La Farnesina potenzia il sito dovesiamonelmondo.it

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Prevenire è meglio che pagare, in termini politici, di impegno e di uomini. Vista la frequenza con cui alcuni connazionali finiscono nelle mani di predoni e rapitori, la Farnesina ha deciso di sensibilizzare e responsabilizzare chi parte per mete turistiche o di lavoro considerate particolarmente a rischio. Nel corso di una conferenza stampa tenutasi ieri presso l’unità di crisi del ministero degli Esteri, il titolare Franco Frattini ha illustrato il rilancio di un’iniziativa tesa non solo a un generico segnale d’allarme che deve scattare in chi si dirige verso certe mete, ma anche a far capire che l’unità di crisi può dare una mano in molte situazioni, a patto che si abbia la pazienza di fornire i propri dati prima di imbarcarsi.

Prevenire è meglio che pagare, in termini politici, di impegno e di uomini. Vista la frequenza con cui alcuni connazionali finiscono nelle mani di predoni e rapitori, la Farnesina ha deciso di sensibilizzare e responsabilizzare chi parte per mete turistiche o di lavoro considerate particolarmente a rischio. Nel corso di una conferenza stampa tenutasi ieri presso l’unità di crisi del ministero degli Esteri, il titolare Franco Frattini ha illustrato il rilancio di un’iniziativa tesa non solo a un generico segnale d’allarme che deve scattare in chi si dirige verso certe mete, ma anche a far capire che l’unità di crisi può dare una mano in molte situazioni, a patto che si abbia la pazienza di fornire i propri dati prima di imbarcarsi.

Oltre al sito www.viaggiaresicuri.it , che informa sullo “stato” dei paesi del mondo, segnalando rischi, eventi politici o militari, rapporti diplomatici, condizioni sanitarie e quant’altro possa interessare i visitatori in partenza, Frattini ha sponsorizzato un secondo sito ( www.dovesiamonelmondo.it ), già attivo ma che nelle intenzioni del ministero deve diventare di larga consultazione. Qui è fortemente consigliato, prima di partire, consegnare i propri dati personali comprensivi di telefono cellulare o satellitare. Così facendo, il viaggiatore viene costantemente monitorato e informato via sms in caso di eventi che possono causare situazioni di pericolo. L’unità di crisi ha modo da un lato di conoscere in anticipo la presenza di connazionali in aree “sensibili”, dall’altro di intervenire in caso di necessità con maggiore cognizione, segnalando in tempo reale e con una comunicazione mirata che informi su recapiti dell’Ambasciata, luoghi da evitare, punti di imbarco in caso di evacuazione forzata, recapiti di funzionari. Gli spot («autoprodotti e con costi ridottissimi», ci tiene a sottolineare Frattini) con cui la Farnesina farà conoscere il servizio verranno diffusi sia via internet (compreso il canale youtube del ministero) sia – grazie all’accordo con il sottosegretariato al Turismo – tramite sportelli informativi presso gli areoporti, a cominciare da quello di Fiumicino. Per registrarsi, invece, oltre alla via telematica ( www.dovesiamonelmondo.it ) ci saranno anche il messaggio con telefono cellulare al numero 320/2043424, o la chiamata diretta allo 011/2219018.

Fonte: www.libero-news.it

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