L’ Happy Hour è in hotel

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È l’ultimo trend: darsi appuntamento per un aperitivo nei bar degli alberghi. Da Milano a Roma, gli indirizzi più attuali, i cocktail più sfiziosi. Per sentirsi un po’ come a New York

È l’ultimo trend: darsi appuntamento per un aperitivo nei bar degli alberghi. Da Milano a Roma, gli indirizzi più attuali, i cocktail più sfiziosi. Per sentirsi un po’ come a New York

Time Bar – TORINO
 
Nato ai tempi delle Olimpiadi, è diventato uno dei luoghi più amati dai torinesi. Il Time Bar, intimo lounge bar del centralissimo Golden Palace, un cinque stelle di lusso, è un angolo riservato dove concludere una giornata di lavoro, o incontrarsi prima di proseguire per il cinema o il teatro. Lo frequentano manager, calciatori e personalità che, nei salotti di gusto rétro, si lasciano conquistare dalle proposte del barman. In primis, il Golden Time, un cocktail esclusivo a base di succo di mela e vodka. Dopo Pasqua, appena il clima si fa più dolce, si spalanca il dehors nel giardino. Il martedì è dedicato all’happy hour che, fino a tardi, alterna serate a tema, dj set di grido e fantasiosi buffet.
Info: via dell’Arcivescovado 18, tel. 011.55.12.111, www.goldenpalace.thi.it. Orari: 10.30 – 1 (mai chiuso). Prezzi: da 7 €; cocktail alcolici 9 €.

nhow bar – MILANO
 
Sorto sulle ceneri della General Electric, nhow, primo hotel di design in zona Tortona, è una delle location più utilizzate per eventi legati alla moda e al design. Al bar si accede dalla vasta hall dell’albergo, con il grande bancone della reception dorato, i colorati lampadari chandelier di Jacopo Foggini e le opere d’arte provenienti dalle mostre della Triennale, con cui è stato fatto un accordo. Entrando al bar, ci si immerge in un ambiente in cui predomina il bianco, in netto contrasto con i colori della lounge; la musica è soft e candide sedute di Dilmos invitano ad accomodarsi per un momento di puro relax. I barman, esperti nella preparazione dei classici cocktail, hanno anche lanciato un nuovo drink: il nhow passion, a base di vodka, maracuja e spremuta di mirtillo. Appena fuori, un altro ingresso permette di accedere al T35, location ambita per servizi fotografici, mostre e party (www.t35.it). Lo spazio attrezzato di 1300 m, progettato dall’architetto Daniele Beretta in collaborazione con Matteo Thun, si sviluppa con un altezza di 16 metri su due livelli: al piano superiore c’è un giardino d’inverno, singolare per l’arredo, composto da cipressi appesi a testa in giù.
Info: via Tortona 35, tel. 02.48.95.55.144, www.nhow-hotels.com. Orari: (mai chiuso). Prezzo: cocktail 12 €.

 
The Fusion bar – FIRENZE
 
È il bar del Gallery Hotel Art, di proprietà della famiglia Ferragamo, a pochi metri da Ponte Vecchio e Piazza della Signoria. Ed è uno dei luoghi di ritrovo più cool di Firenze. Lo scenario, ideato dall’architetto Michele Bonan, è accogliente: colori pastello e materiali di lusso. Fusion di nome e di fatto, dall’aperitivo al brunch, dal pranzo all’after dinner. Si parte alle 19 con l’aperitivo, tra mostre d’arte e di fotografia, party, incontri con stilisti e scrittori. Per rilassarsi si può scegliere la privacy della libreria-lounge, dove, la domenica, si tengono concerti jazz. E dopo un aperitivo, il passo successivo è il ristoranteShozan & Gallery. Realizzato in partnership con Isawa Jihei, membro della famiglia Katsuyama, che produce sake dal 1600, nonché titolare del ristorante parigino Shozan, il Fusion è il punto di incontro di due culture, mediterranea e giapponese, che hanno fatto del cibo e della sua preparazione una delle forme più alte di espressione. Così anche l’aperitivo viene reinterpretato con ingredienti inusuali per gli italiani: cocktail a base di sake e tè, accompagnati da degustazioni di sushi, sono il must del locale. Che ha ricevuto “2 chicchi e 3 tazzine” dalla Guida del Gambero Rosso ai migliori bar d’Italia.
Info: vicolo dell’Oro 5, tel. 055.27.26.69. 87, www.galleryhotelart.com. Orari: 12-15, 19-23, (mai chiuso). Prezzi: aperitivo 10 €.

Stravinski – ROMA
 
Ore 19.30: l’aperitivo più in della capitale va in scena all’Hotel de Russie, residenza progettata dal Valadier, preferito dagli aristocrazia di tutto il mondo fin dai tempi del Grand Tour e oggi ristrutturato con arredi di Julio Garcia Lafuente tra citazioni retrò, neo barocco e pezzi di design contemporaneo. In pieno centro, ospita il bel mondo internazionale, nelle camere affacciate sui tetti di Roma. Nel giardino che confina con il Pincio e con Villa Borghese, con patio arredato ad hoc, proprio nel cuore dell’albergo, Stravinskij cocktail bar propone un aperitivo firmato, il de Russie Martini (vodka e sherry Tio Pepe). Ma la nuova carta recita cocktail innovativi, a base di sali dell’Himalaya e della Cina mescolati a vodka, gin o whisky. Da accompagnare con mini quiche, fegatini, alette di pollo, spiedini di carne, appetizer caldi sfornati in diretta dalla cucina del ristoranteLe Jardin. Con sottofondo di musica dal vivo al pianoforte. Per i salutisti i cocktail “del benessere”, analcolici e a base di yogurt. Per fare una follia, si può prenotare solamente per due la bellissima terrazza Sergiej, ai piedi del giardino segreto che sale al Pincio, dove comincia l’oasi delle Farfalle. E offrirsi un aperitivo con pianista personale e caviale beluga. Ma ci vogliono più di 1500 euro. Tutti i giorni invece, al sole nel giardino, l’ottimo brunch ha un prezzo più che accessibile.
Info: via del Babuino 9, tel. 06.32.88.88.70, www.hotelderussie.it. Orari: 9-1. Prezzi: cocktail da 12 €, brunch 33 € bevande escluse.

Sixty bar – RICCIONE
 
Il Sixty Hotel ha aperto a Riccione l’estate scorsa, primo di una catena di quattro arthotel dell’omonimo gruppo dello streetwear italiano, fondato nel 1989 da Vicky Hassan e Renato Rossi. Rivolto a un pubblico under 30, trendy ed esigente, protagonista della movida riccionese dall’happy hour alla disco, il bar ha un design ultramoderno e colori funky, con alle pareti opere d’arte contemporanea, che decorano anche le 39 camere affidate all’estro di 30 diversi giovani artisti. In ogni stanza, inoltre, c’è una webcam che dialoga con quelle nella hall, al bar e al ristorante, per permettere ai clienti di comunicare tra loro. Il bancone bar è ad angolo, nel lungo corridoio che porta agli ascensori, tra lo store e l’ingresso all’albergo. Dalle vetrate in cristallo, sei gradini più in alto rispetto al piano stradale, si domina la vivace via Milano, a meno di 400 metri dal famosissimo viale Ceccarini. Gli interni giocano sull’armonia di colori – pareti coperte da disegni classici serigrafati sui toni dell’oro – e c’è un contrasto fra gli arredi firmati, dalle sedute bianche Tulip di Eero Saarinen agli sgabelli in acciaio di Charles & Ray Eames, e i pezzi vintage. C’è chi si ferma al piano terra, chi nel dehor, chi sale al rooftop del quinto piano,che domina la costa romagnola, il mare, l’immensa spiaggia. Aperitivo suggerito, per sintonia cromatica, il Mojto: bianco giallo del rum come sedie e pareti, verde acido di lime e menta fresca come divani e lampadari, ghiaccio trasparente come vetro, luccicante come acciaio.
Info: via Milano 54, tel. 0541.69.78.51. Orari: 9,30-1 (mai chiuso). Prezzi: da 5 €.

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