Le erbe alpine del Tirolo

Condividi questo articolo su :

Erbe, fiori di montagna, pietre e acqua di torrente celano forze misteriose. L’uomo ha da sempre attinto a questo tesoro naturale per risolvere numerosi problemi di salute. E in Tirolo è possibile rivivere questo rapporto intenso con la Madre Terra grazie ai nuovi trattamenti wellness che si rifanno alle antiche tradizioni della medicina naturale.

Erbe, fiori di montagna, pietre e acqua di torrente celano forze misteriose. L’uomo ha da sempre attinto a questo tesoro naturale per risolvere numerosi problemi di salute. E in Tirolo è possibile rivivere questo rapporto intenso con la Madre Terra grazie ai nuovi trattamenti wellness che si rifanno alle antiche tradizioni della medicina naturale.

I bagni di fieno a 40 gradi
“Che sia una strega specializzata in pozioni?” questa domanda se la sono posta in parecchi nella fattoria Wanishof, guardando la signora Margit Trainer all’opera, nella sua casa vicino al lago Hinterthiersee, in Tirolo. Il suo prato è un trionfo di erbe di montagna ed è lì che la signora “fa la spesa” per la propria farmacia personale e per raccogliere gli ingredienti per un perfetto bagno di fieno. Il campo non viene concimato da più di 10 anni per mantenere intatto il principio attivo delle piante e per regalare agli ospiti l’emozione di un “bagno di fieno” a regola d’arte. Gli unici ingredienti di questa antica ricetta sono aria buona, acqua pulita e tanto sole per trasformare le piante in veri e propri catalizzatori di sostanze sane ed energizzanti. Arnica, achillea, fragolaccia, meliloto, genziana, pulsatilla, vernoica: queste le erbe più importanti usate da Margit Trainer per preparare il bagno di fieno ai propri ospiti. “Un bagno del genere può fare veramente tanto per la nostra salute – spiega – e non è solo rilassante e rigenerante, ma aiuta in molte altre situazioni”. Si va dai dolori muscolari, all’artrosi, alle malattie delle vie respiratorie. Stimola il ricambio dei tessuti, la circolazione del sangue, è depurativo ed aiuta contro i crampi. E migliora anche il nostro sistema immunitario. Durante il trattamento, il corpo viene avvolto completamente con fieno di montagna, precedentemente inumidito e riscaldato. Solo così le erbe sprigionano tutti i loro oli essenziali. L’acqua inoltre crea degli speciali pollini che consentono anche agli allergici di godere dei benefici dei bagni di fieno. Questi impacchi raggiungono i 40 – 42 gradi, una temperatura ideale per sprigionare tutte le sostanze benefiche e assorbirle tramite l’apparato respiratorio e la pelle. L’intero trattamento ha anche una funzione rilassante e tranquillizzante. (www.wanishof.at)

L’olio fossile del lago Achensee
L’olio fossile tirolese, che in dialetto si chiama anche "benedizione della casa", è uno speciale scisto bituminoso che viene estratto dalle pietre del massiccio del Karwendel, intorno al lago Achensee. Le sue proprietà terapeutiche erano già conosciute intorno al XIX secolo, ma fu Martin Albrecht a scoprirne un grande giacimento e ad elaborare la speciale tecnica con la quale, ancora oggi, si estrae l’olio per la realizzazione di prodotti ad uso terapeutico. Le pietre vengono scaldate fino a una temperatura di 450° per far evaporare l’olio che in seguito viene raccolto tramite un processo di condensazione. La materia grassa contenuta nello scisto bituminoso proviene da antichi resti animali, soprattutto pesci e contiene un’alta percentuale di zolfo al quale sono attribuiti gli effetti straordinariamente benefici. Il “balsamo” ricavato dai fossili agisce positivamente sulla circolazione sanguigna migliorandola. Inoltre, ha effetti notevoli nel trattamento delle tensioni muscolari e in caso di dolori alle articolazioni e problemi all’apparato motorio. Gli impacchi sono eccezionali per trattare disturbi linfatici, ematomi e problemi venerei in generale, mentre il bagno con l’olio fossile ha un grande effetto rilassante e energizzante, e viene usato nel trattamento delle malattie della pelle. E’ per questo che si usa anche negli ospedali, nei centri di riabilitazione e nelle case di cura. L’olio fossile viene impiegato con successo anche nella preparazione di prodotti cosmetici, lozioni per il corpo, shampoo per capelli e saponi. Ma a trarne beneficio non sono solo gli esseri umani, tant’è vero che esiste un balsamo per zoccoli di animale, uno shampoo per cavalli e uno per cani e se avete problemi con gli insetti….c’è anche l’olio anti tafano! (www.steinoel.at)

Legno per dormire meglio
Il legno di cembro è un vero toccasana per curare le persone che soffrono di stress. Basta farle dormire in una stanza arredata con mobili di cembro per constatare una diminuzione della frequenza cardiaca e lo stabilizzarsi della circolazione sanguigna. Durante la notte infatti, il legno di cembro riesce a ridurre l’attività cardiaca di 3500 battiti, circa 1 ora di lavoro del cuore. In questa maniera il recupero vegetativo notturno è migliorato rispetto a quello ottenuto in camere da letto arredate con mobili di altro tipo. Numerosi studi dimostrano che il materiale con cui è costruito il letto influenza positivamente la qualità del sonno donando una migliore sensazione fisica e psichica. Ed è proprio rifacendosi a tali studi sugli effetti benefici del legno di cembro che numerosi albergatori tirolesi hanno deciso di realizzare le proprie camere da letto in cembro. Per finire alcuni test dimostrano che viene stimolato anche il lato estroverso delle persone: forse è per questo che nel passato la maggior parte delle “Gaststuben” (sale) veniva realizzata in legno di cembro. (www.zirbe.info).

Rimedi tirolesi “doc” per la salute di tutti i giorni
Bisogna tornare alle radici e imparare nuovamente ad ascoltare la natura. Ne era convinto anche Paracelso: sebbene ogni popolo e ogni località soffra di malattie specifiche è anche vero che la natura ha la risposta giusta nascosta nelle piante del luogo. Basta studiarle per trarne il massimo dei benefici. La linea tirolese “Alpienne” si basa su ricette antichissime e realizza prodotti assolutamente naturali tramite processi ecologici garantiti. Il motto dell’azienda è molto semplice: “non aggiungere nulla ai doni della natura”. La montagna ci regala tutte le forze e le energie necessarie per stare bene. Ovviamente “Alpienne” non ignora i tipici problemi dell’epoca moderna e cerca di trovare le risposte giuste nelle ricette tramandante nell’antichità. Ecco allora la crema all’arnica e il grasso di marmotta per i dolori muscolari, i prodotti ai propoli per migliorare il sistema immunitario, la calendola per le allergie, la camomilla e il miele per coccolare la pelle, l’iperico e il cuscino di legno di cembro per i disturbi del sonno. I prodotti Alpienne sono disponibili sotto forma di creme, lozioni, tonici, sali da bagno, oli e latte per massaggi. (www.alpienne.com)

Una piccola guida alle erbe mediche tirolesi
L’achillea, o “millefoglie”, è la pianta dai mille talenti. In Tirolo si chiama anche “erba del mal di stomaco”, “mano di Dio” o “soluzione a tutti i mali”. Aiuta a risolvere i problemi di stomaco e la mancanza di appetito, combatte la pressione alta e viene usata in caso di infiammazioni e ferite. La leggenda narra che Giuseppe si ferì a una mano durante il lavoro e che Gesù bambino posò una pianta di achillea sulla ferita facendola subito smettere di sanguinare.
La calendola è un vecchio rimedio casalingo utile in molte occasioni. La crema serve a curare ferite o impurità della pelle e aiuta nelle ustioni e nei casi di congelamento. E’ conosciuta anche con il nome di “Fiorrancio” mentre in Tirolo viene soprannominata “fiore-puzzolente” a causa del suo odore intenso.
L’arnica fa parte delle antiche piante magiche. Nei riti pagani veniva usata durante il solstizio estivo e in Tirolo, molti contadini hanno continuato a nascondere sacchetti di arnica nei campi la notte prima di san Giovanni, il 24 giugno, per cacciare i “demoni dei semi”, colpevoli di rovinare il raccolto. In medicina i fiori di arnica vengono usati per contusioni, distorsioni, disturbi reumatici e anche nelle infezioni, come quelle della mucosa della bocca, perché riducono il formarsi di funghi e batteri. Nel Medioevo l’arnica veniva usata anche contro i dolori mestruali e addirittura per favorire l’aborto. Va maneggiata con cura perché tutte le sue parti sono velenose e se ingerite potrebbero portare a infezioni intestinali, accelerazione cardiaca e attacchi di sudore. E’ per questo motivo che se ne fa solo un uso esterno.
L’echinacea è facilmente riconoscibile per il suo colore purpureo e per il dolce profumo di miele e vaniglia. Viene usata comunemente per il trattamento del raffreddore e dei sintomi dell’influenza e per rinforzare il sistema immunitario. E’ sconsigliato l’uso durante la gravidanza e alle persone allergiche. La tradizione popolare le attribuisce proprietà afrodisiache che però non trovano riscontro nella documentazione scientifica.
La salvia, o “erba dell’immortalità“, come la chiamava Paracelso, è una delle più famose piante curative in assoluto. Il nome deriva dal latino „salvare“ e „salvus“ e significa “guarire”, “sano”. Aiuta soprattutto nelle infiammazioni della bocca e delle vie respiratorie, nei casi di sudorazione eccessiva e contro i dolori mestruali. Nelle infiammazioni stimola la circolazione sanguigna, favorisce il coagulo nello strato superiore delle cellule e funziona come disinfettante.

Condividi questo articolo su :

Benvenuto su ZonaViaggi.it !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: