Le dune del Circeo

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Sono dieci, secondo il WWF, le spiagge selvagge ancora intatte in tutta Italia che vanno assolutamente salvate e tutelate. Tra queste anche il tratto di costa che sorge all’interno del Parco Nazionale del Circeo, tra Sabaudia e San Felice.
Un angolo di paradiso costituito da circa 22 chilometri di fascia costiera sabbiosa e caratterizzato da dune dorate di rara bellezza, ricoperte di piante ormai rare.
Il ginepro coccolone (Juniperus communis) e il giglio marino (Pancratium maritimum), infatti, non si trovano quasi in nessun altro tratto di costa italiana.

Sono dieci, secondo il WWF, le spiagge selvagge ancora intatte in tutta Italia che vanno assolutamente salvate e tutelate. Tra queste anche il tratto di costa che sorge all’interno del Parco Nazionale del Circeo, tra Sabaudia e San Felice.
Un angolo di paradiso costituito da circa 22 chilometri di fascia costiera sabbiosa e caratterizzato da dune dorate di rara bellezza, ricoperte di piante ormai rare.
Il ginepro coccolone (Juniperus communis) e il giglio marino (Pancratium maritimum), infatti, non si trovano quasi in nessun altro tratto di costa italiana.
Nella mappa stilata dal WWF sui dieci tratti di costa più belli per sviluppo, importanza e valore, il litorale che si estende tra Sabaudia e il Circeo rappresenta un vero e proprio gioiello, un pezzo di natura incontaminata che rischia, insieme alle altre località, l’estinzione.
A minacciare le aree costiere sarebbe un processo rapido e di grande impatto, con spiagge che arretrano di diversi metri, determinato dall intervento dell’uomo: prelievo di ghiaia dai corsi d’acqua, costruzione di dighe lungo i fiumi, una gestione sbagliata degli arenili con l’eliminazione delle piante tipiche delle dune e la distruzione in mare della posidonia. Senza dimenticare i cambiamenti climatici, che stanno alterando gli equilibri naturali del mare.
Da qui l’appello degli ambientalisti che, in occasione della presentazione di una nuova oasi, hanno chiesto che le aree costiere a rischio vengano conservate, anche grazie all’intervento di privati.
Nei dieci tratti di costa caratterizzati dalle dune doc, per esempio, si trovano una serie di esemplari vegetali che non si possono vedere in nessun altro ambiente naturale.
Sulle onde dorate del Circeo, ma anche delle altre nove località sparse in tutta Italia, crescono i fiori bianchi e profumati del giglio di mare, oppure il papavero dorato e il fiordaliso rosa delle spiagge, il ravastrello, la crucianella marittima e il fiore a campanella della soldanella di mare.
Chi sceglie il Circeo per le proprie vacanze sapeva già di trovarsi in un posto speciale. Ora la conferma arriva direttamente dal WWF.
Il tratto di costa laziale è un vero patrimonio naturale che, a causa di diversi fattori, potrebbe un giorno scomparire e che, quindi, dovrebbe essere oggetto di una tutela e di una cura particolari.

 

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