La penisola Sorrentina

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Estesa tra i due golfi di Salerno e Napoli, la penisola sorrentina, ha il suo centro principale in Salerno, città capoluogo di provincia. Vale la pena vedere il grandioso duomo normanno e il lungomare Trieste, bella passeggiata a palme con splendida vista su golfo e costiera amalfitana.

A 5 km, Vietri sul mare, graziosa cittadina che domina la piccola valle di Bonea, alla base della penisola sorrentina. E’ nota per l’artigianato della ceramica, e insieme a Marina di Vietri, località balneare. Si prosegue con un’andatura lenta per la strada scavata in alto nella roccia, che permette di gustare l’incantevole panorama.

Estesa tra i due golfi di Salerno e Napoli, la penisola sorrentina, ha il suo centro principale in Salerno, città capoluogo di provincia. Vale la pena vedere il grandioso duomo normanno e il lungomare Trieste, bella passeggiata a palme con splendida vista su golfo e costiera amalfitana.

A 5 km, Vietri sul mare, graziosa cittadina che domina la piccola valle di Bonea, alla base della penisola sorrentina. E’ nota per l’artigianato della ceramica, e insieme a Marina di Vietri, località balneare. Si prosegue con un’andatura lenta per la strada scavata in alto nella roccia, che permette di gustare l’incantevole panorama.

Si incontrano Cetara, stazione balneare e antico centro di pescatori, in una conca dominata dal monte Falerzio, e poi Maiori, con la chiesa di Santa Maria a Mare, dalla grande cupola a maioliche. Si giunge ad Atrani, dove l’architettura marinara, del tutto adattata al territorio, crea con esso, un connubio splendido. Lasciando la strada costiera, si sale a Ravello, cittadina adagiata sulla sommità di una collina, che conserva complessi monumentali d’arte arabo-sicula di notevole interesse. Da vedere la chiesa di San Giovanni del Toro, il duomo di San Pantaleone, alla cui destra, si erge la torre trecentesca che conduce a villa Rufolo, con un giardino in cui si ammirano numerose specie di piante esotiche.

Vale la pena visitare anche villa Cimbrone, singolare costruzione inserita in un paesaggio di ineguagliabile bellezza, con le terrazze disposte a gradinata, tra agrumeti uliveti e vigne. Riprendendo la costa si giunge ad Amalfi, aggrappata alle ripide pareti della valle dei Mulini con erte scalinate, passaggi in roccia e sottoportici, che offrono incantevoli scorci. Fu la prima repubblica marinara d’Italia, con moneta e leggi proprie e le Tavole Amalfitane, costituirono il primo codice marittimo rispettato in tutto il Mediterraneo.

Oltre Amalfi, la strada corre a poche decine di metri sul livello del mare, tra sporgenze e rientranze. Alla base del rilievo, si trovano i paesi di Vettica, Conca dei Marini e Praiano, pittoresco borgo di pescatori su un’altura tra monte Sant’Angelo a Tre Pizzi e Capo Sottile. Lungo la strada, numerose grotte ricche di stalattiti. La più famosa, è grotta dello Smeraldo, alla quale si accede da terra, o da un’entrata subacquea, che le dona una straordinaria colorazione. Il tour della penisola, continua alla volta di Positano, Sant’Agata sui Due Golfi, fino a Sorrento e Castellamare, tra colori e sapori indimenticabili. Si può soggiornare in uno degli alloggi sul mare che ricordano gli hotel Rimini .

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