La Grecia dei velisti

A soli 20 minuti di aliscafo da Skopelos, Alonissos è un’isola tranquilla e una meta ideale per i velisti che vogliono gettare l’ancora tra le isolette deserte del suo arcipelago. Alonissos non ha monumenti. I suoi tesori sono sommersi: bisogna chiedere alla capitaneria di porto i punti migliori. Sotto i flutti di Aghios Petros ci sono le tracce di una nave bizantina, nei fondali di Aghios Dimtrios i resti di una città, mentre l’antica Ikos è a Kokinokastro. Meraviglie da scoprire in giornata, magari a bordo di un caicco in partenza dal porto o noleggiando una barca.

A soli 20 minuti di aliscafo da Skopelos, Alonissos è un’isola tranquilla e una meta ideale per i velisti che vogliono gettare l’ancora tra le isolette deserte del suo arcipelago. Alonissos non ha monumenti. I suoi tesori sono sommersi: bisogna chiedere alla capitaneria di porto i punti migliori. Sotto i flutti di Aghios Petros ci sono le tracce di una nave bizantina, nei fondali di Aghios Dimtrios i resti di una città, mentre l’antica Ikos è a Kokinokastro. Meraviglie da scoprire in giornata, magari a bordo di un caicco in partenza dal porto o noleggiando una barca.

La costa occidentale dell’isola è più difficile da raggiungere (la strada è in gran parte sterrata), ma regala seducenti strapiombi sulla costa. Più comodo dirigersi dal porto verso la costa orientale, che fino alla lingua di sabbia bianca di Aghios Dimitrios offre un’infinità di soste. In alternativa si va a sud, verso Capo Marpounda e le spiagge di Megalos e Mikros Mourtias, le più frequentate dagli habitué della old town, la Chora costruita intorno a una collina. Una delle più belle insenature dell’isola è Tzortzi Gialos, con vista sul roccione di arenaria rosso di Kokinokastro. La baia, profonda e protetta sempre dal vento, circondata da pini secolari e da alte gole ripide, ha una striscia di sabbia e ciottoli e il mare sfuma dallo smeraldo al blu. Lo stesso panorama si gode dalle Ville Anemolia, sulla collina, due case gemelle, ideali per quattro persone. Vicine, ma autonome, nei toni del bianco e dell’azzurro, hanno ognuna una piscina panoramica con pergolato e la veranda con divani in muratura e cuscini turchesi.

All’interno, la luminosa zona living, un soppalco con due letti, una camera matrimoniale e un grande bagno in mosaico azzurro (info: 0030.24240.66.255; cell.0030.6.97.26.96.189; prezzi da 1700 € a settimana). La spiaggia più vicina è Leftos Gialos: sassi bianchi, un mare cristallino che sembra una piscina e una taverna pieds dans l’eau, Eleonas, considerata la migliore di Alonissos. Sotto gli ulivi, in un silenzio assoluto interrotto solo dalle cicale, si gustano ricette locali. Il rendez-vous dei velisti è il porticciolo di Steni Vala, con il supermercato, un paio di baretti e cinque taverne a filo d’acqua. L’ultima verso il mare è Kalymnia: da non perdere la zuppa di pesce e i dakos, sorta di bruschetta con pomodori, peperoni e formaggio morbido. Per dolci e l’espresso si va all’Ikion Café, il posto giusto anche per organizzare immersioni tra i tesori sommersi guidati da Kostas, che parla italiano (cell. 0030.6.97.46.02.104).

La Chora, naturalmente, è il luogo più vivace dell’isola. Case bianche, alcuni antichi edifici in pietra a strapiombo sul mare, una scalinata centrale da cui si snodano vicoli pittoreschi e un rosario di botteghe e locali. Si dorme da Kostantina Studios, nove camere con balconcino panoramico, angolo cucina e un grande dehors comune con barbecue. Per la cena, intramontabile è la taverna Astrofegia: pochi tavoli sotto un pergolato e cucina greca rivisitata. Tra i mezedes, gli antipastini, il classico hummus, il purè di ceci, e la mousse di melanzane. La cucina di pesce della Taverna Hayiati non si dimentica. Il piatto migliore? Le seppie con spinaci, aneto e cipollotto. Per i dolci, si va alla pasticceria Hayati, in cima al paese, con tavoli e sedie da regista nel più affascinante belvedere della Chora. Vale una visita anche Gorgonia, bottega con oggetti e mobili di buon gusto, tra letti a baldacchino, orci, kilim, vestiti vintage, vecchi grammofoni. Ma la tappa d’obbligo, prima di partire, è Ikos: il negozio della cooperativa delle donne dell’isola, dove fare scorta di tonno bianco di Alonissos, dolcetti di pasta di mandorle e hamalia, triangolino di pasta sfoglia riempito di miele e nocciole.

Fonte: www.corriere.it

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