La stagione sciistica

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È finalmente è arrivata la stagione sciistica! Armati di guanti da neve e scarponi, gli amanti dello sci considerano il periodo natalizio uno dei migliori per dedicarsi alla propria passione: non c’è nulla di meglio, infatti, che sciare tra abeti che sanno di Natale, fermarsi a sorseggiare vin brulé in uno dei tanti mercatini natalizi (qualora il troppo nevischio abbia impedito di sciare fino alla chiusura giornaliera degli impianti), rilassarsi in una sauna con vista panoramica sulle Alpi addobbate con luci e colori, festeggiare l’ingresso nel nuovo anno davanti a un camino scoppiettante.

È finalmente è arrivata la stagione sciistica! Armati di guanti da neve e scarponi, gli amanti dello sci considerano il periodo natalizio uno dei migliori per dedicarsi alla propria passione: non c’è nulla di meglio, infatti, che sciare tra abeti che sanno di Natale, fermarsi a sorseggiare vin brulé in uno dei tanti mercatini natalizi (qualora il troppo nevischio abbia impedito di sciare fino alla chiusura giornaliera degli impianti), rilassarsi in una sauna con vista panoramica sulle Alpi addobbate con luci e colori, festeggiare l’ingresso nel nuovo anno davanti a un camino scoppiettante.

Anche quest’anno la stagione ha aperto con assoluta puntualità: la maggior parte degli impianti ha dato appuntamento ai suoi adepti già il 6 dicembre.
Le novità sono tante: dall’esigenza di uno sciatore sempre più attento al confort e al benessere psico-fisico, nascono offerte diversificate che progettano bagni di relax in alta quota (sauna e bagno turco), benessere dopo una lunga sciata (massaggi e trattamenti personalizzati), svariati e nuovi sport (per gli adrenalinici e gli sperimentatori), fino a snowpark progettati anche per i più piccoli. Senza contare l’offerta enogastronomia locale che annovera sempre ricette e prodotti di qualità eccellente. Pacchetti su misura per famiglie, coppie o amici: tutto è “targettizzato” per una vacanza con la V maiuscola. Del resto la concorrenza impone standard di qualità eccellenti nelle strutture ricettive e nei servizi. Pena la perdita del cliente!

In Valtellina si scia a Bormio, Santa Caterina Valfurva e Livigno: piste innevate e impianti modernissimi, ma non solo. Bormio offre interessantissime possibilità di relax in un contesto altamente suggestivo: i Bagni Vecchi e i Bagni Nuovi sono la soluzione per chi vuole coniugare sport e benessere, e la professionalità del personale. I Bagni Vecchi immergono in una cornice fiabesca: piscine caldissime all’aperto, scolpite nella pietra che rimanda al medioevo, dotate di acque dalle note proprietà terapeutiche. Qui si sta a mollo, mentre fuori sbuffa il fumo della condensa e le luci illuminano le montagne; sì, perché i bagni sono generalmente aperti fino a tardi, la sera.

Il Trentino Alto Adige propone i suoi quattro fiori all’occhiello: le Dolomiti di Brenta a ovest, l’Altopiano di Folgaria a sud, le Pale di San Martino a est e le Dolomiti di Fassa a nord. Vi è la possibilità di praticare sci alpino, sci di fondo, escursioni tra boschi e altopiani, e l’opportunità di scoprire le vette più alte con lo sci da alpinismo, praticare camminare con le racchette da neve, fare il nordic walking, lo sled-dog, il pattinaggio su giaccio e le arrampicate. La Val di Fassa è teatro del freestyle che si danno appuntamento negli snowpark attrezzati con rampe, gobbe e paraboliche. Inoltre, gli appassionati di natura possono trovare interessanti le molteplici proposte dei parchi naturali del comprensorio (Paneveggio-Pale di S. Martino, Adamello-Brenta e Stelvio). E come non rimanere attratti dalla proposta succulenta dei masi che preparano gustosi formaggi d’alpeggio e polenta?

In Val d’Aosta si scia nei grandi comprensori di Courmayeur, Cervinia, Monterosaski e Pila; ottime le scuole per sciatori alle prime esperienze, soprattutto per i più piccini che possono sperimentare scarponi e sci in totale tranquillità e con maestri competenti. Quest’anno in tutti i comprensori della valle c’è una novità: il Teleskipass, un pass che dà libero accesso agli impianti di risalita evitando le code interminabili alla biglietteria; a fine giornata, si addebita al cliente, via carta di credito, il corrispettivo relativo alla stazione prescelta, allo skipass e alla tariffa cui ha diritto (junior o senior). Cervinia offre la possibilità di praticare piste altrimenti impraticabili con l’heliski, un elicottero che raggiunge le cime più alte per dare l’opportunità di scendere a valle con gli sci. Sulle pendici del Cervino o nelle sue viscere: la Grotta di Ghiaccio offre escursioni nel ventre di questo monte, ma ancora a quota 4000 metri!

Sempre a Cervinia si trova, inoltre, lo snowpark più alto d’Europa (oltre 3000 metri): stereo e barbecue, per la gioia di tutti gli “snowbordisti”. Un’altra attività che ha preso piede negli ultimi anni è il kite-surf, fino a qualche tempo fa prerogativa esclusiva del mare o del lago.
Le piste della Via Lattea del Piemonte, con Sestriere in testa, continuano a essere la meta privilegiata di molti sciatori provetti, di quelli che vogliono misurarsi sugli stessi impianti che hanno messo alla prova i campioni internazionali dello sci.

Come non rimanere sedotti dallo sci notturno, possibile grazie a un efficiente impianto di illuminazione? A Cesana, inoltre, ci si può avventurare con il bob sulla pista olimpionica. E i più spericolati possono scegliere come guidatore del proprio bob un espertissimo pilota: provare il brivido della corsa “taxi” (o “bob-taxi”) a oltre 100 km all’ora, per quasi 1500 metri lungo un budello di ghiaccio.

Questi, invece, i numeri del Friuli Venezia Giulia:120 km di piste da discesa, 5 poli sciistici con soluzioni adatte per ogni livello di preparazione, 100 km di anelli da fondo immersi in un paesaggio surreale, neve artificiale e programmata qualora Madre Natura non dovesse dispensarne a sufficienza. Chi volesse provare l’ebbrezza di un villaggio fatto di igloo, non deve andare fino in Lapponia, ma può visitare il piccolo centro di Claut, in Valcellina, a quota 1800 metri (provincia di Pordenone).

Passando agli Appennini, l’Emilia Romagna offre soluzioni originali e diversificate: il Monte Cimone è il paradiso per gli amanti della tavola: lo snowpark di Piancavallaro è una struttura all’avanguardia, con un half-pipe di 90 metri servito da un nuovo tappeto di risalita, sequenze di salti per oltre 300 metri e tutte le attrezzature necessarie per accogliere i riders. Novità delle novità è lo snowkite, praticabile nell’attrezzatissima Piancavallaro, uno sport che negli altri Paesi è già diventato tendenza. Si tratta di un incrocio tra lo snowboard e il kitesurf, fatto cioè con l’ausilio della tavola e dell’aquilone, puro divertimento all’insegna di acrobazie e sperimentazioni nell’etere! Provare per credere.
Ancora sugli Appennini, l’Abetone offre un esteso comprensorio sciistico che in passato è stato teatro di gare di Coppa del Mondo.

Laceno (Avellino), in Campania, è una bella località sciistica immersa nei boschi di faggio dei monti Picentini, a ridosso di un laghetto: due seggiovie servono piste adatte a sciatori di discreto livello, come la Nordica, pista nera di oltre 5 km, che scende dall’arrivo della seggiovia Raiamagra (1670 metri) fino al punto più basso del comprensorio (1100 metri).
In Molise, Campitello Matese è un comprensorio sciistico che dispone di 40 km di piste, che raggiungono i 1890 metri (punto di arrivo della seggiovia Del Caprio, Monte Miletto, con i suoi 2050 metri, è la cima più alta). Tre anelli di diversa difficoltà anche per gli appassionati dello sci di fondo.

Anche la Basilicata ha la sua località sciistica: Viggiano, in Val d’Agri, è un piccolo centro
in provincia di Potenza. La Montagna grande di Viggiano (1410 metri) offre due piste da discesa attrezzate di ski-lift; grazie all’impianto di illuminazione notturno si può sciare anche di sera. Viggiano è una località a misura di famiglia e di bambino, dove l’offerta gastronomica è molteplice e interessante.

Nella Sila calabra, Lorica dista pochi chilometri dal centro urbano di San Giovanni in Fiore. Affacciata sul lago Arvo, vanta alcuni impianti di risalita adatti ai principianti e agli esperti. Qui i bambini possono imparare in tutta tranquillità, mentre molteplici sentieri escursionistici portano alla scoperta della Sila. Infine, l’Etna offre ancora tracciati percorribili con gli sci: impareggiabile esperienza quella di sciare sul ghiacciato di un vulcano mentre dentro ribolle il magma incandescente! Ci sono piste di discesa nei comprensori di Nicolosi a sud e in quello di Piani di Provenzana-Linguaglossa nel versante nord del Mongibello.

Fonte: www.tgcom.mediaset.it

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