La spiaggia di Phuket

Condividi questo articolo su :

I nomi dei locali, Banana, Soi gonzo, Club Crocodile, Reggae bar, Carlitos, sembrano un po’ quelli di Formentera e di Ibiza. E anche la distesa di motorini parcheggiati di notte sul lungomare è più o meno la stessa. Solo che affittarli qui costa 4 euro al giorno e per un pasto a base di riso e pesce ne bastano 3.

I nomi dei locali, Banana, Soi gonzo, Club Crocodile, Reggae bar, Carlitos, sembrano un po’ quelli di Formentera e di Ibiza. E anche la distesa di motorini parcheggiati di notte sul lungomare è più o meno la stessa. Solo che affittarli qui costa 4 euro al giorno e per un pasto a base di riso e pesce ne bastano 3.

Se non fosse per il macabro business che ha fatto spuntare negozietti specializzati in «tsunami tattoo» (il tatuaggio rappresenta un sole minacciato da un’onda) e «tsunami dvd», con i filmati più impressionanti del maremoto che nel Natale 2004 devastò la Thailandia, Phuket potrebbe essere la gemella asiatica delle mete giovanili europee. Perché qualcosa è cambiato da quando l’isola era essenzialmente la meta turistica obbligata dei maschi in cerca di sesso facile, spettacoli di lap dance e pornoshow.

L’offerta erotica è sempre diffusa, ma Phuket è stata scoperta anche dai giovani in cerca di divertimento classico che «con 50 mila bath, 500 euro circa, possono concedersi anche un mese di vacanza» spiega Massimo Manfredi, padovano, 52 anni, che da 18 vive a Phuket. È il proprietario del Monica bar e del Micky Mouse 1 e 2, bar pizzerie che intrattengono i clienti italiani con un vero caffè espresso e con i video di Vasco Rossi.
Tutti e tre collocati in Soi Sea Dragon, traversa di Soi Banglà, la via della movida che per accogliere i nottambuli viene chiusa al traffico dalle 18 alle 2 del mattino. È qui, nella zona di Patong, che si concentrano lounge bar, discoteche, ristoranti, ragazze immagine in minigonna e stivali bianchi ma anche lady-boys, i trans thai che pubblicizzano lo spettacolo en travesti del Simon cabaret.

I ragazzi italiani preferiscono però la musica dal vivo del nuovo Rock city, il Tiger, discoteca scavata nella roccia, e lo storico Banana, dove si balla a ritmo di musica house.
Per gli ospiti di Phuket una tappa obbligata è Phi Phi island con le sue spiagge bianche, il mare turchino, raggiungibile in battello o in idrovolante. È stata location di due film: The beach con Leonardo DiCaprio, girato sulla spiaggetta Phi Phi Len, e nel 1974 di L’uomo dalla pistola d’oro. Scaramanga, il nemico di James Bond, abitava nell’incantevole baietta di Phang-Nga.

Fonte: www.panorama.it

Condividi questo articolo su :

Benvenuto su ZonaViaggi.it !

Tieniti sempre informato sulle nostre novità seguendoci sui social

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: