La crisi arriva a Las Vegas

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La recessione colpisce duramente la capitale del gioco americana, Las Vegas, la famosissima città-casinò del Nevada in ginocchio a causa del brusco calo del turismo, da sempre suo motore di crescita. Las Vegas sfrutta il settore turistico, come principale fonte di ricchezza, garantendo un lavoro continuo a chi vuole investire nel mercato delle costruzioni. Secondo il Wall Street Journal, ora che i soggiorni nella città sono diminuiti, le aziende non riescono a reagire. «Non vedo nessuna speranza di sviluppo per Las Vegas al momento», ha spiegato Sheldon Adelson, direttore esecutivo dell’azienda Las Vegas Sands, in un’intervista.

La recessione colpisce duramente la capitale del gioco americana, Las Vegas, la famosissima città-casinò del Nevada in ginocchio a causa del brusco calo del turismo, da sempre suo motore di crescita. Las Vegas sfrutta il settore turistico, come principale fonte di ricchezza, garantendo un lavoro continuo a chi vuole investire nel mercato delle costruzioni. Secondo il Wall Street Journal, ora che i soggiorni nella città sono diminuiti, le aziende non riescono a reagire. «Non vedo nessuna speranza di sviluppo per Las Vegas al momento», ha spiegato Sheldon Adelson, direttore esecutivo dell’azienda Las Vegas Sands, in un’intervista.

Nel 1999, Sands aveva fatto costruire il celebre hotel `The Venetian´, una perfetta replica in scala della città italiana, con tanto di gondole e canali. Più di diecimila persone avrebbero lasciato la città solo nell’ultimo anno. La colpa è, in primo luogo, del tasso di disoccupazione che dal 2007 è triplicato, passando dal 4% al 12,3 %, secondo quanto rivela Keith Schwer, direttrice del Centro di Business and Economic Research, della University of Nevada. Su Las Vegas Strip, la via più famosa della città, svettano decine di enormi palazzi ancora in costruzione, che probabilmente non verranno mai inaugurati. A giugno l’hotel casino, Fontainebleau Las Vegas del valore di 3,5 miliardi di dollari ha dichiarato la bancarotta e nello stesso mese 3.500 lavoratori nel settore sono stati licenziati. «Per i prossimi dieci anni non verrà costruito neanche un casino»` ha dichiarato Jim Murren, direttore esecutivo dell’azienda MGM Mirage, che ogni anno assume il piu´ alto numero di impiegati.

La società di Murren sta per aprire il `City Center´, un albergo e complesso residenziale del valore di 8,4 miliardi di dollari, che dovrebbe assumere 12 mila lavoratori e risollevare un pò il mercato. Molti esperti del settore, tuttavia, temono che il nuovo mega hotel da cinquemila stanze, si aggiungerà alle decine di alberghi semi deserti che si vedono negli ultimi mesi, a causa del fortissimo calo di prenotazioni.

Fonte: www.ilsecoloxix.ilsole24ore.com

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