La fine del Last Minute ?

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Ci ha insegnato a scegliere fra le offerte del supermercato. A rinunciare al pieno della benzina. A mettere da parte griffe e accessori di lusso. Adesso la crisi economica cambia per sempre anche il modo di andare in vacanza. Gli italiani ormai hanno capito il trucco: per risparmiare bisogna prenotare con forte anticipo. A volte di mesi. Perchè solo assicurandosi le adesioni prima della stagione tour operator e imprenditori del turismo si mettono al riparo da pericolosi cali.

Ci ha insegnato a scegliere fra le offerte del supermercato. A rinunciare al pieno della benzina. A mettere da parte griffe e accessori di lusso. Adesso la crisi economica cambia per sempre anche il modo di andare in vacanza. Gli italiani ormai hanno capito il trucco: per risparmiare bisogna prenotare con forte anticipo. A volte di mesi. Perchè solo assicurandosi le adesioni prima della stagione tour operator e imprenditori del turismo si mettono al riparo da pericolosi cali.

E così, anno dopo anno, assistiamo al declino del last minute. E di quella abitudine, magari un po’ avventurosa, di scegliere la destinazione pochi giorni prima della partenza.
Fino a qualche anno fa chi voleva viaggiare low-cost non aveva alternative: doveva prenotare le proprie vacanze pochissimi giorni prima della partenza. Ciò che contava era lo spirito di adattamento. Stagione dopo stagione la mappa delle offerte è, però, radicalmente cambiata. E oggi basta fare un rapido giro sulla Rete per trovare soluzioni estremamente convenienti. Che però ci obbligano a prenotare adesso per partire ad agosto. Senza, il più delle volte, assicurare il rimborso integrale in caso di recesso. Apripista, in questo senso, è stata la compagnia aerea irlandese Ryanair. Sul suo sito da sempre propone prezzi stracciatissimi in caso di prenotazioni anticipate. Se ci si spinge a comprare il volo con due mesi di anticipo, per esempio, è possibile viaggiare fra Milano e Londra con 47 euro, andata e ritorno, spese e tasse aeroportuali incluse. Anche le compagnie di bandiera hanno capito che assicurarsi un numero elevato di viaggiatori molto prima equivale a guadagnare. E così se si decide di volare, sempre fra Milano e Londra, ma questa volta con Alitalia per evitare l’arrembaggio al posto e le restrizioni sui bagagli, basta scegliere la fine di maggio per andare e tornare con soli 80 euro.

La stessa cosa vale per i treni, visto che le ferrovie italiane hanno addirittura istituzionalizzato sul proprio sito lo sconto riservato a chi compra il biglietto in anticipo. Se, per esempio, si decide di partire da Milano con destinazione Bari, e il viaggio viene fissato ai primi di maggio, il biglietto di sola andata passa dagli ordinari 89 euro ai ben più accessibili 29 dell’opzione «mini». E questo vale anche per gli alberghi, e per i villaggi turistici. Uno dei più gettonati, Valtur, sul proprio sito offre uno sconto del 30 per cento sull’intero pacchetto per chi conferma la propria prenotazione entro aprile. La partenza, ovviamente, è fissata per l’estate. E anche i concorrenti propongono sconti molto significativi per chi salda qualche mese prima. L’abitudine, inizialmente diffusa soprattutto fra chi aveva maggiore familiarità con internet, negli ultimi tempi si è diffusa nel nostro Paese. Fino a raggiungere percentuali record.

Quest’anno il 37% di chi andrà in vacanza partirà, risparmiando, grazie alla prenotazione anticipata. Il dato, che per il momento si riferisce a febbraio, è stato diffuso dalla società Pragma. In particolare, il 33% ha già fissato ogni particolare della sua vacanza. Il restante 4 per cento si è limitato al volo oppure all’alloggio. Certo, c’è ancora un 44 per cento che si affida alle offerte dell’ultimo minuto. Ma questo dato è in discesa costante. Del resto, chi non vorrebbe risparmiare più di un terzo del budget per passare una settimana in Sicilia, a cavallo di Ferragosto? E per chi vuole sognare, ci sono anche gli hotel di lusso. Anche loro si fanno la guerra a suon di offerte. L’importante è sapere che, se la partenza salta, l’intero importo pagato resta nelle loro casse.

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