La mappa delle epidemie in tempo reale

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Per sapere che malattie ci sono state nel Paese dove stiamo per andare in vacanza, o avere un’idea della diffusione dell’influenza aviaria adesso bastano un mouse e una buona connessione a internet.
Combinando Google Earth con i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e di quelli di altri siti sanitari è nato infatti Healthmap, un vero e proprio atlante aggiornato delle malattie mondiali. Il sito (www.healthmap.org) è descritto anche da un articolo sulla rivista Plos medicine.

Per sapere che malattie ci sono state nel Paese dove stiamo per andare in vacanza, o avere un’idea della diffusione dell’influenza aviaria adesso bastano un mouse e una buona connessione a internet.
Combinando Google Earth con i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e di quelli di altri siti sanitari è nato infatti Healthmap, un vero e proprio atlante aggiornato delle malattie mondiali. Il sito (www.healthmap.org) è descritto anche da un articolo sulla rivista Plos medicine.

Anche se dedicato prevalentemente ai lavoratori nel campo della salute, è visitabile da tutti: le zone colpite da epidemie vengono indicate da punti sulla mappa e un sistema di colori indica la gravità della situazione. Il sito è gratuito e finanziato con 450mila dollari dalla stessa Google.

"Ci sono molte informazioni sulla sanità pubblica nel web, ma sono nascoste e soffocate da quelle inutili spiega John Brownstein, dell’Harvard Medical School, uno dei fondatori del sito la nostra idea era di renderle accessibili a tutti in modo chiaro".
Il sito, disponibile in cinque lingue, usa un sistema automatico di classificazione delle notizie simile a quello di Google, che garantisce un’affidabilità ai risultati del 90%. Fra gli utilizzatori c’è anche una ricercatrice del Centro statunitense per il controllo delle malattie (Cdc), che l’ha usato per rintracciare un’epidemia di salmonella in una catena di supermercati.
Attraverso questo sito, quindi, sarà possibile conoscere preventivamente le condizioni sanitarie relativamente ad eventuali epidemie in atto dei paesi dove ci stiamo recando, in vacanza o per lavoro, e quindi avviare la necessaria profilassi per evitare il rischio di contagio. Evidentemente, però, la profilassi deve essere "supportata" da una visita del proprio medico curante o di uno specialista di malattie epidemiche in modo da adeguarla alla propria condizione generale di salute. Lo stesso medico può consigliare se recarsi o meno nel paese investito dall’epidemia.

Fonte: www.repubblica.it

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