La magia del foliage: 7 luoghi dove ammirarlo, in giro per il mondo

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Dal Giappone alla Patagonia, passando per la Corea del Sud, la Cina, la Germania, la Scozia e il Colorado: ecco 7 mete imperdibili per chi vuole immergersi nei colori autunnali.

Non avrà i colori allegri della primavera, né la spensieratezza delle giornate estive, ma l’autunno è una stagione davvero ricca di sorprese. Una tra tutte? Il foliage, lo spettacolo della natura che cambia colore e tinge i paesaggi con romantiche sfumature che vanno dal giallo-oro all’arancio fino al rosso.

E se avete già apprezzato i 5 luoghi migliori per ammirare il foliage in Italia, ecco 7 mete imperdibili in giro per il mondo.

  • Kyoto, Giappone
  • Rocky Mountains National Park, Stati Uniti
  • Baviera, Germania
  • Valle del Jiuzhaigou, Cina
  • Pitlochry, Scozia
  • Bukhansan National Park, Corea del Sud
  • El Chaltén, Argentina

Kyoto, Giappone

La prima meta per ammirare la magia del foliage non poteva che essere il Giappone. Più nello specifico, la città di Kyoto. Tutti conoscono, infatti, le meraviglie dell’hanami, quando i ciliegi del Sol Levante fioriscono, tingendo l’atmosfera di un delicato colore rosa. Pochi sanno, però, che l’autunno regala uno spettacolo altrettanto unico: quello degli aceri, che tra ottobre e novembre assumono molteplici sfumature dal giallo al rosso.

Tempio di Kyoto immerso nella magia dei colori autunnali

Anche in questo caso i giapponesi – che amano contemplare la natura – hanno coniato negli anni un’usanza: il Momijigari, antico rituale di origini aristocratiche, che significa letteralmente “caccia all’acero” e, più in generale, “caccia alle foglie d’autunno”.

Ma quali sono i luoghi migliori per ammirarlo? Ovviamente non possono mancare i caratteristici templi buddhisti, tipici della città di Kyoto. Tra questi vi consigliamo una visita ai templi di Tofuku-Ji e di Kiyomizu-dera (a sud del quartiere di Higashiyama) e a quello di Eikan-Do (a nord di Higashiyama, vicino al Sentiero del Filosofo). Imperdibile, poi, il giardino di Tenryu-ji, che sorge nella pittoresca area di Arashiyama, dove si trova anche la bellissima foresta di bambu.

Rocky Mountains National Park, Colorado, Stati Uniti

Il Colorado, terra di montagne rocciose e dimora dei Nativi Americani – che rimasero qui per più di 13 mila anni – è uno stato federato situato al centro degli Stati Uniti d’America. Nella sua regione montuosa sorge il Rocky Mountains National Park.

Aperto tutti i giorni dell’anno, 24 ore su 24, è uno dei parchi più visitati d’America e ricopre una superficie complessiva di più di 1.000 km². Ed è proprio qui, nel cuore della sua natura incontaminata, che è possibile contemplare lo spettacolo del foliage in tutta la sua magnificenza. Tra settembre e ottobre – poco prima che la stagione sciistica invernale abbia inizio – le foglie dei pioppi tremuli assumono un bellissimo colore giallo-oro che tinge i dorsi delle montagne.

Lo spettacolo dei colori autunnali tra le montagne rocciose del Colorado

Otre ai tantissimi sentieri escursionistici che si diramano lungo il parco, esistono tre strade panoramiche percorribili anche in automobile o approfittando delle navette locali:

  • la Old Fall River Road: la prima strada costruita nel 1920 che segue l’antico sentiero percorso dai nativi. Chiusa al traffico dal 1 ottobre.
  • la Trail Ridge Road: la strada asfaltata più alta di tutti gli Stati Uniti, con 80 km di tornanti e piazzole panoramiche. Aperta alla circolazione solo fino al primo lunedì di settembre.
  • la Bear Lake Road, una delle più frequentate dai turisti e – purtroppo – anche l’unica percorribile in inverno – salvo rare eccezioni per forti precipitazioni.

Baviera, Germania

Chi ai colori dell’autunno vuole abbinare un’atmosfera a dir poco fiabesca troverà nella Baviera tedesca la sua meta ideale. Ovviamente parliamo del castello di Neuschwanstein, il castello delle favole per eccellenza, reso famoso in tutto il mondo da Walt Disney che lo prese come ispirazione per il film animato “La bella addormentata nel bosco”.

Il castello di Neuschwanstein, ancora più fiabesco grazie ai bellissimi colori autunnali

Costruito a partire dal 1869 su progetto dello scenografo Chiristan Jank – e per volere di Ludwig II di Baviera – oggi il castello domina dall’alto dei suoi 965 metri lo scenario circostante, che in autunno assume un fascino in più grazie ai colori del bosco sottostante che lo inseriscono in una cornice a dir poco unica. Il punto migliore per ammirarlo è il ponte di Maria (Marienbrücke), sospeso sulla gola del Pöllat. Ai suoi piedi, invece – e tutto intorno – si estendono montagne e laghi, tra cui quello di Alpsee. Da Neuschwanstein il consiglio è di proseguire la visita verso i paesi di Füssen e Schwangau e il castello di Hohenschwangau, che fanno tutti parte della famosa Romantische Straße, la rinomata “Strada Romantica” della Germania.

Valle del Jiuzhaigou, Cina

Laghi, fiumi, cascate, foreste incontaminate: la Valle del Jiuzhaigou, in Cina – nella provincia del Sichuan – è un paradiso vergine popolato da una flora e una fauna davvero variegate, di cui circa 220 specie di piante e alcuni esemplari animali in via d’estinzione (come il panda gigante). Dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, questa riserva naturale deve il suo nome – Jiuzhaigou significa letteralmente “valle dei nove villaggi” – ai 9 villaggi tibetani che sorgevano lungo la valle, molti dei quali ormai scomparsi o quasi del tutto disabitati.

Nella Valle del Jiuzhaigou in autunno i colori delle foglie si specchiano nelle superfici d'acqua

Uno spettacolo naturale che d’autunno rivela tutto il suo splendore grazie alle foglie degli alberi che assumono caratteristiche tonalità dal giallo al rosso e si specchiano, come pennellate, nelle acque turchesi e verdi dei suoi numerosi laghi. Tra questi i più importanti sono sicuramente il lago del panda e il lago dei cinque fiori, entrambi di origine glaciale.

Pitlochry, Scozia

A volte non bisogna andare troppo lontano per scoprire angoli immensi di natura incontaminata. E le sconfinate e selvagge Highlands – cuore pulsante e simbolo della Scozia – hanno molto da offrire sotto questo punto di vista, specie in autunno. Grazie alla ricca vegetazione e alla quasi totale assenza di centri urbani, qui lo spirito dell’autunno si riflette in ogni albero e corso d’acqua.

Pitlochry, meta scozzese dove ammirare il foliage autunnale

Meta principale di questo viaggio è Pitlochry, cittadina vittoriana d’altri tempi bagnata dal fiume Tummel, che sorge nella regione settentrionale del Pertshire. Molto popolare come località di villeggiatura, costituisce un ottimo punto di partenza per esplorare la natura circostante. Di giorno potrete passeggiare sul corso del fiume e addentrarvi tra i suoi boschi, per contemplare la magia dei colori autunnali.

Di sera, invece, potete abbandonare le tonalità pastello e immergervi in un tripudio di tinte fluo. Dal 3 ottobre al 3 novembre 2019, infatti, nei boschi di Pitlochry si svolge The Enchanted Forest, uno spettacolo di luci, suoni e colori che attira ogni anno più di 30mila turisti tra atmosfere incantate adatte ad ogni età.

Bukhansan National Park, Seul, Corea del Sud

Un’isola ecologica tra milioni di abitazioni: il Bukhansan National Park è un parco nazionale che sorge nel cuore di Seul, capitale della Corea del Sud e una delle metropoli più popolose e inquinate al mondo. Creato nel 1983 nella parte settentrionale della città, si estende per 79,92 km² e funge da polmone verde per circa 20 milioni di coreani. Il suo nome significa “montagne a nord del fiume Han” e la montagna del Bukhan, infatti, sorge proprio sul fiume Han, il quarto corso d’acqua della nazione che taglia in due la capitale.

Colori autunnali nel Bukhansan National Park di Seul

Al suo interno è possibile passeggiare nel verde della natura, cimentarsi in escursioni di hiking verso la cima della montagna oppure immergersi nei fantastici colori autunnali dell’immensa area boschiva. Ma anche imbattersi in alcuni siti storici e naturali: come la suggestiva Fortezza Bukhansanseong, costruita nel 132 dC per proteggere la città dalle invasioni straniere.

Oggi il Bukhansan – con più di 5 milioni di visitatori ogni anno – è tra le mete più popolari al mondo: tanto da essersi aggiudicato il Guinnes dei Primati come “parco nazionale più visitato per unità di superficie”. Per questo motivo – per evitare il danneggiamento del suo ecosistema – sono state applicate alcune norme restrittive che limitano l’ingresso dei visitatori in primavera e in autunno. Il consiglio è quello di informarsi preventivamente sul sito ufficiale.

El Chaltén, Patagonia, Argentina

Grazie al foliage i mesi che vanno da settembre a novembre – come abbiamo visto – sono diventati un momento di picco per le prenotazioni e il turismo di mezzo mondo. Chi però vuole evitare la calca e partire alla scoperta dei colori autunnali “fuori stagione” potrà optare per quest’ultima meta. Stiamo parlando della Patagonia, regione che sorge all’estremo sud dell’America Latina, tra l’Argentina e il Cile. Situata nell’emisfero australe, qui l’autunno cade tra marzo e maggio. Quindi avrete tutto il tempo per organizzare un viaggio. Ma cosa vedere?

El Chalten, tra percorsi montani e colori autunnali

Il consiglio è partire da El Chaltén, piccolo villaggio montano che sorge ai piedi del Fitz Roy – sulla sponda del fiume Rio de las Vueltas – anche soprannominato “Capitale nazionale del trekking” per via dei numerosi percorsi che prendono il via dalla cittadina.

El Chaltén deve il suo nome proprio all’iconica montagna, che si distingue dalle altre vette. In lingua Aoniken – parlata dall’antica tribù indigena Tehuelche e parte del ceppo di lingue Chonan – Chaltén significherebbe “montagna che fuma”.

Un viaggio contemplativo, perfetto per esploratori solitari che hanno voglia di inerpicarsi lungo sentieri poco battuti, tra ghiacciai, laghi, colori sensazionali e montagne dai profili acuminati.

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