Le Bandiere Blu

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E’ nelle Marche che si trova il numero maggiore di belle spiagge con il mare pulito: sono sedici. Al secondo posto, con 13 località, c’è la costa abruzzese e di seguito, la Toscana e la Campania, con 12 spiagge. Seguono la Liguria con 11, l’Emilia e Romagna con 8, la Puglia con 7, il Veneto con 6, la Calabria, la Sicilia e il Lazio con 4, la Sardegna e il Friuli con 2, il Piemonte (che mette in mostra le sue coste del Lago Maggiore, a Verbania) e il Molise con una sola località Insomma, la sfida continua.

E’ nelle Marche che si trova il numero maggiore di belle spiagge con il mare pulito: sono sedici. Al secondo posto, con 13 località, c’è la costa abruzzese e di seguito, la Toscana e la Campania, con 12 spiagge. Seguono la Liguria con 11, l’Emilia e Romagna con 8, la Puglia con 7, il Veneto con 6, la Calabria, la Sicilia e il Lazio con 4, la Sardegna e il Friuli con 2, il Piemonte (che mette in mostra le sue coste del Lago Maggiore, a Verbania) e il Molise con una sola località Insomma, la sfida continua.

La gara delle Bandiere Blu fra i tratti di mare e gli approdi più belli d’Italia torna a scuotere gli amministratori locali, spronati dalla “ Foundation for Environmental Education” (FEE) – una Ong internazionale – affinché il turismo utilizzi le risorse ambientali come principale materia prima nella sua funzione produttiva.

Sono risorse non riproducibili che hanno il ruolo, decisivo, di rendere attraente il nostro Paese e le singole località. Per questo è ancora più importante che gli effetti della pressione esercitata dal turismo non provochino danni all’ambiente ma, al contrario, un impulso alla sua salvaguardia.

I PORTI
I Comuni che si sono candidati per la conquista della Bandiera Blu hanno messo in campo anche gli approdi turistici. La regione con il maggior numero di porti turistici con la Bandiera Blu è la Liguria, con 13 località; poi il Friuli con 12, la Sardegna con 9, l’Emilia Romagna con 5.

I CANDIDATI
Sono stati 151 i Comuni italiani che hanno deciso di partecipare all’edizione 2009 della competizione. In termini assoluti, il primato spetta anche quest’anno alla Liguria con 24 candidature, seguita da Toscana e Abruzzo (17), Marche (16), Puglia (14), Campania (13), Emilia Romagna e Sicilia (10) e via via, a scendere, da quasi tutte le altre regioni italiane. La maggior parte delle candidature proviene da Comuni che si affacciano sul mare, ma non è mancata la partecipazione di 3 Comuni lacustri. Si è arrivati così alla proclamazione di 113 Comuni, di cui 111 marini e 2 lacustri.

LE NUOVE ENTRATE
C’è stato quest’anno un consistente aumento delle località che hanno ottenuto il riconoscimento. In tutto sono 13 località in più, rispetto all’anno scorso: 8 che non avevano mai ottenuto il riconoscimento e 5 che erano uscite dal novero delle premiate, ma che ora sono rientrate. Le otto nuove entrate sono Ameglia (La Spezia), Mondolfo (Pesaro- Urbino), San Felice Circeo (Latina), Casal Velino (Salerno),Marina di Cariati (Cosenza), Salve (Lecce), Marina di Ragusa e il Lido di Venezia. Le cinque località che invece hanno riconquistato la Bandiera Blu sono Castellaneta (Taranto), Castro Marina (Lecce), Marina di Pietrasanta (Lucca), Savona e Lago di Scanno (L’Aquila).

LA DISTRIBUZIONE
A pari merito, con 16 località, ci sono la Liguria, le Marche e la Toscana, seguite dall’Abruzzo con 13. Una Bandiera Blu in più per la Campania, che arriva così a quota 12. Stabile l’Emilia Romagna con 8; molto bene, la Puglia che pur perdendone 1, ne guadagna ben 4 arrivando così a 7. Una in più anche per il Veneto (6), così come per la Sicilia, il Lazio e la Calabria che arrivano a 4; il Friuli Venezia Giulia e la Sardegna riconfermano le 2 dell’anno scorso, per finire con Molise, Piemonte e Basilicata, con 1 sola Bandiera Blu.

IL PROGRAMMA
Il Programma Bandiera Blu della FEE – di cui il professor Claudio Mazza è segretario generale, realizzato in collaborazione con il COBAT, il consorzio raccolta e il corretto riciclaggio delle batterie al piombo esauste, presidente Giancarlo Morandi – ha come scopo la certificazione della qualità ambientale delle località costiere ed è oggi riconosciuto in tutto il mondo, dal pubblico e dagli operatori turistici, come l’unico strumento di valutazione della sostenibilità nelle località turistiche marine e lacustri. Un programma operativo in tutta Europa dal 1987, oggi in partnership anche con il Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP), oltre che con l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (UNWTO). LO SCOPO. L’obiettivo principale è promuovere nei Comuni rivieraschi una gestione del territorio sostenibile, con scelte che mettano alla base delle politiche, il rispetto e la cura per l’ambiente. Non è sempre facile per le amministrazioni locali conciliare esigenze diverse: da una parte alimentare l’economia locale e dall’altra impedire che il territorio si impoverisca e si danneggi. Ed è proprio questa la sfida che Bandiera Blu pone a chi decide di partecipare al programma. È innegabile infatti che lo sviluppo turistico degli ultimi anni – uno sviluppo destinato a far diventare l’industria turistica la più importante del XXI secolo – può avere come conseguenza un forte e negativo impatto sull’a mbiente.

I CRITERI
I criteri del Programma vengono aggiornati periodicamente, tanto da spingere le amministrazioni locali a migliorare la gestione del territorio. La qualità delle acque di balneazione è un criterio imperativo: solo le località, le cui acque sono risultate eccellenti nella stagione precedente, possono presentare la candidatura. Per quanto riguarda la depurazione, solo località con impianto di depurazione, quanto meno con trattamento secondario, possono procedere nel percorso di valutazione. Non sono state prese in considerazione località che non abbiano almeno l’80% dell’a llaccio in fognatura delle acque reflue. Per quanto riguarda la raccolta differenziata, in questa edizione c’è stata la richiesta di un incremento nella percentuale di raccolta differenziata minima per l’accesso alle valutazioni. Palmo a palmo si è accertata la massima vivibilità del territorio: dalla depurazione delle acque reflue, alla gestione dei rifiuti, alla raccolta differenziata e ai rifiuti pericolosi come le batterie esauste o gli oli usati. E ancora, la regolamentazione del traffico, la quantità di aree pedonali, le piste ciclabili,i parcheggi decentrati e i bus-navetta, la cura dell’arredo ed il decoro urbano, la sicurezza e i servizi in spiaggia. C’è da aggiungere che nel corso dell’e state tutte le località premiate con la Bandiera Blu, subiranno visite di controllo per verificare se il “premio” sia stato meritato a pieno e se esista ancora conformità con i criteri imposti dal Programma.

Fonte: www.repubblica.it

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