Le meraviglie nascoste di Bangkok

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I templi meno affollati e i mercati dove trovare lo street food più incredibile.

Bangkok è amore o odio. Ma se la freccia di cupido ti trafigge il cuore, non potrai più farne a meno. Nonostante il re di Thailandia sia da poco cambiato (il padre del legittimo erede è rimasto sul trono 70 anni), la città ha assorbito il colpo senza ripercussioni apparenti, anche se chi ci vive riesce a sentire il vuoto lasciato dal sovrano più amato di tutti i tempi.

Bangkok sembra ruvida come la pelle di un rettile, ma in realtà è liscia come la seta: basta saperla prendere per il giusto verso. E così, per riappacificarsi con la città quando il traffico e l’inquinamento acustico prendono il sopravvento ci sono tre vie: visitare i templi meno conosciuti, mangiare ottimo street food nei mercati e scegliere uno Sky Bar un po’ defilato.

I templi meno affollati di Bangkok

Dopo tre anni di restauri, il Wat Arun è tornato a splendere. La parte più bella è il Prang centrale: guglia costruita in stile khmer decorata con milioni di cocci di porcellana cinese multicolore. Si racconta che i frammenti siano il frutto di uno sfortunato viaggio di Rama II sulla via dei commerci verso la Cina: il mare era talmente mosso da causare la rottura delle porcellane e, per non buttare il carico, fu deciso di destinarle al Wat Arun.

Ripide scale portano alle terrazze che circondano la torre, ma attualmente è possibile raggiungere solamente la prima, dove si trova una serie di divinità protettrici metà uomo e metà uccello. Sulla terrazza successiva, invece, ci sono le scimmie, mentre all’ultimo livello le quattro nicchie custodiscono statue del dio indù Indra, che cavalca il mitologico elefante a tre teste Erawan. Un luogo che diventa particolarmente magico alle prime luci dell’alba o al tramonto.

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Il Wat Rajabophit si trova su Atsadang Road, dalle parti del Wat Pho, ed è uno dei templi più scenografici. Fu costruito durante il regno di Rama V, meglio conosciuto come re Chulalongkorn. La cosa che rende speciale questo tempio sono le pareti esterne interamente ricoperte di maioliche colorate a tema floreale o religioso. All’interno è custodita una reliquia di Buddha, ma per vederla bisogna scalarlo fino in cima. Concedetevi del tempo per sedervi ad ascoltare il canto dei monaci e respirare il profumo dei fiori misto a incenso.

Mentre il Wat Indra Viharn è famoso per la statua raffigurante Buddha alta ben 32 metri, il tempio del Buddha d’oro, il Wat Traimit, è un misto di opulenza e sobrietà. Difficile da credere, ma basta concentrarsi sull’espressione del viso, sui fiori e sui Buddha più piccoli per capire quel che intendo. L’Erawan Shrine, infine, è un tempietto brahmano e non strettamente buddista. Piccolo e raccolto, attira molti visitatori, soprattutto dopo l’attentato tramite motorino-bomba di tre anni fa. Su consiglio degli astrologi, fu costruito negli anni Cinquanta per assicurarsi i favori di Brahma dopo una serie di eventi infausti durante la costruzione dell’omonimo hotel.

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Street food e mercati

Per scoprire davvero la storia di Bangkok bisogna dedicare una visita al mercato di Nang Loeng. Il suo cuore è l’omonimo cinema: costruito nel 1918 interamente in legno, ha proiettato film per oltre 75 anni fino alla chiusura, nel 1993. Oggi gli abitanti stanno cercando una via per rimetterlo in funzione.

La grande diversità tra gli abitanti della città fa di questo mercato il luogo perfetto per assaggiare molte specialità. La più insolita è il Khao Chae, qui preparato secondo la ricetta originale reale. Si tratta di riso servito in una ciotola di acqua ghiacciata aromatizzata con un fiore molto profumato. Per degustarlo al meglio bisogna mettere in bocca un pezzo di pasta di gamberi dolce (l’abbinamento è bizzarro ma è ottimo) e subito dopo un po’ di riso e acqua: l’effetto rinfrescante è assicurato.

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China Town è un must see di Bangkok. Al calar della luce le sue vie si riempiono di bancarelle e alcune non passeranno di certo inosservate: per dei meravigliosi frutti di mare e un inaspettato spettacolo pirotecnico, cercate il Fi-Keaw Yao-Warat su Samphanthawong. Lungo Thanon Yaowarat fermatevi invece da Sweettime per una zuppa di ginko biloba. Presso il Silom Market, infine, si possono trovare banchi che cucinano pesce fresco e ottimo tom yam di gamberoni.

Serata con vista

A Bangkok gli Sky Bar si sprecano: eleganti e spesso costosi, offrono un panorama mozzafiato sulla città. C’è n’è uno, però, che offre una vista particolarmente bella e poco affollamento. Si trova sul tetto del Riva Arun Hotel e il colpo d’occhio sul Wat Arun e sul Wat Pho illuminati è qualcosa di indimenticabile. Ma anche i cocktail non sono affatto male.

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Come arrivare

Thai Airways, compagnia di bandiera thailandese e maggior vettore del sud-est asiatico, è l’unica compagnia orientale a volare non-stop dall’Italia alla Thailandia (da Milano tutti i giorni tranne domenica). Dallo scorso giugno offre anche il servizio di Live TV on Board, che consente la trasmissione di programmi televisivi in ​streaming: i passeggeri, anche in economy, possono guardare gratuitamente canali di informazione in tempo reale e canali sportivi.

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