Le Isole Marchesi in Polinesia

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Se cercate un paradiso terrestre fatto di spiagge bianche, acque cristalline e palme da cocco, allora la vostra destinazione è la Polinesia Francese. Stregato dalle sue bellezze, anche il pittore impressionista Paul Gauguin perse “la conoscenza dei giorni e delle ore, del bene e del male”.

A nord dell’incantevole “galassia” polinesiana sorgono le Isole Marchesi, arcipelago in cui la natura è protagonista di panorami mozzafiato tra vegetazione selvaggia e dolci pendii. Il paesaggio alterna coste frastagliate a calette sabbiose dove rilassarsi al ritmo dolce della danza polinesiana o nuotare circondati da colorati pesci esotici.

Se cercate un paradiso terrestre fatto di spiagge bianche, acque cristalline e palme da cocco, allora la vostra destinazione è la Polinesia Francese. Stregato dalle sue bellezze, anche il pittore impressionista Paul Gauguin perse “la conoscenza dei giorni e delle ore, del bene e del male”.

A nord dell’incantevole “galassia” polinesiana sorgono le Isole Marchesi, arcipelago in cui la natura è protagonista di panorami mozzafiato tra vegetazione selvaggia e dolci pendii. Il paesaggio alterna coste frastagliate a calette sabbiose dove rilassarsi al ritmo dolce della danza polinesiana o nuotare circondati da colorati pesci esotici.

Qui emergono dalle acque trasparenti 12 isolotti di origine vulcanica, metà dei quali disabitati. Gli eden abitati sono quelli settentrionali di Nuku Hiva, Ua Huka e Ua Pou, e meridionali di Tahuata, Fatu Hiva e Hiva Oa.

Fra le tiepide acque delle Isole Marchesi potrete fare indimenticabili immersioni godendo di fondali unici al mondo. Le montagne offrono invece percorsi di trekking fra la vegetazione tropicale e suggestive escursioni a cavallo, il mezzo di trasporto più usato dagli abitanti.

L’antica cultura polinesiana riaffiora nelle monumentali statue sacre dei tiki, nelle danze e nei tatuaggi, un’arte legata ai rituali di appartenenza ad un popolo.

L’artigianato offre splendidi prodotti forgiati dalla creatività degli isolani. Cappelli, stuoie e cesti intrecciati con fibre vegetali, stoffe ricamate con caratteristici motivi etnici, e la regina polinesiana: la perla, utilizzata per decorare abiti o per creare preziosi gioielli. Caratteristico delle Marchesi è l’”umete”, un ampio piatto utilizzato per la frutta e per altre portate. Molto originali anche le statuette in legno raffiguranti le divinità.

La tradizione culinaria polinesiana è un originale mix di sapori locali, francesi e cinesi che si fondono in una cucina molto particolare. La cottura avviene ancora secondo l’antica usanza degli “ahimaa”, buche ricoperte di pietre dove cuocere per diverse ore il cibo avvolto in grandi foglie di banano.

Il periodo migliore per raggiungere le Isole Marchesi è la stagione secca, che dura da maggio a ottobre. Le temperature in questo periodo sono gradevoli e caratterizzate dal vento “maraamu”, mentre nella stagione delle piogge, da novembre ad aprile, le temperature sono più alte e fastidiose a causa dell’umidità.
Da Visitare
Tra le isole più interessanti da visitare c’è Hiva Oa, che in passato era la capitale delle Marchesi,  e oggi ha lasciato lo scettro a Nuku Hiva mantenendo comunque l’importanza di un tempo.

Qui visse il pittore francese Paul Gauguin e il poeta e cantante belga Jacques Brel, personalità che hanno lasciato un’impronta nei monumenti a loro dedicati. Nella città principale di Autona entrambi riposano nel cimitero di Calvaire.

Su quest’isola sono disseminati siti archeologici molto interessanti e suggestivi dove la lussureggiante vegetazione accarezza i monumentali tiki di pietra.

Se preferite un angolo di Polinesia incontaminata, non rinunciate alla piccola e remota isola di Fatu Hiva dove, grazie alle piogge abbondanti, i pendii sono ricoperti di una superba vegetazione.

Fonte: www.tiscali.it

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