L’ ISTAT fotografa le vacanze degli italiani

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In tempi di crisi economica, ad analizzare le abitudini degli italiani quando si tratta di preparare le valige arriva l’Istat, che ha diffuso mercoledì 18 febbraio il suo “Rapporto su viaggi e vacanze in Italia e all’estero” relativo al 2008 da poco trascorso. Tra i dati messi in evidenza, a emergere in modo particolare c’è quello che parla di un aumento. Nonostante tutto, insomma, gli italiani nel 2008 hanno viaggiato più che nell’anno precedente. E non di poco: si parla di un incremento pari al 9,4%, per un totale di 122 milioni e 938 mila viaggi effettuati, cui sono corrisposti 706 milioni e 650 mila pernottamenti, anche questi in leggero aumento (+2,5%) rispetto al 2007.

In tempi di crisi economica, ad analizzare le abitudini degli italiani quando si tratta di preparare le valige arriva l’Istat, che ha diffuso mercoledì 18 febbraio il suo “Rapporto su viaggi e vacanze in Italia e all’estero” relativo al 2008 da poco trascorso. Tra i dati messi in evidenza, a emergere in modo particolare c’è quello che parla di un aumento. Nonostante tutto, insomma, gli italiani nel 2008 hanno viaggiato più che nell’anno precedente. E non di poco: si parla di un incremento pari al 9,4%, per un totale di 122 milioni e 938 mila viaggi effettuati, cui sono corrisposti 706 milioni e 650 mila pernottamenti, anche questi in leggero aumento (+2,5%) rispetto al 2007.

In tempi di cinghie strette, insomma, i nostri connazionali non rinunciano ai viaggi, se si tiene conto del fatto che di questi l’86,9% sono state vacanze, e solo il restante 13,1% spostamenti per motivi di lavoro. Cambia magari la tipologia e la meta scelta, oltreché la durata del viaggio stesso, ma i dati parlano chiaro e rivelano che fra i pernottamenti in strutture alberghiere, il 91,1% c’è stato per ragioni vacanziere, mentre soltanto nell’8,9% dei casi si è stati costretti a restare fuori casa per questioni lavorative. Particolarmente rilevante poi, per quanto riguarda il 2008, la crescita (comunque costante negli ultimi anni) di vacanze di tipo breve (da 1 a 3 notti).
DIMMI CHE VACANZA FAI… – Altro dato interessante è quello che riguarda la durata delle vacanze italiane: il 41,4% dei viaggi è stato compiuto in occasione di viaggi lunghi – che si considerano tali nelle ricerche Istat se pari o superiori alle 4 notti fuori – mentre il 45,5% per quelli brevi. Dato che inverte per la prima volta il rapporto, favorendo nelle scelte degli italiani i soggiorni più brevi, e le destinazioni tutte nostrane. L’incremento registrato per la tipologia breve parla infatti di un +16,7%, determinante per la crescita del settore complessivo “Viaggi” nel 2008, che ha lievemente penalizzato i lunghi soggiorni e quindi, per forza di cose, le mete più lontane. Sebbene infatti le vacanze lunghe siano lievemente aumentate (+3,3%), si è ridotta la loro durata media: dalle 10,9 notti del 2007 si è passati alle 10,6 del 2008. Inalterata invece quella dei brevi soggiorni, che resta stabile a 1,8 pernottamenti. Per quanto riguarda la durata media delle vacanze insomma, tenendo conto di questi dati, è passata dalle 6,5 notti dell’anno precedente alle 6 tonde registrate nel corso del 2008.

SI, MA QUANDO? – Nei gusti degli italiani c’è l’inverno, se si sta a quanto diffuso dalla ricerca Istat, e che parla di viaggi realizzati prevalentemente nel trimestre autunnale e in quello invernale. La crescita maggiore nel settore turistico, soprattutto per quanto concerne i pernottamenti, è stata infatti riscontrata nei mesi di gennaio/marzo, e in quelli di ottobre/dicembre, favoriti in entrambe i casi da un calendario di festività che per gli italiani è particolarmente vantaggioso. La maggior quota di viaggi dell’anno si è comunque concentrata, come sempre, nei mesi estivi, seppur in misure lievemente minore rispetto al 2007: si è passati infatti dal 41 al 38,5%. Nel quadro complessivo, infine, gli italiani prendono confidenza con il computer e fanno aumentare le prenotazioni effettuate via internet, che passano dal 18,8% del 2007 al 21,4 dell’anno appena trascorso. Così come cresce il tentativo di evitare spese per le strutture alberghiere: l’utilizzo di abitazioni di parenti o amici è salito al 60,7% dei pernottamenti, a fronte del 39,3% registrato dalle strutture ricettive usuali.

LE LOCALITA’ SCELTE – A fronte dell’inversione di tendenza tra breve e lungo per quanto riguarda i soggiorni, l’Istat ha anche analizzato nel suo rapporto la scelta della mete da parte degli italiani. Diffonde un dato che parla di trionfo per le località italiane, evidentemente rafforzato dalla scelta di effettuare vacanze brevi, che non consentono particolari spostamenti: l’83,9% dei viaggi effettuati dagli italiani nel 2008 ha avuto quindi come destinazione una città dello stivale, a fronte del 16,1% che ha scelto invece località straniere. Per quanto riguarda il fronte interno, l’aumento rispetto al 2007 è forte: si parla del 10,4% in più, che è collegato al punto precedente: se la vacanza è breve la meta scelta dagli italiani ricade su una delle nostre regioni. Complessivamente, per quanto riguarda la crescita di brevi soggiorni, il fenomeno si è riscontrato in modo più accentuato al Sud (+ 4,7%) e meno al Nord (+11,5%). Ad ogni modo, rispetto al 2007, sono state trascorse dagli italiani più ferie in casa propria, con un incremento medio dell’11,7%: prediletto per le escursioni di pochi giorni il sud Italia (+30%), a fronte di una generica stabilità per le zone del centro e del nord.
Per quanto riguarda invece le mete straniere, per gli italiani sono aumentati del 26,8% i viaggi di lavoro, mentre le ferie per ragioni di svago sono rimaste pressoché invariate rispetto all’anno precedente, seppur con un significativo aumento di viaggi verso i paesi extraeuropei (+20,1%). Nel 99,3% dei casi, comunque, i viaggi all’estero di breve durata si sono rivolti all’Europa.

LE DESTINAZIONI PREFERITE – Nella lista delle città scelte dagli italiani per i loro soggiorni, brevi o lunghi che siano stati, nessuna sorpresa rispetto al 2007: Lombardia, Lazio, Toscana, Emilia Romagna e Veneto primeggiano, rivelandosi tra le mete preferite e più visitate. Per quanto riguarda l’estero invece, la Francia continua a guidare la lista con il 19,6%, seguita dalla Spagna (10,2%) e dalla Germania (6,3%). Infine, un vero e proprio boom nel 2008 si è registrato nell’ambito dei soggiorni per motivi religiosi: +40, 4% rispetto al 2007.

Il rapporto completo

Fonte: www.fondazioneitaliani.it

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