La mappa dei punti pericolosi è online

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Viale Lombardia, Monza: «Proprio davanti al civico 248A, sullo sterrato a ridosso della corsia di emergenza, si è formata una buca larga circa un metro e profonda almeno 30 cm». Via del Pergolato, Roma: «A seguito della realizzazione della corsia preferenziale per autobus e taxi, l’incrocio risulta molto pericoloso a causa della scarsa visibilità». Corso Italia, Desio: «Rotaie scoperte non segnalate adeguatamente. In media 10 incidenti l’anno con macchine sfasciate».

Viale Lombardia, Monza: «Proprio davanti al civico 248A, sullo sterrato a ridosso della corsia di emergenza, si è formata una buca larga circa un metro e profonda almeno 30 cm». Via del Pergolato, Roma: «A seguito della realizzazione della corsia preferenziale per autobus e taxi, l’incrocio risulta molto pericoloso a causa della scarsa visibilità». Corso Italia, Desio: «Rotaie scoperte non segnalate adeguatamente. In media 10 incidenti l’anno con macchine sfasciate».

Sono alcune delle migliaia di segnalazioni degli automobilisti che sono state raccolte e pubblicate su Internet nell’ambito del progetto ‘Black Point’ lanciato dalla Fondazione Ania. Un’iniziativa per contribuire a migliorare il livello della rete stradale del nostro Paese.

NAVIGATORE – In questo modo la Fondazione Ania si propone di fare da tramite tra cittadino e istituzioni, sensibilizzando gli enti interessati a realizzare interventi in grado di risolvere le criticità segnalate. Allo stesso tempo, il progetto punta alla prevenzione rendendo disponibile una mappa digitale con i punti critici, consultabile da tutti gli utenti sul sito www.smaniadisicurezza.it . I cittadini possono anche scaricare gratuitamente un software da installare sul proprio navigatore, che avvisa quando ci si avvicina a un punto pericoloso.

LE SEGNALAZIONI – I primi dati raccolti e verificati attraverso le segnalazioni di ‘Black Point’ hanno evidenziato oltre 4.000 punti critici sul territorio italiano, dovuti, in particolar modo, a fondi stradali sconnessi (47,4%), incroci pericolosi (21,9%) e problemi di segnaletica (14,9%) spesso responsabili di incidenti e tamponamenti. Sono stati registrati 2.053 "black point" su strade urbane (50,6%), 1.816 su strade extraurbane (44,8%) e 144 su tratti autostradali (3,5%). Le segnalazioni sono pervenute per il 46,2% dal Nord Italia, per il 23,5% dal Centro e per il 30,3% dal Sud.

MAPPATURA – «Di fronte ai numeri tragici dell’incidentalità stradale – ha dichiarato Sandro Salvati, Presidente della fondazione Ania -, ritengo che tutte le forze in campo, dalle istituzioni al singolo cittadino, abbiano il dovere di battersi per ridurre drasticamente il numero di morti sulle strade, anche migliorando la qualità delle infrastrutture nel nostro Paese. Le compagnie di assicurazione hanno voluto dare un contributo in questa direzione raggiungendo, a un anno dalla partenza del progetto "Black Point", due importanti obiettivi: hanno realizzato una prima mappatura dei punti critici delle strade italiane e mostrato un esempio di efficace partenariato tra pubblico e privato» «Ci sono pervenute migliaia di segnalazioni, verificate e poi pubblicate sulla mappa presente all’interno del nostro portale. Grazie alla partecipazione dei cittadini, gli Enti competenti sono venuti a conoscenza di numerosi disagi ed hanno potuto pianificare interventi volti ad affrontare e risolvere le criticità della circolazione»

Fonte: www.corriere.it

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