La Svizzera in bici e canoa

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Prati, laghi e montagne. La Svizzera in primavera riacquista colore, mentre le temperature più miti e giornate soleggiate garantiscono le condizioni ideali per viverla, viaggiando lentamente. In sella ad una bicicletta, con i pattini ai piedi, a bordo di un battello o di una canoa, è possibile spostarsi nel Paese dei Cantoni, su percorsi appositamente curati e che consentono di apprezzare appieno la natura e la placida bellezza dei laghi e della natura incontaminata. Uno slow tour per ritrovare il giusto ritmo della vita.
 
Viaggiando in bicicletta

Prati, laghi e montagne. La Svizzera in primavera riacquista colore, mentre le temperature più miti e giornate soleggiate garantiscono le condizioni ideali per viverla, viaggiando lentamente. In sella ad una bicicletta, con i pattini ai piedi, a bordo di un battello o di una canoa, è possibile spostarsi nel Paese dei Cantoni, su percorsi appositamente curati e che consentono di apprezzare appieno la natura e la placida bellezza dei laghi e della natura incontaminata. Uno slow tour per ritrovare il giusto ritmo della vita.
 
Viaggiando in bicicletta
 Uno dei percorsi ciclistici più affascinanti della Svizzera è il "Giro dei Laghi" che collega il lago di Ginevra al lago di Costanza, costeggiando dieci specchi d’acqua dai più piccoli ai più grandi, e regalando innumerevoli paesaggi da cartolina delle Alpi e delle Prealpi. Dalle scintillanti acque del lago di Ginevra alle malghe del Saanenland, da Lucerna al lago di Zurigo con le sue ricche abitazioni, dal Walensee alla valle del Reno. In ogni tappa affronterete salite impegnative, luoghi di pellegrinaggio, paludi in fiore, boschi dove udire solo il cinguettio di uccelli. Per i duri e puri della bici on the road il percorso può essere coperto in 10 giorni senza utilizzare altri mezzi. Per chi invece non se la sente di affrontare le parti più impegnative del tour, è possibile salire a bordo di bus e treni attrezzati per il trasporto di biciclette.
 
Un altro percorso suggestivo è quello che si snoda lungo le rive del Reno, dalle sorgenti fino a Basilea, nella Svizzera orientale. Superato un duro valico alpino, l’Oberalp, dove sgorgano le acque del fiume, si prosegue verso la Surselva, la più estesa zona dei Grigioni in cui si parla romancio. Qui si trova la selvaggia Ruinaulta (gola del Reno), un vero e proprio canyon svizzero. Si prosegue nel "Herrschaft", considerato l’ "orto" della Confederazione e dove è ambientata la fiaba di Heidi. E proprio lungo il percorso, nella cittadina di Maienfeld è nata

Heidiland, un’area turistica nella quale vengono riproposti i luoghi e i paesaggi del romanzo di Johanna Spyri. Il percorso prosegue lungo il confine con il Liechtenstein per poi giungere alla valle del Reno e al lago di Costanza (o dei Quattro Cantoni). Con la bicicletta si può pedalare sulla riva sud del "mare svevo" nel Canton Turgovia.

Questa regione, nonostante la massiccia presenza umana lungo la costa del lago, ha mantenuto un aspetto particolarmente idilliaco, con i suoi castelli e i suoi frutteti. Superato il lago di Costanza si può ammirare la cascata del Reno a Sciaffusa. La potenza del fiume è domata da undici centrali elettriche. Lungo il percorso campi di asparagi, comuni tedeschi e svizzeri collegati da ponti, caratteristiche torri di legno che pompavano la salamoia, rovine romane, fino a giungere alle navi mercantili di Basilea. Questo percorso può essere suddiviso in 9 tappe giornaliere di varia difficoltà. La parte più impegnativa è quella iniziale dove le pendenze la rendono adatta solo a ciclisti esperti ed allenati.

Altro fiume, altro percorso. Anche il Rodano offre un tour perfetto per vivere le due ruote tra paesaggi incantevoli. Negli stessi luoghi dove sgorga l’acqua del Reno, nasce il Rodano. Dalla cittadina di Andermatt si affronta la salita sul Furkapass (2430 m). Da qui inizia una ripida discesa  lungo il fianco del ghiacciaio che alimenta il fiume. La principale valle del Canton Vallese lentamente si allarga e la temperatura diviene più mite. Qui prosegue impetuoso il Rodano tra riserve naturali. Da Sierre prosegue la discesa verso Sion, capoluogo del Cantone, città ricca di fortezze, chiese e case signorili. Sulla valle, regno di frutteti e vigneti, dominano i Dents du midi con le loro cime innevate. Proseguendo si giunge nella cittadina di Martigny, situata sul gomito del Rodano. È il crocevia delle strade che portano ai passi del Sempione, del Gran San Bernardo e della Forclaz. Un connubio perfetto tra storia, gastronomia e atmosfere meridionali. Non manca molto al Lago di Ginevra. Montagna e pianura si alternano davanti agli occhi. La valle si fa paludosa e si arricchisce di canneti. Basta qualche pedalata in più per intravedere l’acqua scintillante del lago, nei pressi del fiabesco castello di Chillon. Il percorso ora si snoda lungo la riva nord del lago, attraversando Vevey, Montreux e Losanna, città olimpica e luogo ideale per fermarsi, affittare una barca a remi e lasciarsi cullare dal lieve beccheggio dello scafo. Intorno un paesaggio meraviglioso con le montagne che cadono a strapiombo nel lago. Non resta che concludere il tour. Ginevra non è lontana. La si riconosce da molto lontano per il suo famoso jet d’eau alto 140 metri.
 
In viaggio, pattinando
 Il Rhein Skate fra Landquart e Kreuzlingen, lungo la riva del Reno, è il percorso per il pattinaggio più frequentato della Svizzera. Poche salite e semplici discese, oltre a percorsi isolati dal traffico (il 90% del totale), rendono il tracciato perfetto per vivere il viaggio sui rollerblade anche per famiglie con bambini. Proprio qui nacque e si diffuse la moda dei pattini in linea in Svizzera. La prima parte del percorso, diviso in 4 tappe giornaliere, si snoda in paesaggi tipicamente viticoli del territorio grigionese. Da Buchs per 40 km si prosegue la pattinata su una striscia d’asfalto realizzata sulla diga del Reno. Qui il ronzio delle rotelle rompe il placido silenzio che c’è, lontano dalle auto e dal traffico. Si giunge così al lago di Costanza, dove il paesaggio cambia completamente. L’acqua del lago risplende ma non c’è più la pace di prima: al porto di Rorschach, le rive pulsano di vita, mentre i centri balneari e i ristoranti si susseguono a breve distanza.
 
Altro percorso suggestivo e ugualmente facile, è il Rhône Skate. Il percorso pattinato inizia a Sierre, attraversa la bassa Valle del Rodano fino al lago di Ginevra e ne se segue poi la riva nord fino a Vevey. Il percorso si snoda nel Cantone Vallese su piste prevalentemente pianeggianti, in gran parte sugli argini del Rodano. Il panorama è contraddistinto, da una parte, dalle montagne e, dall’altra, dai vigneti e dai paesini di viticoltori. Il paesaggio cambia completamente quando si giunge sulla sponda del lago dove gli edifici della Riviera, il Castello di Chillon e i vigneti creano uno scenario da cartolina. Il tratto fra Villeneuve e Vevey è uno dei percorsi di skating più interessanti della Svizzera. Su questo percorso, tuttavia, le condizioni dell’asfalto non sempre sono ottimali per i rollerblade mentre alcuni tratti, soprattutto quelli lungo la riva del lago, non sono ad esclusivo uso dei pattinatori, i quali devono dividere lo spazio con ciclisti e pedoni.

A piedi, come una volta
 In Svizzera si può coniugare con facilità un’escursione a piedi con un tour gastronomico. Uno degli itinerari più "golosi" è certamente il "Chemin du Gruyère", il sentiero del cioccolato e del formaggio. Non esiste, infatti, altro percorso che meriti appieno l’appellativo di "escursione del gusto". Il percorso, lungo 11 km, si snoda tra Charmey e Gruyères (Gruviera). L’itinerario prevede una tappa ai bagni termali dove poter godere di momenti di relax. Da qui si prosegue costeggiando i fiordi del lago di Montsalvens che, subito dopo la sua diga, viene inghiottito dalla gola della Jogne. Il percorso è semplice e molto piacevole grazie a piccoli ponti di legno, tunnel e gallerie nella roccia, che aiutano ad attraversare i punti più complessi e permettono di ammirare splendide cascatelle e rocce scavate dall’acqua.

Insomma, un percorso per tutta la famiglia. Raggiunta Broc, è possibile far visita alla sede della storica ditta di produzione di cioccolato Cailler, che nel nuovissimo centro visitatori accoglie gli ospiti al motto "pur chocolat – pur émotion". Giunti a Gruyère, cittadella medievale con il suo imponente castello del XIII seolo, è d’obbligo una visita al caseificio dimostrativo «Maison du Gruyère» alla scoperta del famoso formaggio con i buchi. In conclusione, a bordo di una funivia, è possibile salire in cima al monte Moléson a 2mila metri d’altezza per godere dell’incantevole panorama.
 
Sul lago dei Quattro Cantoni, da Lucerna, a bordo del traghetto, è possibile raggiungere la stazione lagunare di Grütli da dove parte la "Via svizzera", 35 km che permettono di "conoscere" tutti e 26 cantoni in soli 3 giorni. Questo è un sentiero creato nel 1991 in occasione del 700º anniversario della nascita della Confederazione elvetica. Il percorso inizia proprio dai prati di Grütli e finisce a Brunnen presso la "Piazza degli svizzeri all’estero". Si tratta di un sentiero paesaggistico ma anche commemorativo. Infatti, ogni cantone ha un tratto dedicato, segnato da pietre dipinte con lo stemma cantonale. Le tratte seguono l’ordine con il quale i cantoni sono entrati a far parte della Confederazione. Tra queste montagne, a Bürglen, la leggenda narra che nacque e visse Guglielmo Tell, simbolo nazionale della ribellione al potere imperiale. Un po’ d’impegno richiede la salita di 850 gradini per Seelisberg poi la discesa lungo la storica mulattiera verso Bauen. Per il resto il percorso è abbastanza facile ed il clima piuttosto mite. Qui, infatti, le località lagunari godono di un clima mediterraneo, regno di palme, fichi e fiori.
 
In viaggio, pagaiando
 Per chi preferisce l’acqua ai sentieri di terra o al ronzio dei pattini sull’asfalto, la Svizzera, grazie a numerosi corsi d’acqua e laghi, consente itinerari anche molto lunghi tra fiordi e vallate. Uno dei percorsi più suggestivi è quello del fiume Aar, uno dei più importanti della Svizzera, attraverso l’affascinante Mittelland. Che percorriate il corso d’acqua per più giorni o che scegliate singole tappe, scoprirete paesaggi naturali e importanti siti culturali. Nonostante l’elevata concentrazione di insediamenti, la quiete qui è sorprendente. Antichi borghi e città medievali, perfettamente conservati, sono il segno dell’importanza di questo corso d’acqua per la Confederazione. Oggi non è più impiegato per la navigazione commerciale e, attraverso vari bacini artificiali, viene utilizzato per la produzione di energia elettrica.

Questo ha reso il fiume piuttosto placido, ideale per pagaiare senza la preoccupazione delle rapide. Partendo da Biel, si naviga in un canale. A Büren l’Aar ritrova il suo antico alveo. Scivolando sul placido specchio d’acqua alle pendici meridionali del Giura, si supera la colonia di cicogne presso Altreu. Poco dopo i canoisti incontrano piccole e deliziose isole fino al "museo del barocco all’aria aperta": la cittadina di Soletta dove lo stile italiano, il fascino francese e la concretezza germanica si fondono in un luogo magnifico. Superata la cosiddetta "città degli ambasciatori", si entra in una zona placida e particolarmente boscosa, fino a Wangen con il suo ponte storico. Da qui in poi si pagaia nella Svizzera più autentica, con grandi pascoli che costeggiano il fiume, mentre il suono delle campane delle mucche e i rintocchi dei campanili rendono l’atmosfera fiabesca. La navigazione si conclude nel bacino artificiale del Klingnau, una delle aree naturali più importanti della Svizzera. Il viaggio può essere percorso in 7 giorni.
 
Altro luogo affascinante dove pagaiare per chilometri è certamente il bacino del Ticino. Qui, il clima mediterraneo si incontra e si scontra con un paesaggio decisamente alpino. Nella valle dove scorre il fiume vi sono fitti boschi di castagni e lungo l’argine del fiume non è raro incontrare qualche palma. Le acque cristalline del fiume Ticino scavano percorsi ramificati in un ampio letto di ghiaia, creando isole e ampie spiagge. Il percorso non è semplice come sull’Aar ed è più adatto a chi voglia provare anche qualche brivido: le rapide di Arbedo, dove si cavalcano onde e dove spruzzi d’acqua rendono la discesa più emozionante. Da visitare lungo il percorso è la città di Bellinzona, capoluogo del Canton Ticino. È la città più italiana della Svizzera e vanta una posizione strategica non lontano dai passi alpini del San Gottardo, del San Bernardo e del Lucomagno. Intorno alla città è possibile visitare i castelli-fortezze medievali meglio conservati della Svizzera, inseriti nel patrimonio mondiale dell’UNESCO.
 
Spostarsi in battello
 Per chi ama il viaggio slow ma non può o non vuole faticare, può comodamente navigare su laghi e fiumi a bordo di un battello. Uno dei tour più interessanti e che consentono di visitare due importanti città svizzere è quello sul Lago di Ginevra. Da 130 anni i battelli in stile Belle Epoque offrono crociere da sogno tra la Francia e la Svizzera, fra Ginevra e Montreux passando per Evian e Losanna. Nel viaggio è possibile apprezzare castelli lungo la riva al lago come Chillon, Morges e Yvoire, tra vigneti e vette innevate delle Alpi svizzere e savoiarde (per orari e altre info clicca qui).
 
Nel centro della Svizzera, sul Lago dei Quattro Cantoni è possibile navigare a bordo di romantici piroscafi a ruote. A questi si aggiungono motonavi salone. Il lento viaggio sulle placide acque del lago permette di spostarsi tra pascoli alpini, insenature meravigliose e selvaggi fiordi, mentre sullo sfondo si possono ammirare le pareti perpendicolari delle vette d’alta montagna. I battelli circolano ogni giorno e tutto l’anno ed, oltre gli spostamenti tra luoghi di villeggiatura e sentieri per escursioni, offrono esperienze gastronomiche che vanno dalla Fondue al buffet indiano, dal sushi a serate jazz.

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