La nuova Zurigo

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Divertimenti a tutte le ore, una nightlife fra le più vivaci d’Europa, shopping alternativo, costi contenuti. E la grande mostra "Picasso" .

Zurigo è magnifica, diceva Picasso, conquistato dalla “posizione incantevole, dal lago e dalla grande luce blu che avvolge i paesaggi”, quando allestì la sua prima retrospettiva mondiale al Kunsthaus Zürich, nel 1932, selezionando lui stesso le opere. Un evento riproposto nello stesso museo, dal 15 ottobre (fino al 31 gennaio, www.kunsthaus.ch ), con le stesse 70 opere prestate dalle maggiori collezioni internazionali.

Divertimenti a tutte le ore, una nightlife fra le più vivaci d’Europa, shopping alternativo, costi contenuti. E la grande mostra "Picasso" .

Zurigo è magnifica, diceva Picasso, conquistato dalla “posizione incantevole, dal lago e dalla grande luce blu che avvolge i paesaggi”, quando allestì la sua prima retrospettiva mondiale al Kunsthaus Zürich, nel 1932, selezionando lui stesso le opere. Un evento riproposto nello stesso museo, dal 15 ottobre (fino al 31 gennaio, www.kunsthaus.ch ), con le stesse 70 opere prestate dalle maggiori collezioni internazionali.

Così com’è concepita, la mostra è unica nel suo genere, e si svolgerà soltanto a Zurigo. Un invito, quindi, a offrirsi un lungo weekend fra arte e lifestyle, approfittando della grande scelta di alberghi, per tutti i gusti e le tasche (visto che nel weekend gli hotel praticano tariffe più basse rispetto ai giorni feriali).

La più grande delle città svizzere si è reinventata capitale del buon vivere. Come New York, non dorme mai: perfino alcuni ristoranti restano aperti fino alle due del mattino. Club, lounge, locali alternativi si sprecano: sono più di 500. Il più famoso è Kaufleuten (www.kaufleuten.com ), in pieno centro: il Wall Street Journal lo ha segnalato come il migliore al mondo; quattro bar, sala da ballo tutta candelabri e tendaggi, musica dal vivo, e l’apprezzamento delle star, da Prince a Madonna. Caffè e bar si incontrano a ogni piè sospinto a Niederdorf, nel centro storico lungo il fiume Limmat, ma i posti dove la notte brilla sono Zürich-West e Aussersihl, i quartieri sorti sulle ceneri delle aree industriali dismesse.

Tutto è cominciato con la bonifica dello Schiffbau, cantiere navale ottocentesco di mattoncini rossi che, dopo la ristrutturazione, ospita il ristorante La Salle, un cubo di vetro nel cuore dell’edificio storico dove si pranza sotto un lampadario rosa di Murano. Nello stesso spazio, si conclude la giornata con jazz di qualità e cocktail al Moods (tel. 0041.44.27.68.000). Sul lato opposto della strada, un laboratorio di sperimentazione tecnologica è diventato il Labor Bar, lounge con annesso studio televisivo (www.laborbar.ch ). A pochi passi da qui, l’ex fonderia Puls 5 ospita uno dei migliori ristoranti in città: Gnüsserei. Dove i vecchi macchinari s’impongono come enormi sculture e tutto è sul tema dell’acciaio, dai menu ai piatti, ai bagni.

Ultimissima novità di Zürich-West è il Viadukt, altro recupero di design sotto le volte di una ferrovia in disuso con boutique, gallerie, atelier. La passeggiata si conclude davanti alla torre Freitag, 17 container navali arrugginiti con il meglio della prima griffe zurighese di tendenza: 1600 fra borse e accessori fatti con teloni di camion riciclati. Salendo fino al tetto, si può avere una visione d’insieme del quartiere multietnico (110 nazionalità diverse) affollato di bar, ristoranti esotici, negozi.

Altre griffe di moda "made in Zurich", il marchio Beige, tricot in maglia e cotone di grande comfort e vestibilità e la stilista Ida Gutt, considerata una maestra del taglio. Mentre da Saus und Braus si può trovare tanto design, solo svizzero e prodotto da piccole aziende. Non lontano c’è anche uno dei più grandi e forniti second hand in città, Brokenhaus: di tutto di più, stoviglie e porcellane, mobili, quadri e vecchi vinili, su tre piani (Neugasse 11, tel. 0044.55.55.55.555). Le amanti del vintage di qualità non devono perdere anche due boutique in Seefeldstrasse, sull’altra sponda del lago: Jasmine Second Hand (al 47, tel. 0041.44.25.19.674) e 2nd Hand Fame (al 45, tel. 0041.44.25.15.570).

Nella città vecchia, una miniera di trouvaille e curiosità, da non farsi sfuggire le creazioni di Stefi Talman, scarpe e borse che lei chiama Objets du Désir. Vicino alla chiesa, Marktlücke è il tempio del riciclo, tutto oggetti e accessori ecofriendly. È in un’ex macelleria Thema Selection, dove Sissi Zobeli propone una collezione che rivisita abiti da lavoro e uniformi, oltre a griffe emergenti.

A Neumarkt c’è una stilista di cappelli (SonjaRieser, all’1); oggetti per la casa in uno spazio a prima vista minuscolo, ma che continua in stanzette nascoste (Wick, al 3); un antro di giochi vecchio-nuovi, orsi e bambole, gioia dei bambini (Meinrads, all’11). Infine, bisogna entrare da Neumarkt 17 per l’altissima qualità dei pezzi – grandi firme del design di tutti i tempi, da Zanuso a Jacobsen, da Lissoni a Le Corbusier – e per la singolarità dello spazio, che occupa alcune casette storiche, una dentro l’altra come scatole cinesi.

Fonte : www.corriere.it

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