L’ aeroporto di Hong Kong

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Che ci si arrivi come turisti, uomini d’affari, o semplici passeggeri in transito non importa: è meglio scoprire in anticipo pregi e difetti dello scalo più importante d’Asia.

Che ci si arrivi come turisti, uomini d’affari, o semplici passeggeri in transito non importa: è meglio scoprire in anticipo pregi e difetti dello scalo più importante d’Asia.

Quasi nessuno, ad esempio, conosce l’innovativo servizio dell’in-town check-in. Nella stazione di Central -sull’isola di Hong Kong- e di Kowloon -sulla penisola- nelle 24 ore prima della partenza è possibile fare il check-in (quindi consegnare il bagaglio e ricevere la carta d’imbarco) proprio come se si fosse in aeroporto. Il servizio è gratuito, a patto che si scelga di raggiungere poi lo scalo con l’ “Airport Express“: trenino velocissimo che parte ogni 12 minuti, raggiunge l’aeroporto in 24 ed è attivo dalle 05.50 del mattino alle 01.15 di notte. Ogni corsa costa cento dollari di Hong Kong, poco meno di dieci euro. L’in-town check-in resta aperto dalle 05.30 fino a mezz’ora dopo la mezzanotte, e garantisce l’imbarco del bagaglio fino a 90 minuti prima del decollo.

Seppure gli inconvenienti sono rari, è consigliabile verificare sempre con la compagnia aerea che quest’ultima offra o meno il servizio tutti giorni.

Altro asset dell’Hong Kong International Airport è la travelers’ lounge: accessibile a tutti i passeggeri, mette loro a disposizione non solo connessioni a internet e riviste, ma anche stanze per riposare, docce, hair stylists, estetiste e massaggiatrici. Con prezzi che oscillano tra i 250 e gli 800 dollari di Hong Kong (25 e 80 euro, circa), i viaggiatori possono scegliere il pacchetto che meglio soddisfa le singole esigenze.

Mai dimenticare però una confezione di aspirine: da qualche anno, complice l’epidemia di Sars del 2003, chiunque transiti dall’aeroporto di Hong Kong è sottoposto a un controllo della temperatura corporea. A molti turisti passare davanti alla fotocellula che rileva il calore del proprio corpo sembra un gioco. Ma è meglio essere previdenti: pena il fermo e, se necessario, la quarantena.

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