ponza

Condividi questo articolo su :

In una giornata di sole, con il mare tranquillo, il viaggio tra Formia e Ponza, anche se un po’ lungo (circa un’oretta, sia da Formia, sia da S. Felice Circeo), può essere piacevole. Già a qualche miglio di distanza, si possono scorgere le sue vertiginose falesie bianche inondate dal sole, contornate dal verde cupo della macchia mediterranea spezzato qua e là dal giallo delle ginestre.

In una giornata di sole, con il mare tranquillo, il viaggio tra Formia e Ponza, anche se un po’ lungo (circa un’oretta, sia da Formia, sia da S. Felice Circeo), può essere piacevole. Già a qualche miglio di distanza, si possono scorgere le sue vertiginose falesie bianche inondate dal sole, contornate dal verde cupo della macchia mediterranea spezzato qua e là dal giallo delle ginestre.

Ponza, con i suoi circa 10 chilometri quadrati di superficie, è la maggiore dell’arcipelago formato da quattro isole di fronte alla costa laziale in corrispondenza del Circeo. Rappresenta quello che resta di un cono vulcanico. Le falesie, le numerose grotte sottomarine, i tufi e le ossidiane sono segni del suo vivace passato geologico. L’isola è una "mezza luna" mossa da numerosi rilievi e brulla, ricoperta di agavi, ginestre e fichi d’India.

Il principale centro abitato è un piacevole paesetto che conta qualche migliaio di abitanti e case, alte e strette, bianche, ocra e gialle in perfetto stile mediterraneo. Sul porticciolo si affacciano tantissimi negozi, locali e ristoranti ed è molto trafficato d’estate e insieme alla Piazzetta è il fulcro della mondanità estiva e non di rado vi si incontrano facce note di vip in vacanza, mentre fuori stagione è il cuore delle feste di paese in un clima di intimità e genuinità che vale la pena di vivere per riscoprire atmosfere ormai dimenticate.

Vi consiglio di non portare l’automobile. Molto meglio muoversi sull’isola con i tanti mezzi a disposizione: dall’autobus al motorino o, ancora meglio, la tipica mehari che potete affittare a prezzi economici in fondo al porto.
Il periodo migliore per visitare Ponza è la primavera inoltrata oppure settembre. E’ un po’ costosa dato che è molto apprezzata da un turismo di un certo livello che d’estate la colonizza facendo inevitabilmente lievitare i prezzi. Si possono trovare alberghi, hotel e pensioni da "zero" a cinque stelle, tutti comunque belli, tutti piuttosto cari.

Vi invito ad esplorare l’isola in barca, il modo migliore per ammirarne la costa alta e frastagliata caratterizzata da calette come Cala di Ponza e Cala dell’Inferno (anche se di infernale ha ben poco). Ho avuto il piacere di costeggiare le sue rive con un caicco, un’imbarcazione grande e comoda, una specie di salotto galleggiante, ed è stato incantevole. Poche le mete raggiungibili a piedi: Chiaia di Luna è facilmente accessibile dopo una bella camminata e molto frequentate sono anche Cala Gaetano e Cala delle Piscine, dove in cavità nel tufo si sono formate vere e proprie piscine naturali. Se vi muovete in barca provate il Frontone, che è un facile e spazioso approdo anche se un po’ troppo affollato, oppure proseguite verso Nord lungo la costa alla scoperta di Cala dell’Acqua e della meravigliosa Piana dell’Incenso dove sorgono ancora i resti della miniera di bentonite inattiva ormai da una trentina di anni.

La natura di Ponza e i suoi paesaggi sono la vera attrazione per chi la visita. Tuttavia l’isola ha avuto una storia movimentata sin dall’antichità e regala curiosità e bellezze anche sulla terra ferma. Greci e romani hanno lasciato la loro impronta. I resti di una splendida villa di epoca imperiale, infatti, fanno bella mostra di sé sulla cosiddetta Collina della Madonna mentre cisterne e acquedotti sono stati rinvenuti in vari punti dell’isola e una grande imbarcazione da carico latina è stata scoperta nelle sue acque una ventina di anni fa.

Ponza più di ogni altra cosa è una vera pacchia per sub, appassionati di apnea e snorkeling. Come tutte le isole vulcaniche ha ripidi fondali rocciosi e lungo le falesie sommerse si aprono grotte e passaggi fantastici sovrastati da archi naturali scavati nel tufo. Durante la mia ultima visita mi sono concessa un’immersione notturna agli Scogli delle Formiche. Appena tuffata, la vista di un magnifico arco naturale sottomarino illuminato dalle torce e pullulante di vita notturna mi ha regalato uno scorcio straordinario. Saraghi, cernie e polpi vivono numerosi in queste limpide acque e facevano bella mostra di sé.

Qualche tempo fa ho conosciuto Cesare: famoso pescatore locale che, assieme alla sua famiglia, gestisce il ristorante "Così com’era". Cesare è un uomo di mezz’età, molto simpatico, chiacchierone, con la battuta sempre pronta. Se volete conoscere la vera Ponza, quella che appartiene alla tradizione isolana, vi consiglio di incontrarlo. E’ lui che mi ha confidato che settembre è il periodo migliore per mangiare il pesce perché il mare è generoso e perché i ristoranti non sono presi d’assalto dai turisti e quindi lo si trova sempre fresco, pescato nelle acque pontine e a buon prezzo.

Condividi questo articolo su :

Benvenuto su ZonaViaggi.it !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: