La top ten dei castelli italiani

Condividi questo articolo su :

Massiccio, imponente, elegante o semplicemente essenziale, il castello riporta subito alla memoria uno dei luoghi privilegiati dei giochi d’infanzia, tra battaglie, cavalieri, streghe e principesse da salvare. Antiche fortezze o principesche residenze mantengono inalterato quel fascino che menti ingegnose e fantasiosi architetti hanno creato in tempi lontani. Sono sempre di più quindi i turisti che scelgono un tour dei castelli come meta preferita per un viaggio itinerante.

Massiccio, imponente, elegante o semplicemente essenziale, il castello riporta subito alla memoria uno dei luoghi privilegiati dei giochi d’infanzia, tra battaglie, cavalieri, streghe e principesse da salvare. Antiche fortezze o principesche residenze mantengono inalterato quel fascino che menti ingegnose e fantasiosi architetti hanno creato in tempi lontani. Sono sempre di più quindi i turisti che scelgono un tour dei castelli come meta preferita per un viaggio itinerante.

Un’opportunità offerta dall’Italia intera, costellata da una gran varietà di edifici difensivi o di rappresentanza, dai piccoli borghi medievali costruiti intorno al castello e circondati da mura, alle imponenti strutture realizzate nelle grandi città, per non parlare della preziosa eredità architettonica lasciata dai romani.

In occasione dell’iniziativa "Castelli Aperti", organizzata nell’ambito della Settimana della Cultura (fino al 25 aprile), il network di recensioni turistiche e compara prezzi hotel, Trivago., ha voluto rendere un omaggio alle ricchezze artistiche e monumentali del nostro Paese, stilando la classifica dei dieci castelli più cliccati e apprezzati dagli utenti del network tedesco che opera in 21 paesi e vanta 9 milioni di visitatori al mese. Al primo posto si è piazzato il Castello di Miramare a Trieste, seguito da Castel del Monte ad Andria e quello dei Conti Guidi a Poppi. Non poteva mancare la Città eterna, presente con Castel Sant’Angelo, preceduta a sorpresa dal Castello Sforzesco a Milano.

La Top 10 dei castelli d’Italia è stata realizzata incrociando il fattore "popolarità" (ossia i monumenti più visitati sui 19 portali del network Trivago) e "gradimento" (facendo quindi una media dei voti assegnati nelle recensioni) su un database di 400 castelli.

Il Castello di Miramare a Trieste venne costruito per volontà dell’Arciduca Massimiliano d’Asburgo che nel 1855 incaricò l’architetto viennese Carl Juncker di costruire una dimora consona al rango del futuro imperatore del Messico. Progettata volutamente in uno stile eclettico secondo i canoni dell’epoca presenta elementi di  stili diversi, si affaccia sul promontorio di Grignano e gode di un parco di 22 ettari rinomato per la varietà di piante. Il Museo Miramare è aperto al pubblico tutti i giorni dell’anno e oltre alla visita degli interni perfettamente conservati ospita periodiche esposizioni.

Il Castel del Monte ad Andria è unico nel suo genere. Le origini risalgono al 1240 quando l’Imperatore Federico II di Svevia ordinò a Riccardo da Montefuscolo di predisporre tutto il necessario per l’edificazione di un nuovo maniero. L’edificio fa parte del sistema dei castelli federiciani sparsi nella Penisola, una serie di avamposti che l’imperatore volle edificare per controllare e preservare il territorio. Ha subito diversi restauri nei secoli, che hanno riportato all’antico splendore la struttura ottagonale e il corredo scultoreo. L’armonia e il fascino che deriva dalla combinazione di stili nordeuropei, arabi e classici hanno indotto l’Unesco a iscriverlo nella lista dei patrimoni dell’Umanità nel 1996.

Il castello dei Conti Guidi a Poppi (Arezzo), posizionato al terzo posto della classifica, si erge su un colle che domina la valle del Casentino, e conserva ancora il prestigio e il potere di un tempo ospitando nelle sue sale gli uffici del Comune. Le prime notizie risalgono al 1191 ma fonti della antica famiglia Guidi fanno presupporre che le origini siano precedenti. Nel giugno del 1289 il castello fu teatro della Battaglia di Campaldino, uno scontro tra le truppe guelfe e quelle ghibelline cui prese parte anche Dante Alighieri, ricostruita e raccontata per i visitatori più piccoli. Il fascino del Castello dei Conti Guidi e del centro storico adiacente hanno consentito al comune di Poppi di essere stato selezionato tra i Borghi più belli d’Italia.

Al quarto posto troviamo il castello Sforzesco di Milano, le cui origini risalgono al 1450 quando Francesco Sforza arrivò come nuovo signore della città e ordinò la riedificazione dell’antico castello visconteo ormai demolito. Molti furono gli artisti chiamati ad apportare modifiche agli interni e agli esterni, fra tutti Filarete, Donato Bramante e Leonardo da Vinci. Il castello visse sorti alterne durante l’occupazione francese fino ad arrivare alla fortificazione a stella voluta dagli spagnoli. L’uso militare della struttura rimase durante l’occupazione austriaca, tanto che divenne il simbolo della repressione durante le Cinque Giornate di Milano del 1848. Oggetto di devastazioni e scorrerie in seguito alla fine dell’occupazione austriaca, il castello Sforzesco ha subito diversi restauri durante il XX secolo per riportarlo ai fasti di un tempo.

Si passa poi nella Capitale con Castel Sant’Angelo che rappresenta uno dei pochi monumenti della Roma Antica preservato dalla demolizione integrale, edificato intorno al 123 d.C. come mausoleo dell’imperatore Adriano. Il nome attuale deriva dalla visione da parte del pontefice Gregorio I in cima dell’allora Mole Adriana dell’Arcangelo Gabriele che annunciava la fine della spaventosa peste del 590. Castel Sant’Angelo lega il suo nome a quello dei Pontefici a partire dal 1367, quando Urbano V ne fa una struttura fortificata e carcere. Prigioni che ebbero ospiti illustri come Benvenuto Cellini o il Cardinale Orsini. Numerosi artisti vennero chiamati ad abbellire gli interni, tra cui Antonio Sangallo e il Pinturicchio. Temuto carcere politico durante tutto l’800, in seguito all’Unità di Italia si decise di farne un Museo che conta oggi centinaia di migliaia di visitatori ogni anno.

Per il sesto classificato si torna in Toscana, nel cuore del Chianti, a Castel Monteriggioni (Siena), dove sorge la cinta muraria più famosa, il cui profilo coronato dalle sue torri divenne simbolo dell’inespugnabilità e per questo inserito nello stemma d’Italia. Le mura circondano l’omonimo borgo sulla collina di Punta Ala per un diametro di 172 metri. Il castello venne voluto dalla Repubblica di Siena e fortificato agli inizi del XIII per difendere il territorio, resistendo ben 300 anni allo scontro tra senesi e fiorentini e cadendo poi in mano a questi ultimi in seguito a un tradimento.

Settimo posto per la Rocca Borromeo di Angera (Varese), un castello fiabesco che appare d’improvviso tra le sponde del Lago Maggiore. Nasce originariamente con l’intento di controllare i traffici commerciali sul lago e dall’assemblaggio di costruzioni fortificate nel corso di oltre mezzo millennio, dall’XI secolo al XVII. E’ oggi la costruzione medievale meglio conservata in Lombardia e centro didattico di prestigio: di recente è stato aperto un giardino in pianta medievale che segue fedelmente i codici dell’epoca. La Rocca ospita anche la più importante collezione italiana di bambole e giocattoli in un Museo.

Ancora un Castel Sant’Angelo, questa volta a Taranto, Noto anche come Castello Aragonese, venne costruito sui resti di una vecchia rocca di origini bizantine del 916 ed eretto nel XV secolo su commissione di Ferdinando di Aragona. E’ uno dei pochissimi castelli medievali con ponte girevole al mondo, simbolo della città di Taranto, la "città dei due mari", svetta proprio su una posizione unica, a divisione del mare Grande e del mar Piccolo. Superato il ponte, si possono ammirare i due torrioni principali, San Cristofalo e San Lorenzo. Quest’ultimo, con la sua merlatura, ammirabile dall’interno, è uno dei pezzi forti e più apprezzati della visita al castello.

Al nono posto il Castello Scaligero di Sirmione (Brescia), che sorge sul punto più stretto della penisola Sirmione, importante centro turistico e termale che si affaccia sul Lago di Garda, tra i golfi di Peschiera e Desenzano. Costruito nel XIII secolo dalla famiglia più importante dell’epoca, gli Scaligeri, doveva essere base per la difesa e controllo del Lago. Il Castello colpisce per la sua torre pentagonale di 31 metri che dona un aspetto fiabesco e per il complicato sistema di ponti levatoi e di saracinesche che sono rimaste completamente integri. Altra caratteristica del Castello è la darsena, usata ancora oggi come attivo porticciolo.

Ultimo di questa sintetica classifica è il Castello di Gradara (Pesaro – Urbino), una fortezza medievale che risale al XII secolo quando la casata dei De Griffo commissionò la costruzione di questo edificio che svetta su una collina che domina la vallata intera. Diverse le famiglie che si contesero la proprietà, Malatesta, Borgia e Medici, ma Gradara lega la sua fortuna alla legenda secondo la quale la Rocca abbia fatto da sfondo alla storia di amore tra Paolo e Francesca descritta da Dante Alighieri nel V Canto dell’Inferno. Dopo un periodo di decadenza, nel 1920 la famiglia Zanvettori ne rilevò la proprietà finanziando interventi di restauro. Le doppie mura ad anello sono visitabili passando per i camminamenti di ronda che collegano le torri quadrate dalle quali si scorgono a breve distanza San Marino e la riviera adriatica.

Fonte: www.repubblica.it

Condividi questo articolo su :

Benvenuto su ZonaViaggi.it !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: